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- CRONACHE DEL GHIACCIO E DEL FUOCO - ( George Raymond Richard Martin )

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- CRONACHE DEL GHIACCIO E DEL FUOCO - ( George Raymond Richard Martin )

Messaggio  ChiArA_25 il Ven Dic 02, 2011 11:58 pm

Cronache del ghiaccio e del fuoco

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Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco (A Song of Ice and Fire, spesso abbreviato dai fans in "aSoIaF" ) sono una serie di romanzi fantasy epico scritti da George Raymond Richard Martin.
Martin incominciò a scrivere la saga nel 1991, anche se il primo libro venne pubblicato in America nel 1996. Nata originariamente per essere una trilogia, la saga ha acquistato spessore durante il corso degli anni, al punto tale che, secondo Martin stesso, per poter portare a conclusione l'intera storia saranno necessari almeno sette volumi, dei quali il quinto è attualmente in fase di lavorazione. L'autore ha scritto anche dei racconti che approfondiscono alcuni punti della trama. Uno di questi, Sangue di drago, ha vinto nel 1997 il Premio Hugo come Miglior romanzo breve (Novella).
Finora la saga è stata tradotta in diciotto lingue, raggiungendo velocemente ampia fama. È il lavoro più conosciuto di Martin e da esso sono stati tratti un gioco di carte collezionabile, un gioco da tavolo e un gioco di ruolo; inoltre, l'emittente televisiva statunitense HBO ha in programma di realizzare un adattamento televisivo della saga.
Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco sono una saga apprezzata per i suoi personaggi estremamente dettagliati ed intriganti nonché per gli improvvisi e spesso sorprendenti colpi di scena. In tutta la storia si riscontra, inoltre, una certa malinconia di fondo che, in un connubio con la descrizione di scene di guerra e di sesso molto crude, è capace di rendere l'idea di un mondo reale, vibrante e suggestivo. Ne Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco la magia, che spesso è un elemento preminente della narrativa fantasy, viene invece utilizzata in modo limitato e sottile, impiegandola solo in rari casi, quasi fosse una forza oscura, ambigua e difficilmente controllabile.
L'intera saga è scritta in terza persona e raccontata attraverso gli occhi di numerosi protagonisti. Dal primo volume fino alla fine del quarto, ultimo pubblicato ad oggi, i personaggi POV sono stati venticinque. George Martin, peraltro, è riconosciuto per la sua spietatezza nei confronti dei personaggi delle sue storie. Attualmente, infatti, ben otto dei personaggi principali sono stati fatti morire durante il corso della narrazione. In Italia Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco sono pubblicate dall'Arnoldo Mondadori Editore.


I libri

Finora sono stati pubblicati 4 romanzi, anche in edizione italiana (traduzione di Sergio Altieri), dove tuttavia sono stati spezzati in due o tre volumi ciascuno, per un totale finora di nove volumi:


ll trono di spade

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Introduzione
Il trono di spade è ambientato nei Sette Regni di Westeros, uno dei continenti del mondo fantastico creato da Martin, con forti richiami al Medioevo europeo. In questo continente le stagioni durano per anni, senza cadenze precise. Quindici anni prima dell'inizio del romanzo, i Sette Regni furono scossi da una guerra civile, nota come la "Guerra dell'usurpatore" e la "Ribellione di Robert". Il Principe Rhaegar Targaryen rapì Lyanna Stark, suscitando le ire della sua famiglia e del suo promesso sposo Robert Baratheon. Quando il padre e il fratello maggiore di Lyanna chiesero la sua liberazione, il Re Folle, Aerys II Targaryen, li fece uccidere. Eddard, il suo secondo fratello, si unì ai suoi cari amici d'infazia Robert Baratheon e Jon Arryn e dichiararono guerra ai Targaryens. Si assicurarono la fedeltà della Casa Tully con due matrimoni dinastici tra Lord Eddard e Catelyn Tully e Lord Jon Arryn e Lysa Tully. La potente Casa Tyrell continuò a sostenere il Re ma Casa Lannister e Casa Martell esitarono per colpa degli insulti fatti dal Re alle loro casate. L'apice della guerra civile fu la Battaglia del Tridente, quando il Principe Rhaegar venne ucciso in battaglia da Robert Baratheon. I Lannister finalmente si schierarono con Re Aerys ma poi gli si rivoltarono contro saccheggiando la capitale, Approdo del Re. Jaime Lannister della Guardia reale uccise Re Aerys e Casa Lannister giurò fedeltà a Robert Baratheon. I Tyrell e gli ultimi alleati della casa reale si arresero e Robert Baratheon fu dichiarato Re dei Sette Regni. Sfortunatamente, durante la guerra, Lyanna Stark perse la vita; Robert Baratheon sposò allora Cersei Lannister per consolidare l'alleanza. A dispetto della vittoria di Robert, il giovanissimo figlio del Re Folle, Viserys, e la sua ancora più piccola sorella Daenerys furono portati in salvo attraverso il mare. Al termine della guerra Casa Martell preferì un patto di isolamento, poiché Elia, sorella del Principe Doran e moglie del Principe Rhaegar e i suoi bambini vennero uccisi dai soldati Lannister durante l'assalto della capitale. Sei anni più tardi Re Robert dimostrò la sua determinazione soffocando la ribellione di lord Balon Greyjoy delle Isole di Ferro. Il figlio più grande di Balon rimase ucciso mentre quello più piccolo, Theon, fu preso come protetto da Eddard Stark.

Trama
Il trono di spade segue tre principali filoni della storia che si sviluppano alternando i punti di vista di vari personaggi.

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Nei Sette Regni
Eddard Stark, lord di Grande Inverno e del Nord, partecipa all'esecuzione di un uomo dei Guardiani della notte, colpevole di aver infranto il suo voto e di essere fuggito dalla Barriera, la grande muraglia di ghiaccio che da secoli protegge i Sette Regni dalle popolazioni barbare dell'estremo nord. Con lui ci sono i suoi figli Robb e Bran, il suo figlio bastardo Jon Snow e il suo protetto Theon Greyjoy. Sulla via del ritorno il gruppo si imbatte in una metalupa morta (simbolo della Casa Stark), uccisa dalle corna di un cervo (simbolo della Casa Baratheon), con cinque piccoli cuccioli che ha partorito appena prima di morire. Robb e suo fratello chiedono al padre di poter tenere i cuccioli e quest'ultimo acconsente a patto che i ragazzi se ne occupino loro stessi. I cuccioli vengono così destinati ai cinque figli legittimi di Eddard. Proprio mentre il gruppo sta per ripartire, Jon trova inaspettatamente un sesto cucciolo, un metalupo albino dagli occhi rossi, ed ottiene il permesso di prenderlo con se, chiamandolo Spettro. Robb chiama il suo Vento Grigio, Bran sceglie Estate, mentre le figlie di Eddard Sansa and Arya chiamano i loro Lady e Nymeria rispettivamente. Rickon, il figlio più piccolo di appena tre anni, battezza il suo piccolo metalupo Cagnaccio.
Qualche giorno dopo arrivano a Grande Inverno il Re Robert Baratheon, sua moglie la Regina Cersei della Casa Lannister, i loro tre figli i principi Joffrey, Myrcella e Tommen e parte della corte reale. Accompagnano il gruppo anche i fratelli della regina: Jaime, membro delle Guardie reali, detto lo Sterminatore di Re, e Tyrion, chiamato il Folletto per la sua altezza.
Durante la visita Re Robert informa Lord Eddard che desidera affidargli l'incarico di Primo Cavaliere del regno, incarico rimasto vacante dalla morte di Jon Arryn, avvenuta qualche tempo prima. Eddard è molto turbato da questa richiesta ed il suo tormento aumenta ancora di più quando sua moglie Catelyn riceve un messaggio della sorella Lysa, vedova di Jon Arryn, messaggio nel quale Lysa rivela che il marito è stato in realtà ucciso dai Lannister. Nel frattempo Bran casualmente è testimone di un incontro incestuoso tra la Regina Cersei e suo fratello Jaime. Sfortunatamente per lui viene scoperto e gettato da una finestra da Jaime. Il ragazzo gravemente ferito cade in coma. Dopo lunga meditazione un riluttante Eddard decide di accettare l'offerta del Re e di trasferirsi a sud nella capitale, Approdo del Re, insieme alle due figlie Sansa ed Arya, lasciando Catelyn, Robb, Bran (ancora in coma) e Rickon a casa. Jon Snow decide invece di andare a Nord per prendere il nero, ossia per diventare un Guardiano della notte ed intraprende il viaggio verso la Barriera assieme allo zio Benjen, Primo Ranger dei Guardiani della notte, e a Tyrion, curioso di osservare di persona la leggendaria struttura difensiva.
Subito dopo la partenza di Eddard un sicario tenta di uccidere Bran ed è solo l'intervento del suo metalupo, Estate, a salvarlo. Catelyn, proprio in virtù di tale attacco, si rende conto che l'incidente di suo figlio è in realtà stato deliberatamente provocato da qualcuno che adesso sta tentando di completare il lavoro. Decide quindi di recarsi via mare ad Approdo del Re per cercare indizi sul colpevole. Una volta arrivata sarà un suo amico d'infanzia, Petyr Baelish detto Ditocorto, a dirle che il pugnale usato nel tentato assassinio era suo e che lo aveva perso al gioco contro Tyrion Lannister. Durante il viaggio per ritornare al nord, Catelyn e la sua scorta si imbattono fortunosamente proprio in Tyrion e lo conducono come prigioniero al Nido dell'Aquila.

