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- HARRY POTTER _ OGGETTI MAGICI -

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- HARRY POTTER _ OGGETTI MAGICI -

Messaggio  ChiArA_25 il Mer Dic 07, 2011 2:31 am


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Trasporto

Scopa volante

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Le scope volanti (Broomsticks) sono usate per il trasporto dei maghi e delle streghe, nonché per il gioco del Quidditch. Esistono svariati modelli di scope volanti; i più importanti, per quanto riguarda la velocità e la maneggevolezza, sono i modelli Nimbus 2000, Nimbus 2001 e la Firebolt (quest'ultimo è il modello di scopa più veloce al mondo).Altre scope citate nella serie sono le varie versioni della Comet,la Stellasfreccia, la StellaCadente, la Scopalinda e le Tornado (varie versioni tra cui la 7). Esistono inoltre molti kit in commercio per la cura e la perfetta manutenzione delle scope,muniti di creme per la lucidatura dei manici e piccole forbici per la cura della coda della scopa. Uno di questi kit viene regalato ad Harry per il suo tredicesimo compleanno da Hermione.


Polvere volante

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La polvere volante (Floo Powder) è una polvere brillante usata per viaggiare e comunicare attraverso i camini (focolari). Un fuoco a cui venga aggiunta questa sostanza diventa verde. Questa polvere fu inventata da Ignatia Wildsmith (1227-1320).[senza fonte] Affinché un focolare possa essere usato come via di trasporto o di comunicazione deve essere connesso alla Metropolvere (Floo Network). Per essere trasportato da un focolare all'altro il viaggiatore deve:

prendere un pugno di polvere volante
entrare nel camino
pronunciare a chiare lettere la destinazione e gettare questa sostanza ai suoi piedi. Oppure la polvere può essere gettata direttamente nel focolare (con o senza fuoco), quindi il viaggiatore può salirci dentro.
I focolari possono essere anche usati solo come mezzi di comunicazione. A tale scopo è necessario inserire la propria testa nel focolare specificando la destinazione. Questo permette alle persone di poter comunicare senza dover affrontare il viaggio.

Nel secondo libro la Famiglia Weasley usò questa polvere volante per recarsi a Diagon Alley, ma Harry non pronunciò bene il nome della via e fu mandato a Magie Sinister, l'unico negozio di Notturn Alley (il quartiere oscuro vicino a Diagon Alley) che viene citato più volte nella serie; nel quarto libro, Arthur Weasley usò la sua posizione al Ministero della Magia per connettere temporaneamente il caminetto dei Dursley al Metropolvere, ignorando che il focolare fosse stato murato; anche Sirius adoperò il network per poter parlare con Harry in questo stesso libro. Nel quinto libro, Dolores Umbridge e la sua Squadra d'inquisizione controllavano sia la posta in entrata che quella in uscita, così come ogni caminetto a Hogwarts tranne quello della stessa Dolores, cosicché Harry fu costretto a usare questo per poter comunicare con Sirius al quartier generale dell'Ordine, mettendolo sotto grave rischio qualora venisse scoperto. Durante il settimo anno i camini invece vengono controllati dal Ministero della Magia.


Tappeti volanti

I tappeti volanti (Flying carpets) sono un mezzo di trasporto alternativo per maghi e streghe per girare il mondo ma sono illegali in Europa (o perlomeno in Inghilterra). Di solito sono dei tappetini spessi, abitualmente molto decorati e spesso prodotti artigianalmente nel Medio Oriente. L'ovvio vantaggio dei tappeti sulle scope è che ci si può sedere in più persone e sono senza dubbio più confortevoli. I tappeti volanti una volta erano una forma accettata di viaggio dalla comunità magica ma sono stati banditi perché il Registro degli Oggetti Non Incantabili li ha definiti "Artefatti Babbani". Così adesso fare incantesimi ai tappeti o farli volare in Inghilterra è contro le leggi magiche sebbene siano ancora legali in altri paesi. Arthur Weasley era molto coinvolto nell'introduzione di questa legge a causa della sua posizione nell'ufficio dell'uso di artefatti babbani. Il divieto era relativamente recente non solo per il coinvolgimento di Arthur ma anche per il fatto che il nonno di Barty Crouch Senior possedeva un Axminster dodici posti prima che fossero proibiti. Un mercante della fama di Ali Bashir è molto favorevole all'esportazione di tappeti volanti per l'Inghilterra ed è molto irritato a causa di queste leggi locali che lo hanno proibito dal farlo. Rimprovera regolarmente Arthur sulla questione ma è molto improbabile che la legge venga cambiata.


