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- IL SIGNORE DEGLI ANELLI _ ANTAGONISTI -

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- IL SIGNORE DEGLI ANELLI _ ANTAGONISTI -

Messaggio  ChiArA_25 il Ven Dic 23, 2011 2:11 am

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Sauron

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« Fra i servi del Nemico che hanno nomi, il massimo era lo spirito che gli Eldar chiamavano Sauron, ovvero Gorthaur il Crudele, che in origine era dei Maiar di Aulë e che continuò ad avere grande parte nella tradizione di quel popolo.
In tutte le trame di Melkor, il Morgoth in Arda, in tutte le sue diramate opere e negli intrighi della sua malizia, Sauron aveva parte, ed era meno perfido del suo padrone solo in quanto a lungo aveva servito un altro anziché sé stesso.
Ma in tardi anni si levò, simile ad ombra di Morgoth, e lo seguì passo passo, lungo il rovinoso sentiero che lo trasse giù nel vuoto. »
(Da Il Silmarillion)


Sauron (creazione di Eru Ilúvatar – 3019 Terza Era) è un personaggio della Terra di Mezzo creato da J.R.R. Tolkien. Chiamato Zigûr, cioè "Stregone" in Linguaggio Nero, dai suoi Orchi (nome usato anche dai numenoreani di Ar-Pharazon), egli è l'Oscuro Signore di Mordor, un potente spirito del male de Il Signore degli Anelli che fa da antagonista al racconto, nel quale è l'antagonista principale. Appare anche ne Il Silmarillion.

Prima Era
Sauron è un Maia, uno spirito "angelico" della mitologia creata da Tolkien. Fu in origine un potente servo di Aulë il Fabbro, uno spirito più possente, uno dei Valar, o Custodi del Mondo. Ad ogni modo, Sauron fu presto irretito dall'Oscuro Nemico Melkor (più tardi conosciuto come Morgoth, (l'Ainu votato al Male), e diventò una creatura malvagia. Questo avveniva prima della distruzione di Almaren. Sauron servì Morgoth fedelmente, e nei giorni a seguire, dopo che Morgoth fu sconfitto e imprigionato fuori dai confini del mondo, Sauron irretì gli Uomini, in particolare quelli del regno di Nùmenor, portando il regno alla distruzione, durante la Seconda Era. Sauron non commise gli errori che fece il suo maestro; infatti, mentre Morgoth voleva controllare o distruggere Arda stessa, (a discapito delle opere costruite dai Valar su di essa), il desiderio di Sauron era di dominare la mente e la volontà di tutti i popoli di essa. Durante la Prima Era, i Noldor lasciarono il Reame Beato di Valinor in Aman (la Terra), (contro il consiglio dei Valar) per muovere guerra contro Morgoth, che aveva rubato i Silmaril, gemme magiche che racchiudevano la luce degli alberi di Valinor, in seguito distrutti da Morgoth e dal ragno Ungoliant. In questa guerra Sauron fu il principale servo di Morgoth, acquistando col tempo grande importanza. Sauron a quel tempo era un maestro di illusioni e cambiamenti di forma, e i suoi servi erano Draugluin (Signore dei Lupi Mannari) e Thuringwethil (il suo Araldo vampiro). Quando Morgoth lasciò Angband per corrompere gli Atani (Uomini). Sauron diresse una guerra contro gli Elfi durante la quale conquistò l'isola di Tol Sirion, che divenne poi famosa come Tol-in-Gauroth, l'Isola dei Lupi Mannari. Dieci anni più tardi, Finrod Felagund, il Re di Nargothrond, e formalmente signore di Tol Sirion, morì per proteggere Beren nelle segrete di Tor-in-Gaurhoth; dopodiché Lúthien e Huan sconfissero Sauron e salvarono Beren nelle segrete dove fu gettato. Dopo la sconfitta inflittagli da Lúthien, Sauron fu protagonista di una piccola parte degli eventi della Prima Era. Dopo che il suo Signore fu sconfitto ed allontanato dai Valar, Sauron si pentì (apparentemente) e pregò per la misericordia. Ma non era disposto a ritornare all'Ovest per essere giudicato, quindi scappò e si nascose.