Sulla Barriera
Nel prologo, tre uomini dei Guardiani della notte, guidati da Ser Waymar Royce, stanno perlustrando le terre oltre la barriera. I tre si imbattono in un gruppo di selvaggi massacrati dalle creature di ghiaccio note come gli estranei. Ser Waymar viene ucciso mentre il secondo uomo, Will, viene ucciso dallo stesso Royce tornato alla vita come estraneo. Il terzo, Gared, è così spaventato che fugge verso sud verso la Barriera e oltre. È lui l'uomo che verrà giustiziato da Ned Stark per diserzione nel primo capitolo del libro. Jon Snow decide di unirsi ai Guardiani della notte dopo la partenza di suo padre Eddard per Approdo del Re e intraprende il viaggio verso nord con suo zio Benjen Stark, Primo Ranger dei Guardiani della notte.
Una volta arrivato alla barriera Jon si scontra subito con i problemi dei Guardiani. Innanzitutto i popoli del nord hanno un nuovo capo chiamato Mance Rayder che li sta riorganizzando. Mance era anch'egli un Guardiano della notte prima di disertare. Il secondo problema è quello della carenza di uomini. Gli effettivi dei Guardiani non sono sufficienti per controllare le tremila miglia di estensione della barriera oltre ad essere composti in buona parte da criminali e assassini che hanno scelto di arruolarsi per evitare la prigione. Poco tempo dopo l'arrivo di Jon, Benjen scompare misteriosamente in una missione di routine oltre la barriera. Anche l'addestramento di Jon non si rivela semplice in quanto il suo istruttore, Alliser Thorne, è prepotente e ingiusto verso di lui e i suoi compagni. Alla lunga Jon riesce a coalizzarsi con gli altri per contrastarlo e in tal modo si guadagna l'amicizia di uno dei suoi confratelli Samwell Tarly e del Maestro Aemon.

Daenerys Targaryen
La parte del romanzo che narra le vicende della principessa Daenerys è stata pubblicata anche in forma autonoma con il titolo di Sangue di drago, ed in questa forma ha vinto il premio Hugo per il miglior romanzo breve.
Nella città libera di Pentos, Magistro Illyrio Mopatis e il principe Viserys Targaryen cospirano per concedere Daenerys, la sorella di Viserys ancora tredicenne, in matrimonio a Khal Drogo dei Dothraki. Drogo comanda un clan di quarantamila guerrieri che Viserys vorrebbe sfruttare per riconquistare il regno strappato a suo padre da Robert Baratheon. Tra i doni nuziali ricevuti dalla ragazza ci sono tre uova pietrificate di drago. Inaspettatamente, nonostante l'apparente brutalità del capo barbaro, tra Daenerys e Drogo nasce l'amore durante il loro viaggio ad est. Daenerys rimane presto incinta di un figlio che lei vorrebbe chiamare Rhaego in onore del fratello morto. Tra le persone vicine a Viserys troviamo Ser Jorah Mormont, figlio del lord comandante dei Guardiani della notte, che era stato esiliato dai Sette Regni per aver trafficato in schiavi.

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Il grande inverno

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Nella capitale Eddard inizia ad investigare sulla morte di Jon Arryn e viene a conoscenza che quest'ultimo e il fratello di Re Robert, Lord Stannis Baratheon, avevano scoperto che i tre figli di Robert sono in realtà il frutto di un incesto tra la Regina Cersei ed il suo fratello gemello Jaime. Eddard invece di smarcherare la Regina e prendere il controllo della situazione esita offrendole la possibilità di lasciare la capitale. La situazione però gli sfugge di mano e precipita quando Re Robert viene ucciso in un incidente di caccia e Joffrey, il figlio maggiore di Cersei, viene immediatamente incoronato Re. Per Eddard è troppo tardi per qualsiasi reazione ed infatti viene facilmente fatto prigioniero dai Lannister, le due figlie vano in contro a destini differenti, Arya riesce a fuggire, mentra Sansa in cambio della sua fedeltà rimane promessa sposa al nuovo re Joffrey. Lady Catelyn Stark cerca di ritonare a Grande Inverno, dove il figlio maggiore, Robb, in assenza di suo Padre sta governando il regno del Nord. Catelyn, accompagnata nel viaggio da ser Rodrik Cassel, fermatasi in una locanda per la notte incontra Tyrion Lannister e lo prende prigioniero, a quel punto non avendo tempo per giungere a Grande Inverno, si rifugia a "Nido dell'Aquila" dalla sorella. La sorella di lady Catelyn, Lysa Tully, accusa Tyrion dell'omicidio del proprio marito, Cavaliere del Re prima di Eddard, e lo condanna a morte. Il "Folletto" rivendica il diritto di combattere per la sua libertà, e nomina come suo campione Bronn, mercenario diventato suo amico, che battendo in duello il campione di lady Lysa, lo libera dalla condanna di morte. Jon Snow, figlio illegittimo di Eddard Stark, entra a far parte dei Guardiani della Notte, ma anziché diventare un ranger, come già lo zio, viene nominato attendente al servizio del Lord Comandante. Robb radunati tutti i vassalli fedeli agli Stark, discende dal nord, per scontrarsi contro gli eserciti Lannister comandati da Lord Tywin Lannister e dal figlio Jaime. Robb sacrificando parte del suo esercito in un finto attacco contro Lord Tywin, riesce a passare dietro le linee nemiche con il resto dei suoi uomini, e durante la notte successiva attacca l'armata di Jamie distruggendola, prendendo prigioniero lo stesso "Sterminatore di Re". La Gioia della vittoria viene offuscata dalla notiza della morte di Lord Eddard, fatto giustiziare da Re Joff con l'accusa di tradimento. Daenerys Targaryen con il marito Khal Drogo, iniziano anch'essi l'avanzata verso i Sette Regni, fermandosi a saccheggiare le città sul loro cammino. In uno di questi attacchi Khal Drogo viene ferito al petto, il taglio, curato in modo sbagliato, arriva ad uccidere il Kahl e a disperdere la sua armata. Daenerys, grazie all'aiuto di una secerdotessa fatta schiava, cerca con le arti oscure di riportare in vita il suo marito. Khal Drogo resuscita, ma rimane in uno stato di incoscenza, in più Daenerys partorirà un bambino morto e deforme. Daenerys soffoca il marito, e chiede ai pochi Dothraki rimasti di seguire lei come nuovo Khal, nessuno sembra accettare, ma durante il funerale di Drogo, Daenerys iserisce nella pira funeraria tre uova di drago, ricevute in dono per il suo matrimonio, e si getta anch'essa nelle fiamme. Quando il fuoco si estingue Daenerys è ancora viva, e ai suoi seni si allattano tre piccoli di drago, a quel punto tutti i Dothraki rimasti gli offrono la propria fedeltà.