Passaporta

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Le passaporte (Portkeys) sono menzionate per la prima volta in Harry Potter e il calice di fuoco. Una volta create, possono trasportare in un determinato luogo chiunque le tocchi, oppure possono attivarsi in un momento predeterminato e trasportare nel luogo prescelto chiunque tocchi l'oggetto stesso in quel momento. Nel quarto libro, Barty Crouch Jr., tramutatosi in Alastor Moody, rese la coppa del Torneo Tremaghi una passaporta per trasportare chiunque la toccasse direttamente da Voldemort, ritenendo che sarebbe stato proprio Harry Potter. Tuttavia Harry effettivamente toccò la coppa, ma insieme a Cedric Diggory, così Peter Minus sotto ordine di Lord Voldemort se ne libera con l'Avada Kedavra (una delle maledizioni senza perdono che uccide chi la riceve). Alcuni fan della serie hanno messo l'accento sulla semplicità con cui queste passaporte possono essere create (almeno all'inizio del quarto libro come metodo di trasporto per il torneo di Quidditch) e si sono chiesti come mai Crouch Jr. non avesse tramutato direttamente in passaporta qualunque cosa a portata di mano (ad esempio un libro) facendolo poi toccare a Harry (ad esempio durante le lezioni di Difesa Contro le Arti Oscure. Questo avrebbe evitato a Moody la necessità di dover guidare Harry lungo tutte le prove del torneo, tramutare il trofeo alla fine del labirinto in una passaporta, e alla Rowling di scrivere altre 600 pagine del libro. Secondo altri, invece, le protezioni messe su Hogwarts, che rendono impossibile anche Materializzarsi, impediscono anche la creazione di passaporte, se non, probabilmente, dietro consenso del preside. Questo sarebbe il motivo per cui Crouch jr. deve lanciare l'Incantesimo Passaporta (Portus) sulla Coppa Tre Maghi. Essa era infatti originariamente concepita come Passaporta affinché il vincitore uscisse dal labirinto senza dover combattere contro gli altri campioni e le prove di difficoltà. Questo spiegherebbe perché la passaporta riporta Harry indietro a Hogwarts e fuori dal labirinto quando lui tocca la Coppa per la seconda volta invece che all'interno del labirinto ad Hogwarts (o il non funzionare del tutto come regolari passaporta a singolo evento). Altre prove a supporto di questa teoria possono essere trovate nel quinto libro di Harry Potter, inclusa la rabbia di Caramell quando Silente allestisce una Passaporta non autorizzata.


Nottetempo

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Il Nottetempo (Knight Bus) è il mezzo con cui i maghi e le streghe si spostano. È un gigantesco pulmino a tre piani di colore viola scuro che ha al suo interno dei grandi letti al posto dei normali sedili (se si viaggia di notte) ed al soffitto è appeso un grande lampadario. Harry lo prende per la prima volta al suo terzo anno perché scappa dagli zii Dursley dopo aver gonfiato Marge Dursley, la sorella di suo zio Vernon. Il bigliettaio del Nottetempo è Stan Picchetto, mentre l'autista è Ernie Urto, detto Ern, e Harry viene trasportato dal Nottetempo fino al Paiolo Magico, a Londra. Successivamente Harry, al quinto anno, salirà nuovamente sul Nottetempo (questa volta con i sedili normali), accompagnato da alcuni membri dell'Ordine della Fenice, per lasciare Grimmauld Place 12 (quartier generale dell'Ordine) dopo il periodo natalizio e fare ritorno a Hogwarts. Nel sesto libro, invece Stan è arrestato.Nel settimo, fa parte dei Mangiamorte (sotto l'effetto della maledizione Imperius).


Auto volante

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Nel secondo libro Ron Weasley e i suoi fratelli Fred e George usano la macchina su cui il padre ha fatto un incantesimo (per renderla capace di volare). Arthur Weasley ha ottenuto l'auto lavorando al Ministero della Magia. I tre fratelli salvano Harry dagli zii di nascosto usando la macchina (una Ford Anglia volante), facendo infuriare la madre Molly preoccupata per la loro assenza. Con l'auto volante arrivano direttamente alla Tana (la casa della Famiglia Weasley). Successivamente, Harry e Ron non riescono a prendere l'Espresso di Hogwarts a causa di un incantesimo fatto dall'elfo domestico Dobby (per evitare che gli succeda qualcosa a scuola dato che la Camera dei Segreti sta per essere riaperta), decidono quindi di usarla per arrivare a scuola, ma vengono visti da alcuni babbani. Arrivati nel parco del castello, il Platano Picchiatore (un albero molto grande, che si muove) danneggia gravemente l'auto, che fugge nella Foresta Proibita. I due finiscono in grossi guai perché arrivati a scuola vengono scoperti da Argus Gazza che lo riferisce al professor Severus Piton (i due rischiano molto grosso ma per fortuna non vengono espulsi). Durante l'anno, Harry e Ron si salvano dalle acromantule (i figli di Aragog) nella Foresta Proibita grazie al suo arrivo. Incantare un oggetto babbano è estremamente illegale, e lo è di conseguenza l'auto volante. Il signor Weasley che lavora all'Ufficio per l'Uso Improprio degli Artefatti babbani ne è comunque perfettamente cosciente.