Seconda Era
Dopo essere rimasto nascosto e inattivo per circa 1000 anni, durante la Seconda Era Sauron assunse un bell'aspetto, e si fece chiamare "Annatar", il Signore dei Doni, cercando di ingannare gli Elfi. Ma non tutti si fidarono di lui, in particolare Dama Galadriel e Gil-galad (Re Supremo dei Noldor), che non gli permise di entrare nel Lindon. Riuscì invece a stringere amicizia con gli Elfi fabbri dell'Eregion, grazie anche al fatto che questi erano sempre avidi di apprendere tecniche di fabbricazione di gioielli (come anche i Nani). Con il suo aiuto gli Elfi forgiarono gli Anelli del Potere, o Anelli di Potere (Narya, l'anello di fuoco, Nenya, l'anello di diamante e Vilya, l'anello di zaffiro) ma Sauron in segreto forgiò l'Unico Anello nella Montagna di Fuoco, con cui dominare tutti gli altri, fondendo in esso la maggior parte del suo potere e della sua volontà. Ma quando Sauron infilò al dito l'Unico Anello essi capirono subito di essere stati tratti in inganno, e nascosero i loro tre Anelli più potenti (Narya, Nenya e Vilya) che Sauron desiderava impadronirsene più di tutti gli altri anelli elfici, perché coloro che ne fossero in possesso erano in grado di tener lontano le offese del tempo e di ritardare la stanchezza del mondo. Sauron però, accortosi che il tentativo era stato smascherato e che gli Elfi non si lasciavano ingannare, montò in collera e mosse guerra agli Elfi di Eregion devastandola; in questa guerra perse la vita anche Celebrimbor alle porte di Moria. In questo periodo Sauron divenne "l'Oscuro Signore di Mordor", erigendo la Torre Oscura di Barad-dûr, vicino al Monte Fato, dove forgiò l'Unico Anello; costruendo il Cancello Nero di Mordor per prevenire invasioni; e formando massicce armate di Orchi e Uomini (principalmente Esterling e Sudroni). A causa di questo, verso la fine della Seconda Era, Sauron assunse nelle regioni più orientali della Terra di Mezzo (che erano state da lui sottomesse) il titolo di "Signore della Terra" e "Signore degli Uomini".
Quando Ar-Pharazôn usurpò il trono di Númenor, nell'anno 3255, vide il crescente regno orientale di Sauron come una minaccia. Quindi con una flotta veleggiò verso il porto di Umbar ed entrò in Mordor per sconfiggerlo. Sauron fu fatto prigioniero, ma ben presto conquistò la fiducia di Ar-Pharazôn, sfruttando le sue capacità di ingannatore e seduttore, approfittando del periodo di crescente debolezza degli Uomini, li convinse a veleggiare contro Aman. La collera dei Valar però fu più grande di quanto Sauron stesso avesse potuto immaginare. Infatti, quando la flotta arrivò sulle coste di Aman, Manwë stesso lasciò l'autorità su Arda ad Ilúvatar, e a quel punto il mondo fu cambiato: Númenor, la Terra del Dono, venne sprofondata insieme a tutti gli abitanti, Ar-Pharazôn ed il suo esercito furono sepolti sotto le colline crollanti, nelle Grotte degli Obliati, mentre Aman e le Terre Occidentali vennero poste fuori della portata di chiunque tentasse di arrivarci . Sauron perse le sembianze fasulle che aveva assunto tempo prima e ritornò sulla Terra di Mezzo sotto forma di spirito (forma che assunse per sempre). Un gruppo di Númenóreani fedeli furono salvati dai Valar durante la distruzione dell'isola e giunsero alla Terra di Mezzo, dove fondarono i Regni di Arnor e di Gondor. Questi Uomini, guidati da Elendil l'Alto, e dai suoi figli, si allearono con il Re degli Elfi, Gil-galad, e insieme attaccarono Sauron e, dopo una lunga guerra, lo sconfissero, nonostante Elendil e Gil-galad perirono. Isildur, figlio di Elendil, prese la spada del padre e colpì Sauron, gli tagliò l'Anello dal dito e lo tenne per sé. Ma l'Anello portò Isildur alla morte, per mano degli Orchi, nei pressi di Campo Gaggiolo, l'Anello finì nelle acque dell'Anduin e non se ne seppe più nulla per secoli.