Il regno dei lupi

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Nel terzo capitolo della saga delle "Cronache del ghiaccio e del fuoco" una rossa cometa apparsa nel cielo dei Sette Regni sembra annunciare tremende sciagure. La lunga estate dell'abbondanza sta per finire, mentre quattro pretendenti, in aperta guerra gli uni contro gli altri, si contendono il Trono di Spade.


La regina dei draghi

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Mentre la cometa di sangue continua a brillare nel cielo dei Sette Regni, la Guerra dei Re prosegue senza esclusione di colpi. All'estremo nord, oltre la barriera di ghiaccio, forze oscure stanno facendosi sempre più minacciose e incombenti. Solo Jon Snow, figlio bastardo di lord Eddard Stark, e un pugno di Guardiani della notte, possono difendere il regno degli uomini dall'invasione di barbari e giganti agli ordini del brutale Mance Rayder.


Tempesta di spade

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Dopo la morte di re Renly Baratheon gli avversari che si contendeno il Trono di Spade sono ridotti a quattro: il gioco di alleanze, inganni e tradimenti si fa sempre più spietato, sempre più labirintico, l'ambizione dei contendenti non ha limite. Sui quattro re e sui paesaggi già devastati dalla guerra incombe la più terribile delle minacce: dall'estremo nord un'immane orda di barbari e giganti, mammut e metamorfi sta lentamente scendendo verso i Sette Regni. E con loro un pericolo ancora più spaventoso: gli Estranei, guerrieri soprannaturali che non temono la morte.


I fiumi della guerra

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Samwell Tarly è riuscito a seguire i suoi confratelli nella disastrosa ritirata verso la barriera. Stremati i corvi sono arrivati al castello di Caster chiedendo ospitalità. Proprio la notte prima della partenza, però, scoppia una violenta lite. Secondo alcuni confratelli, Caster nasconderebbe abbondanti provviste. Quando il comandante Mormont tenta di intervenire, viene ucciso dai suoi stessi soldati. È il caos: alcuni cercano e trovano la dispensa segreta, mentre altri si danno a stupri e uccisioni. Sam fugge con Gilly, una delle mogli di Caster, che ha appena partorito un bambino.
I due, dopo alcuni giorni di marcia, decidono di sostare in un villaggio abbandonato dai Bruti. La scelta, però, si rivela disastrosa quando un non-morto li assale nella notte. Sam trova in sé il coraggio che pensava di non avere e affronta il mostro, uccidendolo. Ma nel villaggio i non-morti sono ovunque. La fine sembra vicina, quando uno stormo di corvi si avventa sui non-morti. Un uomo misterioso, freddo come il ghiaccio e a cavallo di un alce, li salva appena in tempo. Arya, intanto, vaga nei territori devastati dalla guerra come ostaggio degli uomini della Fratellanza Senza Vessilli. Il loro capo, Beric Dondarrion, vuole incassare il suo riscatto per poter armare i suoi uomini e aiutare le povere genti a prepararsi per l'inverno. Durante la sua prigionia, apprende come le leggende sulla immortalità di Dondarrion siano una realtà. A Sandor Clegane viene offerta la possibilità di guadagnare la libertà tramite un duello. Dondarrion cade sotto i colpi del Mastino, ma Il prete rosso Thoros di Myr lo riporta alla vita con una preghiera al suo dio. In seguito, Arya sfrutta un momento di distrazione, e tenta la fuga. Dopo poco viene bloccata da un uomo forte e potente: non uno degli uomini della Fratellanza Senza Vessilli, ma il Mastino che, guadagnata la sua libertà, cerca una vendetta.
Intanto sua sorella Sansa è costretta al matrimonio con Tyrion Lannister. Il "folletto" si dimostra molto comprensivo, evitandole la cerimonia della "messa a letto" e non consumando il matrimonio. Ciò manda su tutte le furie Tywin Lannister che però, ha cose ben più importanti a cui pensare in veste di Primo Cavaliere del Re. Il matrimonio fra Edmure Tully e una delle tante figlie di Walder Frey si rivela, infatti, una trappola. Il vecchio Lord Walder aveva solo finto di non dispiacersi per la promessa di matrimonio infranta da Re Robb Stark. La sete di vendetta lo aveva spinto a complottare con i Lannister e Lord Boldon di Forte Terrore. Così, gli uomini degli Stark vengono fatti ubriacare e poi letteralmente macellati durante il banchetto. Robb, colpito da alcuni dardi di balestra, viene finito con un colpo al cuore. La sua testa viene staccata dal corpo e sostituita da quella del suo metalupo. Lady Catelyn, invece, viene sgozzata e il suo corpo gettato nel fiume. Anche al Mastino puntava al riscatto di Arya, e così arrivano al castello dei Frey, proprio mentre sta per scoppiare l'inferno. I due devono lottare per avere salva la vita.
Intanto il suo fratellastro Jon Snow sta ancora viaggiando coi Bruti, per conoscere i loro piani. Dopo una rischiosa scalata alla barriera, un contingente di un centinaio di uomini ha come obbiettivo quello di attaccare da Sud il Castello Nero e aprire le porte alla invasione. Approfittando di un momento di confusione, Jon riesce a scappare e, seppur ferito, raggiunge i confratelli. Al Castello sono però rimasti in pochi: alcuni diversivi dei bruti al di là della Barriera, hanno attirato la guarnigione altrove. Ma grazie al suo allarme viene organizzata una difesa che si dimostra vincente. I Guardiani della notte, seppur inferiori per numero e mezzi, riescono a respingere l'attacco giunto alle loro spalle. Ma è una vittoria che lascia l'amaro in bocca. I bruti tenteranno di nuovo e i guardiani sono soli a causa della guerra e dello scetticismo che generano le notizie sui non-morti e gli Estranei.
L'unico a capire cosa realmente stia succedendo è Re Stannis Baratheon. Grazie alla sua maga rossa ha visto nelle fiamme cosa è accaduto sul Pugno dei Primi Uomini. Ma il suo discernimento è offuscato dalle oscure profezie di Melisandre, la maga rossa. Per lei, infatti Re Stannis è l'eletto, il portatore di luce e lo spinge a fare sacrifici umani per poter risvegliare i draghi. Per fortuna, al suo fianco c'è anche Davos Seaworth, che viene elevato al rango di Primo Cavaliere del Re. L'ex contrabbandiere, grazie alla sua infinita devozione nei confronti del Re, riuscirà a trovare un altro modo per tentare la conquista di Sette Regni.
Jaime Lannister viene catturato dai "Guitti Sanguinari". Il suo lignaggio e le sorti della guerra non riescono a salvarlo da un terribile destino. I guitti gli staccano la mano destra, proprio quella della spada. Jaime attraversa un momento di crisi dopo l'amputazione. Arriva al punto di confidarsi con Brienne sui motivi del tradimento che ha fatto di lui lo "Sterminatore di Re".