Giratempo

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La Giratempo (Time-Turner) è uno strumento con cui si può viaggiare nel tempo. Hermione ne ricevette una dalla Professoressa McGranitt nel terzo libro per poter frequentare più corsi. Poiché la McGranitt le fece giurare di non raccontare a nessuno della Giratempo, lei non ne fece menzione né a Ron né a Harry se non verso la fine del libro, quando insieme a Harry usa questo strumento per viaggiare indietro nel tempo e salvare così Sirius Black e Fierobecco da morte certa (il primo come pena associata alla sua presunta malvagità [l'omicidio di 12 babbani più il mago Peter Minus e i presunti servigi da mangiamorte], il secondo per aver aggredito [su provocazione di Draco Malfoy]). Le Giratempo si sono riviste di nuovo nel Dipartimento dei Misteri al Ministero della Magia in Harry Potter e l'ordine della fenice, ma non hanno più giocato un ruolo chiave nelle avventure di Harry Potter. Quella di Hermione assomigliava ad una clessidra su di una collana. Il numero di volte il quale veniva girata la clessidra corrispondeva al numero di ore in cui si poteva viaggiare indietro nel tempo. Nel libro si accenna anche ad altre Giratempo che permetterebbero di viaggiare ancora più indietro nel tempo o addirittura nel futuro. In Harry Potter e il principe mezzosangue si viene a sapere che sono state tutte distrutte (come era successo nel precedente libro, durante l'incursione di Harry al Ministero), e non si sa se saranno rimpiazzate. Nel terzo libro, quando viene usata la Giratempo, Hermione crea una sorta di paradosso temporale. Infatti Harry ed Hermione tornano indietro nel tempo di tre ore, ed è Harry "del futuro" a salvare l'Harry e il Sirius Black "di tre ore prima" dall'attacco dei dissennatori. Ma se non fosse sopravvissuto, non sarebbe mai potuto tornare indietro nel tempo per scagliare il Patronus che li salva contro i dissennatori.


La Mappa del Malandrino

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La Mappa del Malandrino (Marauder's Map) è una mappa creata dal gruppo di cui facevano parte James Potter (padre di Harry, "Ramoso" - Prongs nell'originale inglese), Sirius Black (padrino di Harry, "Felpato" - Padfoot), Remus Lupin ("Lunastorta" - Moony) e Peter Minus (Peter Pettigrew, "Codaliscia" - Wormtail). Il nome Mappa del Malandrino è rappresentativo del fatto che, all'interno delle vicende di Harry Potter, viene usata dai quattro per combinarne di tutti i colori. La mappa all'apparenza può sembrare un semplice foglio di pergamena, ma se si pronunciano le parole "Giuro solennemente di non avere buone intenzioni", appare una mappa che rappresenta tutta Hogwarts, compresi i passaggi segreti che conducono a Hogsmeade e informazioni su come aprirli. La mappa è anche in grado di localizzare chiunque sia a Hogwarts e di mostrarne in tempo reale i movimenti. Alla fine, una volta usata, pronunciando le parole: "Fatto il misfatto", la mappa scompare e torna a sembrare un innocuo pezzo di pergamena bianco. Questo stratagemma impedisce di usarla a chi non ne conosce il segreto, tuttavia venne comunque requisita da Gazza che doveva aver capito vagamente di cosa si trattasse. I gemelli Fred e George Weasley la trovano nell'ufficio di questi e la rubano e solo al terzo anno, dopo averla imparata a memoria, la regaleranno a Harry Potter, per permettergli di visitare Hogsmeade (per la quale non aveva il permesso). In questo stesso libro, il professor Piton trova la mappa in possesso di Harry e cerca di carpirne i segreti, ma questa gli risponde insultandolo. Questo tuttavia non lo sorprende, poiché i creatori della mappa detestavano Piton da ragazzi. Anche Lupin dopo averla vista gliela chiede in prestito. Piton comunque insiste per poter requisire la mappa, sostendendo che contiene magia nera, ma più probabilmente perché ha riconosciuto i soprannomi dei suoi "nemici" ai tempi della scuola. Nel sesto libro si viene però a scoprire che la mappa del malandrino non mostra la stanza della necessità, che resta 'misteriosamente' occultata, poiché è indisegnabile.

Uso della mappa nella saga
Per infiltrarsi ad Hogsmeade, per avvistare Peter Minus (terzo libro);
Per arrivare e tornare dal bagno dei prefetti e per avvistare Barty Crouch nell'ufficio di Severus Piton (quarto libro);
Per spiare Malfoy (sesto libro).
Usata da Harry per guardare cosa succede ad Hogwarts mentre lui è alla ricerca degli Horcrux, in particolar modo per spiare Ginny (settimo libro)


Polvere Buiopesto Peruviana
Una polvere nera come la pece proveniente dal Perù, che consente a chi la usa di creare un fumo talmente denso e nero, da non fare passare neanche un filo di luce, molto utile per le fughe veloci e sicure! È uno degli articoli in vendita al negozio di scherzi di Fred e George Weasley. Viene usata da Draco Malfoy nel sesto libro della saga durante l'attacco dei mangiamorte a Hogwarts.