Terza Era
Durante la Terza Era della Terra di Mezzo, Sauron crebbe di nuovo, prima in una fortezza chiamata Dol Guldur, il Colle di Stregoneria, nel Bosco Atro meridionale. Non fu più in grado, però, di avere una forma fisica e il suo spirito appariva come un Occhio infuocato senza palpebre (da cui il soprannome il "Grande Occhio" ). A Dol Guldur fu conosciuto come il "Negromante", e gli Elfi non capirono subito che altri non era che Sauron, ma pensarono si trattasse di uno dei Nazgul, forse il Re Stregone di Angmar in persona. Allora Gandalf lo stregone si recò a Dol Guldur e scoprì la verità, e spinse il Consiglio ad attaccare Dol Guldur. Ma il Bianco Consiglio era presieduto da Saruman, che voleva per sé l'Anello, e che era convinto che il potere dell'Anello si sarebbe rivelato da sé. Più tardi, invece, Saruman scoprì che i servitori di Sauron ispezionavano l'Anduin nei pressi di Campo Gaggiolo e che Sauron era quindi al corrente della fine di Isildur. Allora ordinò di attaccare Dol Guldur, perché voleva impedire a Sauron di trovare l'Anello. Sauron, nel frattempo, tornò a Mordor, dove ricostruì Barad-dûr. Fortificò Mordor e si preparò alla guerra contro Gondor e gli Elfi. Sauron costruì enormi armate di Orchi. Si alleò con gli Uomini mercenari dell'Est (Rhûn) e del Sud (Harad). Chiamò a sé i suoi più temibili servitori, i Nazgûl, o "Schiavi dell'Anello", ognuno soggiogato da uno dei Nove Anelli che Sauron forgiò per gli Uomini. Sauron adottò il simbolo dell'Occhio rosso senza palpebre, divenuto simbolo di potere e paura per tutta la Terra di Mezzo. Ma fu sconfitto quando l'Unico Anello, trovato da Bilbo Baggins l'Hobbit, fu gettato nella Voragine del Fato a Mordor, nelle stesse fiamme dalle quali fu forgiato. Il Portatore dell'Anello, Frodo Baggins, fallì all'ultimo, non riuscendo a resistere al potere dell'Anello nel luogo stesso della sua creazione; ma un precedente possessore dell'Anello, Gollum, lo salvò recuperando l'Anello in un disperato tentativo di riprenderselo, e cadendo nella Voragine insieme ad esso. Fu l'ultimo atto di Gollum contro Frodo che portò alla sicura sconfitta di Sauron, per sempre. Il potere di Sauron venne meno, e la sua potenza nella Terra di Mezzo cessò, e le creature animate dal suo spirito furono come private della forza interiore che le guidava. Il suo spirito divampò sopra Mordor come una malefica nuvola nera, ma fu spazzato via da un potente vento dall'Ovest, e Sauron perse completamente i suoi poteri, non potendoli mai più riacquistare. Anche Saruman, a seguito della guerra nella Contea da lui occupata, subì un destino simile, venendo assassinato da Grima Vermilinguo, il quale a sua volta venne trafitto da tre frecce hobbit.

La figura
La figura di Sauron, benché abbia storia differente e potere inferiore, è simile a quella di Morgoth, di cui fu il fedele luogotenente; entrambi sono creature superiori cadute ed entrambi hanno desiderato il dominio del mondo. Morgoth storpia le creature esistenti e distrugge il mondo per rivaleggiare con i Valar, Sauron invece vuole sottometterlo e incatenarlo al proprio volere, per questo forgia l'Unico Anello. Anch'egli perse il proprio aspetto originale, che poteva essere bello a vedersi, e divenne "nero e orrendo".

Nomi e titoli
"Sauron" è un nome quenya, che può essere tradotto con l'Aborrito. In Sindarin, era invece chiamato Gorthaur. Il nome originale non è noto. Gli elfi lo chiamarono anche Annatar, cioè "signore dei doni" quando egli li aiutò a fabbricare gli Anelli. I Dúnedain lo chiamarono "Sauron l'Ingannatore" a causa del suo ruolo durante la caduta di Númenor e la forgiatura degli Anelli del Potere. I suoi più famosi titoli, l'"Oscuro Sire di Mordor" e il "Signore degli Anelli" appaiono solo qualche volta nei libri. Gli altri titoli (come "il Nemico" ) sono simili a quelli di Morgoth.


L'Occhio di Sauron

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Il simbolo con cui Sauron venne identificato, dopo la perdita dell'Unico Anello, era il Grande Occhio infuocato, la sua sola sembianza visibile; quando Frodo lo vide nello Specchio di Galadriel ne fu completamente terrorizzato; anche Gollum odia il Sole e la Luna perché gli ricordano l'Occhio di Sauron.
Si è dibattuto molto, tra gli studiosi dell'opera di Tolkien e quelli di mitologia e simboli, sul significato dell'immagine: molte divinità hanno un occhio solo, come il dio celtico Balar e l'egizio Ra; anche il dio norreno Odino aveva un solo occhio. Il concetto più semplice è che all'Occhio di Sauron, sempre sveglio (senza palpebre), nulla si può nascondere.


Saruman

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« "Bianco!", sogghignò. "Serve come base. Il tessuto bianco può essere tinto. La pagina bianca ricoperta di scrittura, e la luce bianca decomposta" . "Nel qual caso non sarà più bianca", dissi. "E colui che rompe un oggetto per scoprire cos'è, ha abbandonato il sentiero della saggezza" » (Gandalf)

Saruman è un personaggio creato dallo scrittore inglese J.R.R.Tolkien. Appare principalmente nel romanzo Il Signore degli Anelli, assumendo anche un ruolo di certa rilevanza.