Il portale delle tenebre

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Daenerys continua la sua campagna di conquista delle città schiaviste. Dopo Astapor e Yunkai giunge a Meeren, città molto ben fortificata e difesa. Mentre sta decidendo sul da farsi, la Madre dei Draghi scopre due importanti verità. Aristan Barbabianca si rivela essere in realtà Ser Barristan Selmy, ex Guardia Reale cacciata da Approdo del Re dagli intrighi di palazzo. Dopo la parentesi di Re Robert, si accorge di quanto siano poca cosa i suoi successori e vuole mettersi nuovamente al servizio dei Targayren. Ser Jorah Mormont, invece,confessa di essere una spia del trono di spade. Da molto non invia più notizie, conquistato dal carisma della sua Regina, ma il suo tradimento è lampante. Per espiare le proprie colpe i due guidano una spedizione nelle fogne di Meeren, grazie alla quale la città cade dopo pochi giorni. Una volta stabilizzata la situazione Ser Barristan viene infine perdonato dalla piccola regina mentre Ser Jorah viene definitivamente allontanato dalla corte. Intanto dalle altre città schiaviste, precedentemente conquistate da Daenerys, arrivano cattive notizie. Subito dopo averle abbandonate, le città sono tornate nel caos e la situazione degli abitanti è quindi addirittura peggiorata. Conscia di dover imparare a regnare, Daenerys decide di fermarsi a Meeren e creare un regno stabile.
Dall'altra parte del mondo Bran Stark ha finalmente raggiunto la Barriera, al Forte della Notte. Un sogno dall'oltre ha guidato Bran e i suoi amici verso un fantomatico passaggio attraverso la barriera. Non avendolo trovato durante una prima ricognizione, lui e i suoi compagni di viaggio decidono di trovare rifugio nel forte. A notte fonda vengono svegliati strani rumori, provenienti da un pozzo al centro della sala che ospita il loro improvvisato bivacco. Qualcuno o qualcosa sta cercando di uscire dagli abissi oscuri del pozzo. Il terrore sui loro volti scompare quando appare un guardiano della notte accompagnato da una donna bruta e un bambino. È Samwell Tarly, scampato ai pericoli della Foresta Stregata. Spiega loro che il pozzo è in realtà una via per superare la Barriera. Un antico passaggio protetto da magia chiamato Portale delle Tenebre. Racconta anche di Manifredde, l'essere che li ha salvati nel villaggio abbandonato. Egli aspetta Bran dall'altra parte della barriera, per portarlo dal corvo con tre occhi. Bran, più incuriosito che spaventato, si avvia verso questa nuova avventura.
A pochi chilometri di distanza, la guarnigione del Castello Nero ridotta all'osso, si trova ad affrontare l'assalto frontale dei barbari. Mammut, giganti e arieti da una parte, frecce, olio bollente e catapulte dall'altra. Dopo un primo assalto, il capitano della guarnigione cade per difendere la porta nord. Jon Snow si ritrova così a capo dei difensori.Il giovane riesce a conquistare la fiducia e la stima dei suoi confratelli ed alla fine riescono a respingere i nemici. Quando torna il resto della guarnigione, però, Jon si ritrova nei guai. Janos Slint non si fida del giovane che viene accusato di tradimento a causa della sua missione fra i bruti. Non potendolo condannare a morte a causa dei suoi natali e del suo eroico comportamento, Janos non si arrende. Lo invia quindi da Mance Rider, con la scusa di parlamentare, ma con l'obbiettivo di assassinarlo. Riluttante, Jon si avvia verso la tenda del Re Oltre la Barriera, dove scopre con sorpresa la presenza del Corno di Joramun. Un corno dai poteri magici capace con la sola forza del suono, di distruggere la Barriera. Mance non intende però utilizzarlo: sa bene che i veri nemici sono gli Estranei, non i Guardiani della notte. Una volta distrutta la Barriera, nessuno nei sette regni sarebbe al sicuro. Chiede solo di poter passare col popolo libero, senza dover fare atto di sottomissione ad alcun re. Jon è combattuto se uccidere a tradimento Mance o portare queste nuove notizie al Castello Nero. Proprio mentre riflette sulla decisione da prendere l'accampamento viene attaccato dai Cavalieri della Notte. Si tratta di un diversivo ben studiato per preparare la carica della cavalleria pesante di Re Stannis. Il Re, infatti, ha lasciato l'Isola del Drago per respingere la minaccia dei bruti. Stannis vince facilmente la battaglia contro i bruti, decidendo di mettere a morte Mance Rider, ma permettendo ai bruti di passare dalla barriera per creare un allenaza tra i popolo libero e quello dei sette regni. Per suggellare questo patto il Re decide di nominare Jon nuovo lord di Grande Inverno rendendolo a tutti gli effetti uno Stark, e dandogli in sposa la sorella di Mance: Lev. Jon decide di riflettere sulla proposta di Stannis. Il piano del Re viene meno quando, a sorpresa di tutti, Jon Snow viene eletto novecentonovantottesimo lord comandante dei Guardiani della Notte. Sansa e Tyrion, intanto, quali novelli sposi partecipano alle nozze di Re Joffrey. La festa sontuosa è scandita da battibecchi tra lo zio e il nipote. Tutto precipita quando il giovane Re cade a terra, sconvolto dagli spasmi. Subito tutti gli sono vicino, ma è troppo tardi: Joffrey è morto soffocato. Colta dall'ira la Regina Cersei ottiene che il folletto sia incarcerato con l'accusa di omicidio. Sansa riesce a scappare con l'aiuto di un cavaliere decaduto. Grazie ad alcuni corridoi nascosti e ad un passaggio segreto riesce a raggiungere una nave dove appare il suo vero salvatore: lord Petyr Baelish.
Ditocorto sembra non essere totalmente estraneo all'omicidio del giovane re e la porta in salvo nei suoi possedimenti di famiglia. Sansa sa di non doversi fidare di nessuno. Morto suo fratello Robb, lei è l'erede di diritto di Grande Inverno. Una posizione scomoda, che la rende vittima di intrighi e macchinazioni. Lord Petyr, però, sembra provare un affetto sincero nei suoi confronti. Dopo pochi giorni li raggiugne la sorella di sua madre, lady Lysa Arryn. Dopo il matrimonio dei due, viene deciso che Sansa si tingerà i capelli, spacciandosi per una figlia bastarda di Ditocorto. L'obiettivo è far passare il tempo necessario perché Robert Arryn raggiunga l'età per sposarsi. Con un matrimonio del genere, la vera identità di Sansa smetterebbe di essere un pericolo e si trasformerebbe in un vantaggio.
I tre si trasferscono al Nido d'Aquila, l'inespugnabile fortezza Arryn.
Purtroppo, però, lady Lysa comincia a provare una pesante antipatia nei confronti della nipote. La sua folle gelosia la porta a cercare di lanciare Sansa dalla Porta della Luna, che da su di uno strapiombo di seicento metri. Lord Petyr arriva giusto in tempo per impedirlo. Con poche parole calma Lysa e la fa tornare in sè. Ma quando tutto semba finito per il meglio, la lancia nel baratro, accusando il giullare di corte dell'omicidio.
Nel frattempo per Tyrion la situazione è disperata. Viene allestito un processo, dove molti testimoni lo accusano. Spuntano anche alcuni testimoni oculari che giurano il falso perché corrotti o troppo zelanti.
Con una ennesima, astuta mossa a sorpresa, il folletto richiede un verdetto per singolar tenzone. Come campione della regina Cersei scende in campo Gregor Clegane mentre per Tyrion, tra lo stupore generale, si schiera il principe Oberyn di Dorne. Quest'ultimo non ha alcun interesse nel salvare Tyrion ma vuole approfittare dell'occasione per vendicare la morte di sua sorella, la principessa Elia e dei suoi figli, uccisi brutalmente proprio da Clegane durante il saccheggio di Approdo del Re negli ultimi giorni di Casa Targaryen. Tywin Lannister è furibondo per l'evolversi degli eventi ma non ha altra scelta che consentire il combattimento. Il duello arride inizialmente a Oberyn, con Clegane in difficoltà. Quando tutto sembra deciso, con l'avversario a terra gravemente ferito, il Principe di Dorne commette una ingenuità. Nel tentativo di far confessare all'altro i suoi orrendi crimini si distrae e viene ucciso. Tyrion viene riportato nelle segrete in attesa della esecuzione, ma suo fratello Jamie decide di liberarlo assiemme all'aiuto del ragno tessitore Varys. Tyrion durante la fuga, riesce passando dai tunnel segreti a entrare nella camera da letto del padre, dove lo uccide con un dardo di balestra. Il libro termina con un epilogo in cui grazie alle vicende di Merret, figlio cadetto di lord Frey delle Torri Gemelle, scopriamo che lady Catelyn Stark è sopravvissuta, sebbene sfigurata e muta.