Armadio Svanitore

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Alla fine del sesto libro, Hogwarts viene invasa dai Mangiamorte nonostante le sue difese magiche contro le intrusioni per mezzo dell'Armadio Svanitore (Vanishing Cabinet). Questo è in grado di trasferire un oggetto che entra nell'armadio stesso a un armadio gemello. Uno di questi si trovava già nella Stanza delle necessità a Hogwarts ed era stato riparato da Draco Malfoy. All'inizio del sesto libro il ragazzo era stato visto in Magie Sinister, un negozio in Notturn Alley, mentre acquistava un oggetto ma Harry, Ron e Hermione non furono in grado di vederlo a causa di un armadio che gli stava davanti. Draco chiese anche a Sinister (il proprietario di Magie Sinister) aiuto per riparare qualcosa. Probabilmente l'armadio svanitore viene rotto nel secondo libro, quando Pix lo lascia cadere vicino all'ufficio di Gazza come diversivo per salvare Harry da una punizione certa, su indicazione di Nick-Quasi-Senza-Testa. L'armadio svanitore è menzionato diverse volte nei precedenti libri, tra cui appunto quando Harry si nasconde in Magie Sinister per non essere visto da Malfoy in Harry Potter e la Camera dei Segreti e nello stesso libro, quando uno dei fantasmi del castello di Hogwarts, Sir Nicholas de Mimsy-Porpington, convince Pix a lasciarlo cadere per evitare a Harry una detenzione. Questo stesso armadio è stato utilizzato nel quinto libro da Fred e George Weasley quando rinchiudono dentro Montague, capitano della squadra di Quidditch dei Serpeverde e membro della Squadra d'inquisizione. Questi venne rinchiuso perché cerca di togliere dei punti alla casa dei Grifondoro, senza ragione. Ed è grazie a questo episodio che Malfoy viene a conoscenza della particolarità dell'armadio, in quanto Montague affermava di essere rimasto bloccato in una specie di limbo in cui a volte distingueva le voci di Hogwarts e a volte sentiva quello che succedeva nel negozio Magie Sinister. Montague riesce a venirne fuori materializzandosi, anche se non aveva mai sostenuto l'esame.


Pietra Filosofale

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La Pietra Filosofale (Philosopher's Stone) è un oggetto magico inventato da Nicholas Flamel (famoso alchimista). In sostanza è una pietra unica nel suo genere se usata può trasformare qualsiasi metallo in oro puro, e dare l'Elisir di Lunga Vita ovvero l'immortalità a chi lo beve. Lord Voldemort vuole impossessarsene per diventare immortale e ritornare al potere ma grazie all'intervento di Harry, Ron ed Hermione questo fallirà miseramente nel suo tentativo. La Pietra Filosofale viene distrutta dallo stesso Nicholas Flamel il quale in seguito morirà assieme alla moglie Peronella. Questo oggetto gioca un ruolo importante nel primo libro della saga infatti la scrittrice dà il nome di questo oggetto al titolo del suo libro (Harry Potter e la Pietra Filosofale).


Segni e caratteri alfebetici
Il Marchio Nero sul braccio di Barty Crouch Jr.Il Marchio Nero (Dark Mark) è il simbolo della manifestazione di Lord Voldemort, e quando era ancora al potere lo faceva apparire in aria quando uno dei suoi seguaci aveva ucciso qualcuno. Il Marchio è anche tatuato nell'avambraccio sinistro di ogni Mangiamorte ed è costituito da un teschio con un serpente annodato che gli esce dalla bocca. Voldemort può far in modo da farlo bruciare usandolo come sistema per chiamare a raccolta i suoi seguaci, Hermione ne prenderà spunto per creare delle monete sulle quali ci sarà la data delle lezioni dell'Esercito di Silente, nome usato per spaventare la prof. Umbridge(E.S.=esercito di Silente), le monete ovviamente attireranno l'attenzione incominciando a bruciare. Può essere apposto appoggiando la punta della bacchetta magica direttamente sull'avambraccio e pronunciando la formula magica Morsmordre. Barty Crouch Jr. lo evoca alla coppa del mondo del Quidditch (Irlanda-Bulgaria) ne Il Calice di Fuoco nell'agosto del 1994. Successivamente lo ritroviamo anche ne Il Principe Mezzosangue, evocato sopra la scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Nella vita di Harry però, per la prima volta appare a Godric's Hollow sul tetto della casa dei suoi genitori. Nei numerosi dolci prodotti da Fred e George risaltano i Marchi Neri commestibili, molto apprezzati.