Il nome
Saruman è così chiamato dagli uomini del Nord. La probabile traduzione potrebbe essere uomo astuto/abile, mentre, con lo stesso significato, è Curumo in Quenya e Curunír in Sindarin.

Biografia
Egli era in origine un Maia del popolo di Aulë il Fabbro. Come facente parte del gruppo degli Istari, inviati dai Valar per contrastare il potere di Sauron, arriva attorno l'anno 1000 T.E. nella Terra di Mezzo. Viaggiò in molte occasioni nei paesi dell'Est assoggettati dal Nemico. Nel 2759 T.E. riceve da Beren, Sovrintendente di Gondor, le chiavi di Orthanc. Da allora, fino alla Guerra dell'Anello, dimora stabilmente ad Isengard. È considerato il più potente fra gli Istari, il capo dell'ordine degli stregoni. Viene messo al vertice del Bianco Consiglio,di cui fanno parte Gandalf,Galadriel e Elrond. Tra tutti, è quello che è più addentro nelle trame del Nemico. Studiò la storia e la tradizione degli Anelli di Potere. Questa è probabilmente la sua rovina; si insinua infatti in lui il desiderio di trovare e controllare l'Unico Anello. Comincia così a vedere in Sauron non già un nemico da combattere, ma un rivale da temere. Ritiene però che sia meglio lasciare Sauron in pace in modo che l'Anello cerchi di tornare dal proprio padrone. Arriva così a mentire al Consiglio che chiede un attacco a Dol-Guldur: afferma infatti che mai l'Unico Anello verrà ritrovato nella Terra di Mezzo. Intanto, alla luce della fine d'Isildur che egli conosce perfettamente, effettua delle ricerche nell'Anduin all'altezza dei Campi Iridati. Ma quando apprende che anche Sauron sta scandagliando il fiume, fa sua la proposta del Consiglio e attacca Dol-Guldur. Sauron ne viene così sloggiato, soprattutto grazie alle astuzie di Saruman. Questo succede nell'anno 2941, lo stesso anno del ritrovamento dell'Anello da parte di Bilbo Baggins. Nel 2953 ha luogo l'ultima seduta del Bianco Consiglio; da lì in poi, Saruman si ritira ad Isengard con il fidato amico e consigliere Gandalf. Quest'ultimo però comincia a studiare gli Hobbit diventando amico di Bilbo e Frodo Baggins. Nel 3000 Saruman scopre del ritorno di Sauron e comincia a operare il palantír di Orthanc, ma viene irretito da Sauron, possessore della Pietra d'Ithil. Negli anni successivi, prepara Isengard alla guerra radunando Uomini ed Orchi e compiendo scelleratezze come l'incrocio delle due razze. Fa di Orthanc un luogo di terrore, quasi a rivaleggiare con Barad-dûr, la Torre Oscura di Sauron.
Ignaro di ciò Gandalf si reca da lui per informarlo degli eventi, ma Saruman cerca di indurlo a prendere la sua posizione. Nasce uno scontro, da cui Gandalf esce sconfitto e viene imprigionato nella torre di Orthanc. Saruman raduna un esercito di orchi e con le arti malefiche fonde gli Orchi e Goblin. Arriva a scatenare la guerra contro Rohan. Il suo esercito però, dopo le prime due vittorie ai Guadi dell'Isen, viene sconfitto totalmente al Fosso di Helm. La stessa Isengard viene assediata e presa dagli Ent. Nonostante la sconfitta, si rifiuta di pentirsi e tornare ad aiutare nella lotta a Sauron; viene così cacciato dall'ordine degli Istari da Gandalf, nuovo capo dello stesso ordine. Rimane così confinato nella sua torre di Orthanc. Lo si ritrova alla fine di Il Ritorno del Re, insediato nella Contea. L'arrivo dei quattro hobbit da Gondor dà il via alla rivolta che ribalterà il dominio dello stregone. Viene ucciso dal suo fido servo Grima Vermilinguo, in un raptus di follia, mentre erano stati cacciati da casa Baggins, che era stata la loro dimora durante la permanenza nella Contea.

Adattamenti
Diversamente da quanto narrato nel libro, Saruman muore ad Orthanc, ucciso da Grima Vermilinguo mentre sta trattando con Gandalf e Théoden. L'eliminazione di Saruman ha comportato l'eliminazione dal film delle vicende narrate nei capitoli 7 e 8 de Il Ritorno del Re, eliminando così dalla trama la conquista della Contea da parte dello Stregone Bianco.
Nella trasposizione cinematografica dell'opera curata da Peter Jackson il personaggio è interpretato da Christopher Lee con la voce italiana dello storico attore e doppiatore Omero Antonutti.
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