Il dominio della regina

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Alle Isole di Ferro, dopo la morte di Balon Greyjoy, si è aperto uno scontro per la successione. I pretendenti favoriti sono Asha, la figlia di Balon e i fratelli minori del defunto Re, Victarion comandante della flotta ed Euron detto Occhio di Corvo. Euron è tornato nelle isole dopo un esilio di tre anni. Arbitro della successione è Aeron Capelli Bagnati, anch'egli fratello di Balon e profeta del Dio Abissale. Per dirimere la questione che potrebbe portare ad una guerra intestina nella famiglia Greyjoy indice una Acclamazione di Re. Il rito oramai in disuso da molti secoli, consiste nel riunirsi sull'isola di Vecchia Wyk per eleggere il nuovo Re per acclamazione da parte di tutti i capitani e i signori delle isole. All'acclamazione di Re Asha sembra avere la meglio su Victarion quando Euron, suonando un possente corno, afferma che con esso può controllare i draghi e con i draghi far conquistare agli uomini di Ferro l'intera Westeros. Gli uomini restano affascinati da tale promessa e lo nominano loro Re nonostante i dubbi di Aeron. Nel frattempo Arya Stark è giunta nella città di Braavos e si presenta all'interno del tempio degli uomini senza volto dai quali viene accolta. Arya inizia così l'apprendistato per diventare una adepta di questa sorta di misteriosa e mistica religione senza sapere dove ciò la condurrà. Nel suo cuore cova ancora il desiderio di vendetta verso tutti quelli che hanno ferito lei o la sua famiglia. Brienne, la Vergine di Tarth, ha iniziato la sua ricerca di Sansa Stark su mandato di Jaime Lannister, lo Sterminatore di Re. Le sue speranze di trovarla sono però praticamente nulle. Non ha infatti alcun indizio su dove si sia potuta rifugiare tranne il fatto che sia scomparsa insieme a Tyrion il Folletto, suo marito. Durante la sua ricerca si trova a confrontarsi con alcuni strani personaggi e alla fine giunge, seguendo una flebile traccia, a Maidenpool dove trova il padre di Samwell, lord Randyll Tarly. A Brienne si unisce durante il viaggio il giovane scudiero Podrick Payne. Alla fine riuscirà a scovare non volendo alcuni dei mercenari che rapirono lei e Jaime. Dopo un duro combattimento uccide i tre che le confessano che la ragazza Stark è insieme al Mastino. Quello che Brienne non sa è che insieme al Mastino non stava Sansa ma bensì Arya Stark che tutti credono erroneamente in custodia di Lord Bolton da cui invece sta una sua sosia. Sansa Stark intanto è sempre al Nido dell'Aquila sotto il controllo di Petyr Baelish detto Ditocorto, divenuto dopo la morte di Lady Lysa, sorella di Catelyn, reggente della Valle in nome del piccolo e gracile Lord Robert Arryn. Sansa si fa passare per la figlia bastarda di Ditocorto con il nome di "Alayne Stone". La maggioranza dei lord della Valle non accetta Petyr come loro signore e ha intenzione di cacciarlo prendendo Robert sotto la propria ala. Baelish riesce tuttavia grazie alla sua grande abilità tattica e diplomatica a strappare un anno di tempo nel quale spera di consolidare il suo potere. Jon Snow, nominato Lord Comandante dei Guardiani della notte, ordina a Samwell di andare alla cittadella per diventare un Maestro e di portare con se l'anziano Maestro Aemon e anche Gilly, la giovane donna dei bruti insieme a suo figlio neonato. Durante il difficile viaggio per nave si scopre però che il neonato partito è in realtà il figlio di Mance Rayder, il Re oltre la barriera. Jon ha infatti paura che la strega di Stannis Baratheon, Lady Melisandre, possa sacrificare a R'hllor, Signore della Luce, una persona con sangue reale e per tale motivo ha fatto allontanare preventivamente sia Aemon della Casa Targaryen che appunto il figlio di Mance. Intanto a Vecchia Città si sono svolti i funerali di Tywin Lannister. Cersei è costretta a lottare per consolidare la sua posizione di Regina reggente del figlio Tommen contro coloro che vorrebbero esautorarla. Non trova però appoggio nella sua famiglia. Jaime, ancora sconvolto sia dalla perdita della mano della spada, sia per essere stato indirettamente la causa della morte di suo padre avendo fatto fuggire suo fratello Tyrion dalle prigioni, rifiuta l'offerta della sorella di essere il Primo Cavaliere. Inoltre la falsa confessione di Tyrion che gli ha detto di aver ucciso suo figlio Joffrey lo rende ancora più confuso verso il fratello a cui in fondo era molto legato. Anche lo zio di Cersei, Kevan, abbandona Approdo del Re insieme al figlio Lancel dopo essersi rifiutato anch'egli di diventare Primo Cavaliere e avere sottilmente accusato la Regina di incesto con il fratello. In ogni caso Cersei non si perde d'animo e nomina un Primo Cavaliere fantoccio per mantenere il potere. Nel frattempo viene organizzato e celebrato in tutta fretta il matrimonio di Tommen con la giovane Margaery della Casa Tyrell già vedova di Joffrey e, prima di lui, di Renly Baratheon, fratello di Stannis e Robert, ucciso dai riti magici di Melisandre. Tyrion e Varys, l'eunuco, sono scomparsi nel nulla. Cersei ha offerto il titolo di Lord a chiunque le porterà la testa del Folletto. A Dorne intanto il popolo e le figlie bastarde di Oberyn, la Vipera rossa, chiedono a gran voce di scendere in guerra contro gli altri regni per vendicare la sua morte. Il principe Doran però si oppone e fa imprigionare dal suo comandante delle guardie, Areo Hotah, le ragazze, soprannominate le Serpi delle Sabbie, per evitare che facciano azioni avventate o che addirittura attentino alla sua vita. Nel frattempo il veleno delle ferite provoca la morte di Gregor Clegane, la montagna che cavalca, e la sua testa viene mandata a Dorne da Cersei per dare soddisfazione ai dorniani. La principessa Arianne figlia di Doran e legittima erede di Lancia del Sole, divenuta amante di ser Arys Oakheart cavaliere della Guardia Reale, tenta di usare la principessa Myrcella Baratheon per farne la nuova Regina di Westeros. In tal modo vorrebbe estromettere il padre e con l'aiuto delle Serpi delle Sabbie scatenare una guerra contro Cersei e gli altri regni. I suoi piani tuttavia falliscono miseramente quando il rapimento viene sventato dal possente Hotah che nello scontro uccide ser Oakheart. Dai discorsi dei vari personaggi veniamo inoltre a sapere che il Mastino, lasciato morente da Arya, è ancora vivo e, a capo di una banda di fuorilegge, sta commettendo atti di feroce brigantaggio con uccisioni e stupri. Delta delle Acque sta ancora resistendo agli eserciti dei Lannister guidato da Brynden Tully detto il Pesce Nero mentre Edmure, legittimo Lord di Delta delle Acque, è sempre prigioniero dei Frey in seguito agli eventi delle Nozze Rosse.