Caratteri alfabetici

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Streghe e maghi possono scrivere lettere in aria utilizzando le loro bacchette magiche. Silente scrive il testo della canzone della scuola di Hogwarts direttamente in aria, nel primo libro. Tom Riddle, alla fine di Harry Potter e la camera dei segreti, fa lo stesso per mostrare che "son io Lord Voldemort" è l'anagramma di Tom Orvoloson Riddle (il suo nome, tradotto in italiano), in inglese "I am Lord Voldemort" (Tom Marvolo Riddle).


Libro del Principe Mezzosangue

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Il Libro del Principe Mezzosangue era il libro di Severus Piton quando studiava ad Hogwarts, la materia di Pozioni. Questo libro per caso viene dato ad Harry poiché lui non aveva ancora la sua copia di Pozioni Avanzate. Infatti Piton diventa insegnante di difesa contro le arti oscure, e il nuovo insegnante di pozioni accetta Harry con un "Oltre Ogni Previsione". Su questo libro ci sono molte annotazioni preziose ad esempio metodi secondari per fare pozioni, o incantesimi inventati dal principe come il Sectumsempra e il Levicorpus.


Le monete dei maghi

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Le monete dei maghi vengono custodite alla banca Gringott a Diagon Alley; come nel mondo babbano esse servono per pagare degli oggetti.Zellini (Knuts) monete magiche color bronzo rame, di poco valore. Falci (Sickles) monete di color argento (per fare una falce ci vogliono 29 zellini). Galeoni (Galleons) monete d'oro, sono quelle che hanno più valore e sono anche le più usate (per fare un galeone ci vogliono 17 falci o 493 zellini). Le monete, tramite l'incantesimo Incanto Proteus, possono anche essere utilizzate per comunicare senza che altri se ne accorgano. È questo l'uso che Hermione Granger fa di alcuni galeoni falsi, allo scopo di tenere in contatto i membri dell'ES e far conoscere solo agli appartenenti al gruppo le date, i luoghi e gli orari dei loro incontri.


Dolci dei maghi

Cioccorane

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Le Cioccorane (Chocolate Frogs) sono dolci, si tratta di rane di cioccolato le quali, dato che sono magiche, saltano di qua e di là. Nella confezione di ogni cioccorana si trova una carta da collezionare con il ritratto e una breve biografia di un mago o una strega famosi. Le carte nominate nei libri di Harry Potter includono:
Agrippa
Tolomeo (anche se potrebbe trattarsi di altri Tolomeo)
Albus Silente (Albus Dumbledore)
Morgana
Circe
Merlino
Hengist il folletto dei boschi
Alberic Grunnion
Paracelso
Nicolas Flamel
Cliodna (nel libro si dice sia una druida)

Vediamo le cioccorane per la prima volta in Harry Potter e la pietra filosofale quando Harry sull'Espresso di Hogwarts, avendo appena incontrato Ron Weasley, compra un mucchio di dolci da dividere tra loro due. Alcuni di questi dolci sono appunto Cioccorane. Harry ne apre una e la rana salta fuori dalla finestra, dopodiché vede che la carta nella confezione è Albus Silente. Le Cioccorane appaiono in tutta la serie. Alcuni fan hanno ipotizzato che i membri dell'Ordine della Fenice usino le carte che trovano per comunicare, J. K. Rowling pur ritenendola un'ipotesi molto convincente l'ha negata, rivelando nel sesto libro come i membri dell'Ordine della Fenice comunichino attraverso i propri patroni (già nel quarto libro Albus Silente aveva avvertito in questo modo Rubeus Hagrid dell'aggressione ad Harry e Viktor Krum ai margini della foresta proibita).


Gelatine tuttigusti+1

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Le Gelatine tuttigusti+1 (Bertie Bott's Every Flavour Beans) sono caramelle gommose che fanno la loro comparsa nella saga fin dal primo libro, sul Binario nove e tre quarti. Esistono molti gusti di queste gelatine dai più comuni come cioccolato, menta, marmellata d'arancia, fragole, caffè ma anche gusti un po' particolari come vomito, cerume, caccole, cavoletti di Bruxelles, toast, spinaci, fegato, trippa, pepe, fagioli, curry, sardina, noce di cocco.


Bolle Bollenti

Sembrerebbero essere delle gomme da masticare dagli effetti magici.

Burrobirra e Succo di zucca

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La Burrobirra è la bevanda preferita dai maghi, ed è costituita da birra, burro fuso, uova, zucchero, e chiodi di garofano a piacere. Il Succo di zucca è un succo a base di zucca molto rinfrescante.


Specchi gemelli di James Potter e Sirius Black
In Harry Potter e l'Ordine della Fenice, Sirius dà ad Harry uno specchio che, originariamente, egli usava per comunicare con l'amico James, tramite appunto ad uno specchio gemello, quando ad Hogwarts erano in punizione. Harry non usa lo specchio fino alla morte di Sirius, solo per scoprire che lo specchio non funziona più. Lo specchio ha un ruolo importantissimo nel settimo ed ultimo libro della serie. Aberforth Silente, fratello minore di Albus, compra lo specchio gemello da Mundungus Fletcher che lo aveva rubato da Grimmauld Place dopo la morte di Sirius (nel sesto libro Harry aggredisce Mundungus proprio in quell'occasione), e lo usa per tenere d'occhio Harry. Harry vede spesso un riflesso di un occhio azzurro sullo specchio e crede che questo sia il suo ex preside, ma scoprirà poi che si tratta degli occhi di Aberforth. Lo specchio consente ad Aberforth di inviare Dobby( che poi morirà) a salvare Harry quando questo si trova in pericolo a casa Malfoy.

Gramo
Il Gramo è un simbolo magico che si presenta all'occhio umano sotto forma di cane nero che sembra essere un presagio di morte. Anche ad Harry Potter viene presagito un Gramo dalla professoressa Cooman, ma esso non è altro che Sirius Black trasformato.

Doni della Morte (Deathly Hallows)
I Doni della Morte (Deathly Hallows in inglese) sono tre oggetti magici descritti nel libro Harry Potter e i Doni della Morte. Xenophilious Lovegood, padre di Luna, rivela a Harry, Hermione e Ron l'esistenza di questi oggetti, creati secondo la leggenda dalla Morte stessa, attraverso i quali il possessore sarebbe diventato il "Padrone della Morte" o "Conquistatore della Morte". I tre Doni della Morte vengono descritti ne "La Storia dei Tre Fratelli", presente nel libro "Le storie di Beda il Bardo" che Silente lascia in eredità ad Hermione dopo la propria morte. Per questo Harry crederà per un momento che Silente voglia che Harry diventi il possessore dei tre Doni in una lotta tra queste e gli Horcrux.Questi tre oggetti sono:

La Bacchetta di Sambuco (Elder Wand), una bacchetta magica invincibile appartenuta prima a Silente, poi a Draco Malfoy ed infine ad Harry, con la quale viene ucciso Lord Voldemort; la bacchetta è donata dalla Morte al fratello maggiore, identificato con Antioch Perverell.

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la Pietra della Resurrezione (Resurrection Stone), una pietra in grado di evocare i morti in uno stato di semi-vita. È incastonata nell'anello dei Gaunt. Appartenne al secondo fratello, Cadmus Perverell.

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Il Mantello dell' Invisibilità

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Strillettera

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La Strillettera (Howler) è una lettera rosso acceso che usualmente significa dispiacere e/o rabbia del mittente verso il destinatario. Quando viene aperta, la Strillettera inizia ad strillare con la voce del mittente al destinatario, stracciandosi infine in brandelli di carta. Se non viene aperta, esploderà e urlerà anche più forte. In Harry Potter e la camera dei segreti, Molly Weasley manda a Ron una Strillettera dopo che lui ha rubato la macchina incantata del padre e volato fino a Hogwarts con Harry. n Harry Potter e il calice di fuoco, Hermione riceve varie strillettere da lettori del Settimanale delle streghe, in cui era apparso un articolo denigratorio nei suoi confronti scritto da Rita Skeeter, che la accusava di aver stregato Harry e Krum con un filtro d'amore. In Harry Potter e l'ordine della fenice, Silente manda a Petunia Dursley una Strillettera per ricordarle il suo consenso di lasciare che Harry vivesse a Privet Drive dopo l'attacco dei dissennatori quando lo zio di Harry Vernon Dursley era pronto a buttarlo fuori di casa. Ha un ruolo meno rilevante in Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (Augusta Paciock la manda al nipote, rinfacciondogli di aver perso le parole d'ordine poi rubate da Grattastinchi per consegnarle a Sirius Black).