L'ombra della profezia

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Cersei Lannister, regina reggente dei sette regni, è tormentata da un'antica profezia udita, da giovane, da tale Meggy la Rana. Secondo questa profezia infatti Cersei sarebbe stata spodestata da un'altra regina più giovane e più bella. Le attenzioni di Cersei si concentrano allora sulla moglie del figlio, la regina Margaery. Scoperto dal maestro Pycelle che la giovane si fa somministrare del tè della luna, sospetta allora che Margaery possa avere tradito il piccolo Tommen, Re dei Sette Regni. Inscena allora una farsa per incastrarla. Quello che non sa è che intanto anche il Credo di Approdo del Re ha avviato delle indagini. Queste indagini porteranno l'Alto Septon a scoprire le trame segrete di Cersei e a spingere il sacerdote a rinchiudere la Lannister nella torre del tempio. Qui Cersei, disperata, scrive al fratello Jaime di tornare ad Approdo del Re per farne da campione nel duello che deciderà le sue sorti. Brienne di Tarth, ancora in compagnia dello scudiero Podrick Payne e di sir Hyle Hunt, giunge a Padelle Salate. Ciò che trova è una città devastata dal saccheggio. I tre decidono di fermarsi alla locanda del fiume quando vengono sorpresi da una banda di fuorilegge. Uno di essi, Mordente, sopraffà Brienne e quasi la uccide. Quando ella si risveglia, si ritrova in custodia della banda un tempo appartenuta a Beric Dondarrion. In realtà ora a comandare è la misteriosa lady Stoneheart; all'interno di una grotta, nascondiglio della banda, Brienne scopre che la lady ha le sembianze di Catelyn Stark, sebbene il suo corpo appaia prossimo alla decomposizione. Sembra che lo stesso Dondarrion le abbia donato il bacio della vita, dopo averne trovato il cadavere in prossimità del tridente. La lady offre a Brienne di risparmiarle la vita se accettasse di uccidere lo Sterminatore di re Jaime Lannister ma Brienne non ne ha alcuna intenzione. Jaime Lannister intanto raggiunge l'esercito d'assedio a Delta delle Acque. Qui convince il prigioniero Edmure Tully, lord del castello, a farsi aprire le porte. Egli, non soggiacendo all'accordo, consente però a suo zio Brynden di fuggire prima che i Lannister e i Frey abbiano modo di insediarsi all'interno. Quando, una volta dentro, Jaime viene raggiunto dalla lettera della sorella, chiede al suo scudiero di gettarla nel fuoco. Sansa Stark è ormai costretta dall'inverno a lasciare Nido dell'Aquila e, insieme al piccolo lord Robert, ridiscende fino a valle. Qui incontra Petyr Baelish che le rivela la sua intenzione di prometterla a Harry Waynwood, in quanto egli è per diritto acquisito l'erede dell'intera valle di Arryn. Samwell Tarly giunge infine a Vecchia Città, ma senza Maestro Aemon. Infatti il vecchio Targaryen, 102 anni, muore durante il viaggio. Prima di morire però, in uno dei pochi momenti di lucidità, rivela a Samwell come l'unica salvezza per l'impero stia in Daenerys Targaryen, sangue del suo sangue, e gli affida il compito di trovarla. Giunto nella cittadella, Samwell viene intercettato da tale Alleras che lo convince a non raccontare nulla su Maestro Aemon al siniscalco ma lo conduce dall'arcimaestro Arwyn, un sinistro sacerdote che sembra sapere fin troppo sulla vicenda. Al termine del racconto, l'arcimaestro parte con tutta fretta intimando a Samwell di non raccontare nulla a nessuno in proposito.

Ambientazione
Le cronache del ghiaccio e del fuoco è ambientato in un mondo fittizio che ricorda l'Europa medievale, ma nel quale le stagioni possono durare anche per un decennio. Ogni Capitolo della saga viene raccontato dal punto di vista di svariati membri delle grandi e piccole casate nobiliari che vivono nei Sette Regni, sul continente di Westeros e nelle Città Libere e il Mare Verde sul "continente orientale".

Fonti storiche e letterarie
Sono stati tracciati molti paralleli tra gli eventi ed i personaggi di Cronache del ghiaccio e del fuoco e quelli coinvolti nella guerra delle due rose. Due delle principali famiglie della saga, gli Stark ed i Lannister, sono da considerare come ispirate rispettivamente alle casate storiche degli York e dei Lancaster. La geografia dei Sette Regni somiglia molto alla Gran Bretagna, ma è sensibilmente più grande.
Altre similarità sono state individuate con le mitologia arturiana, in particolare confrontando la relazioni intercorrenti tra il re, Robert Baratheon, la regina, Cersei Lannister, e Jaime Lannister, con quelle tra re Artù, la regina Ginevra e il cavaliere Lancillotto del Lago.
Martin è un appassionato studioso dell'Europa medievale, ma, pur riconoscendo che la guerra delle due rose, così come molti altri eventi europei di quel periodo, e in particolare la crociata degli Albigesi, hanno influenzato la serie, ribadisce che non ci sia una corrispondenza biunivoca tra i personaggi della saga e i personaggi storici: «non c'è una corrispondenza biunivoca personaggio-per-personaggio. Mi piace usare la storia per dare colore alla mie storie fantasy, per aggiungere sostanza e verosimiglianza, ma riscrivere semplicemente la storia cambiando i nomi non mi interessa. Preferisco reimmaginare tutto e prendere direzioni nuove ed inaspettate»


I luoghi

La Barriera
La Barriera è un imponente muro di ghiaccio e ghiaia che divide i Sette Regni dalle terre selvagge, dove vivono i Bruti, guidati da Mance Rayder, i giganti, i mammuth ed altre leggendarie creature (come i misteriosi Estranei). È una costruzione imponente, alta circa 700-800 piedi (250-285metri) e lunga circa 300 miglia (483 km) e costituisce un'unica fortificazione che corre dalla costa orientale a quella occidentale nell'estremo Nord del continente. La leggenda narra che la Barriera fu costruita dopo la Lunga Notte da Brandon il Costruttore circa 8000 anni prima dell'inizio della saga per bloccare l'invasione delle creature che erano nell'estremo Nord e soprattutto gli Estranei La Barriera è costantemente pattugliata dalla fratellanza dei Guardiani della notte, soprannominati Corvi neri per il loro abbigliamento. Questi sono uomini che immolano la propria vita per la difesa dei Sette Regni, anche se talvolta lo fanno solo per sfuggire dalle prigioni nelle quali erano rinchiusi. La Barriera viene presidiata dalla confraternita tramite l'utilizzo di roccaforti distribuite equamente lungo tutto il suo percorso. Un tempo gli uomini in nero riuscivano a presidiare ogni roccaforte ma con il passare del tempo, ed il diminuire delle loro forze, queste ultime sono state abbandonate lasciando così scoperti lunghi tratti di barriera permettendo così ai Bruti in alcune occasioni di scalare l'immane parete e di fare qualche incursione.