Horcrux

Un Horcrux è un oggetto o essere vivente contenente un pezzo di anima separato dal corpo originario; se la persona che ha creato l'Horcrux subisce una ferita mortale, non muore: infatti il frammento d'anima imprigionato nell'Horcrux le impedisce di abbandonare il mondo. Si tratta di Magia Nera molto avanzata, infatti richiede un incantesimo molto complicato e l'unico atto che permette all'anima di scindersi è un assassinio. Oltre a ciò la perdita di un frammento della propria anima conduce ad una perdita di umanità per il mago che ha attuato un rituale tanto malvagio. Si tratta di un argomento proibito ad Hogwarts, infatti non è reperibile alcun libro che ne menzioni il funzionamento. Questo è, per inciso, un argomento ricorrente nelle saghe (e nei giochi) fantasy: si veda ad esempio il filatterio, con cui i maghi del mondo di Dungeons & Dragons diventano lich (stregoni non morti), o il libro Il Signore degli Anelli, in cui Sauron non viene del tutto sconfitto dopo la prima guerra contro di lui perché parte della sua essenza vitale era legata all'Anello, rimasto illeso. Albus Silente ha una sua teoria sugli Horcrux e Voldemort: Lord Voldemort intendeva dividere la sua anima in sette parti, essendo il sette il numero magico più potente, così creò cinque Horcrux prima della sua caduta, il sesto avrebbe dovuto essere creato con la morte di Harry Potter stesso (infatti secondo Silente Lord Voldemort voleva associare i suoi Horcrux a morti significative e rinchiuderli in oggetti magici importanti). In questo modo egli avrebbe scisso la sua anima in sette parti (sei racchiuse negli Horcrux e la settima nel suo corpo) evitando così per sempre la morte. Pare che comunque abbia creato il suo sesto con l'assassinio del vecchio babbano custode di casa Riddle nell'estate precedente al suo ritorno (quarto libro) e pare che abbia nascosto l'Horcrux dentro il suo serpente Nagini, senza sapere in realtà che aveva già creato inconsapevolmente il sesto Horcrux quando tentando di uccidere Harry la sua anima ormai fragile si era frammentata ancora ed un pezzetto si era "aggrappato" all'unico essere vivente presente, il neonato. Secondo la teoria di Silente quindi, per distruggere Voldemort Harry dovrà prima eliminare tutti gli Horcrux, che si scoprono essere: la coppa di Tassorosso, il medaglione di Serpeverde, il Diadema di Corvonero, il diario di Tom Riddle da giovane, l'anello dei Peverell tramandato ai Gaunt e contenente la Pietra della Resurrezione, Nagini e, infine, Harry stesso. Gli Horcrux vengono presentati ai lettori nel sesto capitolo della saga. Harry ne ha conosciuti tre: il diario di Tom Riddle mediante il quale Ginny Weasley venne posseduta durante il secondo anno, l'anello di Orvoloson Gaunt e il medaglione di Salazar Serpeverde, che però è un falso: il vero era stato rubato dal fratello di Sirius, Regulus Black, e sostituito. Nel settimo libro, verrà ritrovato al collo di Dolores Umbridge, che lo aveva sottratto a Mundungus Fletcher.
L'elenco degli Horcrux è il seguente:
Il Diario di Tom Riddle (creato tramite l'assassinio di Mirtilla Malcontenta; distrutto da Harry Potter con una zanna di Basilisco al secondo anno)
L'Anello di Orvoloson Gaunt (creato tramite l'assassinio di Tom Riddle Senior; distrutto da Albus Silente con la spada di Godric Grifondoro al sesto anno)
Il Medaglione di Serpeverde (creato tramite l'assassinio di un vagabondo Babbano; distrutto da Ron Weasley con la spada di Godric Grifondoro nel settimo anno)
La Coppa di Tassorosso (creato tramite l'assassinio di Hepzibah Smith; distrutta da Hermione Granger con una zanna di Basilisco sempre nel settimo anno)
Il Diadema di Corvonero (creato tramite l'assassinio di un abitante dell'Albania; distrutto non intenzionalmente da Vincent Tiger con l'uso dell' Ardemonio (Fiendfyre) nel settimo anno)
Harry Potter (creato tramite l'assassinio di Lilian Evans in Potter; distrutto dallo stesso Voldemort con l'Avada Kedavra che, proprio per questo, non uccise Harry, nel settimo anno)
Nagini (creato tramite l'assassinio di Bertha Jorkins; uccisa da Neville Paciock con la spada di Godric Grifondoro sempre nel settimo anno)
Si noti che ogni Horcrux viene distrutto da una persona diversa.
Questi oggetti hanno una funzione e nome analogo agli holocron presenti in Star Wars.


Il Mantello dell'Invisibilità (Invisibility Cloak),

Non si logora nel tempo ed è immune a qualsiasi tipo di incantesimo, al contrario dei comuni Mantelli; donato dalla Morte a Ignotus Perverell, un lontano antenato di Harry, sepolto a Godric's Hollow (Harry è il possessore del terzo Dono). Il Mantello dell'Invisibilità (Invisibility Cloak) rende chi lo indossa invisibile. Harry Potter ne eredita uno dal padre e lo usa nei vari racconti per girare indisturbato attorno la scuola. Il Mantello è largo abbastanza per coprire Ron e Hermione quando accompagnano Harry, anche se ciò diventa difficile avvicinandosi essi al completo sviluppo fisico. I mantelli dell'invisibilità sono molto rari e costosissimi, e sono fabbricati a partire dalla pelle dei Demiguises, creature magiche erbivore che vivono nell'estremo oriente. Nel settimo libro, Harry Potter e i Doni della Morte, si apprende che il mantello dell' invisibilità di Harry Potter è uno dei tre Doni della Morte e che per questo non si rovina mai (non si strappa, non si brucia ecc.) e non perde la sua capacità di rendere invisibili le persone (con i mantelli dell'invisibilità comuni invece l'incantesimo che rende invisibili perde la sua efficacia col tempo). Alcuni maghi possono vedere chi è celato dietro il Mantello dell'Invisibilità: tra questi figura Alastor Moody.