I Sette Regni
Denominazione dell'area del continente Westeros che si sviluppa a sud della Barriera, dove si svolge la maggior parte dell'azione della saga. Sono divisi in due parti: il Nord e il Sud, uniti da una striscia di terra denominata l'Incollatura. Il nome deriva dalla sua suddivisione politica interna in sette territori, dominati ciascuno da una grande casa:
il Nord dalla Casa Stark
Dorne dalla Casa Martell
l'Ovest dalla Casa Lannister
l'Est e la Valle di Arryn dalla Casa Arryn
le Terre dei Fiumi dalla Casa Tully
Capo Tempesta e le isole del Mare Stretto dalla Casa Baratheon
Alto Giardino e l'Altopiano dalla Casa Tyrell
I Sette Regni erano un tempo dominati dalla Casa Targaryen, ma dopo la morte di re Aerys II il Folle per mano di un cavaliere della Guardia Reale, ser Jaime Lannister, soprannominato lo "Sterminatore di Re", vennero conquistati da Robert Baratheon e i suoi alleati.
La capitale dei Sette Regni è la città di Approdo del Re, dove si trova la roccaforte della Fortezza Rossa. Nella sala del trono all'interno della fortezza si trova il Trono di Spade, dove siede il re. Il trono è formato da una moltitudine di spade, forgiate per creare un podio sul quale non ci si può sedere comodi, in quanto un re non si può permettere distrazioni o debolezze nell'amministrare un regno. Celebri e molteplici sono le ferite che il re Aerys il Folle si è inferto sedendosi sul Trono di Spade, ma ben note sono anche quelle di Joffrey Baratheon.


Città libere
Le città Libere sono città che si trovano al di fuori del continente di Westeros, e che non sottostanno (come è testimoniato dal nome) all'autorità del re del trono di spade. Esse sono in tutto 9:
Braavos, Norvos, Pentos, Tyrosh, Lys, Myr, Qohor, Lorath, Volantis

Altri Luoghi
Esistono molti altri luoghi importanti per la trama, come:
Qarth, città leggendaria oltre la Desolazione Rossa
Vaes Dothrak, unica città Dothraki
Asshai delle Ombre, altra città leggendaria
Astapor, città della Baia degli Schiavisti
Yunkai, città della Baia degli Schiavisti
Meeren, città della Baia degli Schiavisti


Le nobili case

Casa Arryn
Gli Arryn sono i Protettori dell'Est e dominano la Valle di Arryn. La loro residenza è nell'inespugnabile roccaforte di "Nido dell'Aquila". Il loro stemma è il falcone che sormonta la luna, bianco in campo blu cielo. Il loro motto è: "In alto quanto l'onore".

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Casa Baratheon
I Baratheon sono i Protettori di Capo Tempesta, che domina il Golfo dei Naufragi. La loro residenza è la quasi imprendibile roccaforte di "Capo Tempesta". Il loro stemma è un cervo incoronato nero in campo oro. Il loro motto è: "Nostra è la furia".

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Casa Greyjoy
I Greyjoy dominano le Isole di Ferro dalla loro roccaforte di Pyke. Si definiscono gli Uomini di Ferro e sono celebri per essere sia abili navigatori, che feroci pirati e saccheggiatori. Il loro stemma è una piovra dorata in campo nero. Il loro motto è: "Noi non seminiamo".

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Casa Lannister
I Lannister sono i Protettori dell'Ovest, dominano i ricchi giacimenti auriferi di Lannisport. La loro residenza è la roccaforte di Castel Granito (Casterly Rock nell'edizione originale). Il loro stemma è un leone in campo porpora. Il loro motto è: "Udite il mio ruggito!".

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Casa Martell
Casa Martell è il principato che domina il sud-est dei Sette Regni, il regno di Dorne, dalla capitale Lancia del Sole. Il loro stemma è una lancia dorata che trafigge un sole rosso. Il loro motto è "Mai inchinati, mai piegati, mai spezzati".

Casa Stark
Gli Stark sono i Protettori del Nord, dominano tutto il territorio a nord dell'"Incollatura" dalla roccaforte di "Grande Inverno" . Il loro stemma è un "metalupo" grigio in corsa in campo bianco ghiaccio. Il loro motto è: "L'inverno sta arrivando".

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Casa Targaryen
La Casa Targaryen ha regnato come casa reale di Westeros per circa trecento anni. Le loro sedi erano la capitale, Approdo del Re e il castello sull'isola di Roccia del Drago. Il loro stemma è un drago a tre teste rosso su nero. Il loro motto è "Fuoco e Sangue".

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Casa Tully
I Tully sono i Protettori delle Terre dei Fiumi, dominano il Tridente dalla loro fortezza di "Delta delle Acque". Il loro stemma è una trota argentata in campo blu e rosso. Il loro motto è: "Famiglia, dovere, onore".

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Casa Tyrell
I Tyrell sono i Protettori del Sud, dominano l' "Altopiano" dal castello di "Alto Giardino". Il loro stemma è una rosa dorata in campo verde erba. Il loro motto è "Crescere forti".

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Organizzazioni

Guardiani della notte
I Guardiani della notte sono un'organizzazione dedicata esclusivamente alla difesa della Barriera, l'ultimo baluardo che divide il continente dalle Terra dell'Eterno Inverno. Soprannominati Corvi neri o uomini in nero per il loro abbigliamento, questi uomini offrono la loro vita al servizio della confraternita con un sacro giuramento in cui rinunciano a ogni cosa, averi e discendenza, per dedicarsi interamente alla difesa della Barriera. Nei tempi passati la Barriera era fortemente pattugliata e tutte le fortificazioni che la punteggiano erano presidiate. Col passare degli anni, tuttavia sempre meno braccia hanno indossato il nero, per difendere il continente dai pericoli dell'estremo Nord. Per cercare di rimediare alla carenza di volontari, sono stati perciò mandati alla barriera canaglie e criminali (in alternativa alle loro condanne e come ultima possibilità di rimediare alla loro turpitudine), fornendo così nuove braccia alla poche rimaste, ma indebolendo lo spirito di lealtà e onestà all'interno della confraternita. Attualmente solo dei tre castelli sono presidiati e i Guardiani della Notte sono rimasti in pochi.

Castelli dei Guardiani della notte
Nei tempi passati furono costruiti diciannove castelli lungo tutta la Barriera ma man mano che il tempo passava e l'organico diminuiva, i confratelli hanno cominciato ad abbandonarne alcuni. Attualmente solo tre di essi sono presidiati. Costruiti dietro la protezione della Barriera, in realtà non sono veri e propri castelli ma fortificazioni senza i muri perimetrali. Sono stati cotruiti in questa maniera perché sono concepiti per difendere dagli attacchi del nord ma non del sud, fornendo così ai Sette Regni la garanzia contro una possibile ribellione dell'ordine
Da ovest verso est ecco la lista dei castelli, in corsivo il nome originale, in neretto quelli presidiati:
Ponte del Forte Occidentale (Westwatch-by-the-Bridge)
Torre delle Ombre (The Shadow Tower)
Presidiata da 200 confratelli
Bastione Sentinella (Sentinel Stand)
Guardia Grigia (Greyguard)
Porta di Pietra (Stonedoor)
Collina Innevata (Hoarfrost Hill)
Segno di Ghiaccio (Icemark)
Forte della Notte (The Nightfort)
il più antico e grande tra i castelli, ospita il Portale delle tenebre (un antico portale che si apre solo ai Guardiani della notte e attraversa la Barriera)
Lago Profondo (Deep Lake)
Porta della Regina (Queensgate)
originariamente chiamato Snowgate e rinominato in onore della Regina Alysanne che vi passò una notte
Castello Nero (Castle Black)
Il castello più grande tra quelli attualmente presidiati, sono qui presenti 600 Guardiani della notte
Scudo di Quercia (Oakenshield)
Forte del Bosco Lacustre (Woodswatch-by-the-Pool)
Radura degli zibellini (Sable Hall)
Porta della brina (Rimegate)
Lungo Tumulo (The Long Barrow)
Le Torce (The Torches)
Guardia Verde (Greenguard)
Forte Orientale (Eastwatch-by-the-Sea)
Il più piccolo ed orientale tra i castelli ancora presidiati, affacciato sul mare ed unico porto della confraternita


Ruoli

Rangers
I rangers sono i responsabili della difesa attiva della Barriera combattendo contro i nemici. Il loro comandante è il Primo Ranger.

Costruttori
I costruttori sono i responsabili della manutenzione della Barriera e sono comandati dal Primo Costruttore.

Attendenti
Gli attendenti pattugliano la Barriera. Il comando degli attendenti è affidato al Lord Attendente.

Lord Comandante
A capo dell'intera confraternita, il Lord Comandante è una carica a vita; può essere scelto tra uno qualsiasi dei Guardiani della notte e la sua nomina richiede il voto di ogni confratello, ripetendo la procedura di votazione fino al raggiungimento della maggioranza.

Guardia reale
I componenti della Guardia reale sono le guardie del corpo del Re che siede sul Trono di Spade.


Membri storici
Lord Comandante Ser Gerold Hightower, il Toro Bianco. Membro durante il regno di Aerys II. Morto durante la Guerra dell'usurpatore nella Torre della Gioia.
Principe Aemon, il Cavaliere del Drago, in seguito Lord Commandante. Ucciso mentre difendeva suo fratello Re Aegon IV dal tentato omicidio perpetrato da due fratelli della Casa Toyne.
Principe Lewyn Martell. Membro durante il regno di Aerys II. Ucciso da Lyn Corbray durante la battaglia del Tridente.
Ser Arryk. Morto combattendo contro il gemello, Erryk, durante la Danza dei Draghi.
Ser Arthur Dayne, la Spada dell'alba. Membro durante il regno di Aerys II. Morto durante la Guerra dell'usurpatore nella Torre della Gioia.
Ser Criston Cole, in seguito Lord Commandante, il Creatore di re. Incoronò Aegon II contro le ultime volontà del defunto re facendo scaturire una guerra fratricida detta Danza dei Draghi per il diritto al trono.
Ser Donnel di Duskendale. Membro durante il regno di Re Daeron il Buono.
Gyles Cappa grigia, ricordato nel libro bianco come traditore.
Orivel Mano aperta, ricordato nel libro bianco come un codardo.
Long Tom Costayne, guardia reale per sessant'anni.
Adison Hill, che divenne perfino Lord Comandante a dispetto delle sue origini bastarde.
Michael Mertyns, il Gufo bianco.
Jeffory Norcross, l'Inflessibile.
Robert Flowers il Rosso, che divenne perfino Lord Comandante a dispetto delle sue origini bastarde.
Rolland Darklyn, uno dei cavalieri più giovani ad essere entrato nella Guardia reale, prese il bianco in battaglia morendo un'ora dopo.
Alyn Connington, il Demone di Darry.
Ser Clement Crabb che prende nome dal leggendario Clerence Crabb della punta della Chela Spezzata conosciuto come il breve pur essendo alto più di 1,83 metri perché era più basso del leggendario Clerence Crabb, che si dice fosse stato alto più di 2,13 metri
Ser Rupert Crabb
Ser Duncan l'Alto.
Famoso cavaliere e in seguito Lord Commandante. Accompagnò re Aegon V durante il viaggio attraverso Westeros prima di venire incoronato re.
Ser Erryk. Morto comabttendo contro il gemello, Arryk, durante la Danza dei Draghi.
Ser Gwayne Corbray
Ser Gwayne Gaunt
Ser Harlan Grandison
Ser Jonothor Darry
Ser Lucamore Strong
Ser Oswell Whent
Ser Roland Crakehall
Ser Ryam Redwyne,
in seguito Lord Commandante
Ser Terrence Toyne
Ser Willem Wylde
. Membro durante il regno di Re Daeron il Buono.


Membri recenti

Prima della Guerra dell'usurpatore
Lord Commandante Ser Gerold Hightower, il Toro Bianco
Ser Arthur Dayne, la Spada dell'alba
Principe Lewyn Martell
Ser Barristan Selmy, il Valoroso
Ser Oswell Whent
Ser Jaime Lannister
Ser Jonothor Darry

Sotto Robert Baratheon
Lord Comandante Ser Barristan Selmy. Servì sotto Aerys II. Ottenne il perdono di Re Robert dopo la Guerra dell'usurpatore e venne promosso Lord Comandante.
Ser Arys Oakheart
Ser Boros Blount
Ser Jaime Lannister. Servì sotto Aerys II. Ottenne il perdono di Re Robert continuando a servire il nuovo re nella Guardia reale.
Ser Mandon Moore
Ser Meryn Trant
Ser Preston Greenfield


Altri personaggi

Varys
Varys è un eunuco soprannominato "Il ragno tessitore", ha spie, che lui chiama "uccelletti" ovunque. È uno dei personaggi più belli e curiosi, perché può cambiare aspetto, infatti più volte si trasforma da un eunuco incipriato a un rozzo ubriacone da taverna o, addirittura, a una donna dalle forme abbondanti. Un'altra sua caratteristica è fare sentire tutti suoi amici, Varys, però, non è schierato con nessuno e dà notizie a tutti, perciò i più furbi non si fidano troppo di lui perché sanno che, così facendo, rischierebbero di non avere più segreti.

Jeor Mormont
Jeor Mormont, detto "Vecchio Orso", è il lord comandante della confraternita dei Guardiani della notte. Mormont deve il suo soprannome al fatto che, prima di entrare nella confraternita, lui fosse il Lord dell'isola dell'orso, animale che è presente inoltre nello stemma araldico della sua famiglia. Sua sorella, Maege Mormont, si schiererà a fianco del Re del nord Robb Stark, mentre Ser Jorah Mormont, suo figlio, è al servizio della regina Daenerys Targaryen. Jeor Mormont porta sempre con se un corvo nero che gli sta appollaiato sulla spalla, e, nonostante il carattere burbero, è un uomo forte e onesto. Ama il vino caldo speziato. Viene assassinato da Ollo Laphand durante la rivolta dei Guardiani della notte traditori.

Bronn
Bronn è un mercenario di dubbia morale che si rivelerà molto importante all'interno della storia. Egli infatti dapprima risponderà all'appello di Catelyn Stark e la aiuterà a trasportare Tyrion Lannister, accusato di tentato omicidio verso Brandon Stark, terzogenito della lady, da Lysa Arryn a Nido dell'Aquila per rispondere alle accuse, poi, ritenendo più conveniente per se stesso allearsi con Tyrion, sfiderà e batterà in una singolar tenzone il campione di Nido dell'Aquila proprio per conto del Folletto, il quale verrà liberato e potra tornare sano e salvo ad Approdo del Re. Dopo questo episiodio, Tyrion rimarra molto legato al mercenario, e gli darà il comando della sua guardia personale, oltre ad affidargli molti incarichi importanti, spesso legati agli intrighi che il Folletto tesserà lungo tutta la durata del suo incarico come Primo Cavaliere del re. Dopo la battaglia sul fiume delle acque nere, Bronn verrà investito cavaliere, e prenderà il nome di Ser Bronn delle Acque Nere, con come stemma una catena fiammeggiante verde su campo verde fumoso.

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