Specchio delle Brame

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« [...] di fronte a lui, c'era un oggetto che appariva fuori dal luogo in quell'aula, come se qualcuno ce l'avesse messo per toglierlo dalla circolazione. Era uno specchio meraviglioso, alto fino al soffitto, con una cornice d'oro riccamente decorata che si reggeva su due zampe di leone. In cima, portava incisa un'iscrizione: Erouc li amotlov li ottelfirnon.[...] «Allora» disse Silente lasciandosi scivolare giù dal banco per venirsi a sedere a terra accanto a Harry. «Tu, come centinaia prima di te, hai scoperto le dolcezze dello Specchio delle Brame [...] Ci mostra né più né meno quello che desideriamo più profondamente e più irresistibilmente in cuor nostro». » (J. K. Rowling, Harry Potter e la Pietra Filosofale, pg. 197/204-205, capitolo 12, Lo specchio delle Brame)
Lo Specchio delle Brame (Mirror of Erised) è uno specchio magico che Harry scopre in uno dei corridoi laterali di Hogwarts in Harry Potter e la pietra filosofale. In cima si trova un'iscrizione Erouc li am otlov li ottelfir non — Non rifletto il volto ma il cuore, scritto al contrario. Questo oggetto magico è una ovvia citazione dello specchio delle brame della favola Biancaneve. Harry ci vede i suoi genitori, e l'intera famiglia Potter, che stanno dietro di lui (poiché lui desidera avere una famiglia). Ron si vede Caposcuola e capitano di Quidditch reggendo la coppa del Quidditch (poiché è sempre vissuto all'ombra dei suoi fratelli). Silente dice di vedere sé stesso con in mano dei calzini, visto che non ne ha ricevuti per Natale. Lui potrebbe star dicendo la verità (nel qual caso ha tutto ciò che desidera, tranne che un paio di calzini), ma più probabilmente scherza per nascondere la verità a Harry (dopo tutto, non sono affari di Harry).
Nel settimo libro si scopre poi che Silente, come Harry, vede sua madre, Kendra, e sua sorella, Ariana; la prima uccisa accidentalmente dalla stessa Ariana ché era malata e non sapeva controllare la magia e in preda di uno dei suoi attacchi improvvisi di rabbia, uccide la madre. Due mesi dopo, anche Ariana muore, colpita accidentalmente da un incantesimo durante uno scontro tra Albus, suo fratello Aberforth, e Grindelwald, Lo Specchio delle Brame è l'ultima protezione della Pietra filosofale. Albus Silente nascose lo Specchio e dentro di esso la Pietra. Scagliò un incantesimo tale che solo una persona che volesse trovare e non usare la pietra la avrebbe potuta ottenere. Chiunque altro che avesse voluto usare la Pietra avrebbe visto sé stesso preparare Elisir di lunga vita o trasformare gli oggetti in oro.


Pensatoio

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Il Pensatoio (Pensieve) è un bacile di pietra, ornato da rune, colmo di una sostanza né liquida né gassosa. Una strega o un mago possono estrarre i propri ricordi e depositarli all'interno del Pensatoio, alfine di liberare la memoria quando diviene troppo piena di informazioni. Per mezzo di questo oggetto si possono esaminare i ricordi e le memorie delle persone a piacimento. Per poter osservare un ricordo, bisogna immergervi una parte del proprio corpo (i libri parlano delle dita o della faccia). A quel punto, si viene, per così dire, "risucchiati" all'interno del contenitore e, una volta fermatisi, si assiste alla scena come se si fosse stati presenti. Gli utenti di questo artefatto vedono le memorie da un punto di vista onnisciente in terza persona, che fa sorgere la domanda: come può qualcuno registrare immagini alle proprie spalle? Rowling ha risposto a questa domanda in un'intervista, confermando che le memorie nel pensatoio consentono a qualcuno di vedere dettagli di cose che accadono anche se loro non le hanno viste o non le ricordano e aggiunge che "questa è la magia del pensatoio". Usato molte volte nei vari libri, il Pensatoio è un gioco di parole: è un setaccio (in inglese sieve) in quanto è un artefatto usato per vagliare i pensieri, e usandolo si diventa pensierosi (in inglese pensive). Il Pensatoio appare per la prima volta nel libro Harry Potter e il calice di fuoco, poi in Harry Potter e l'ordine della fenice, in Harry Potter e il principe mezzosangue ed infine in Harry Potter e i Doni della Morte.


Fotografie

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Le fotografie magiche (Wizard's photo) sono come le fotografie babbane, con l'unica differenza che le figure al loro interno si muovono e, talvolta, se ne vanno lasciando vuota la fotografia. Per poter ottenere le fotografie magiche si può usare una normale macchina fotografica, ma il rullino poi andrà sviluppato in una apposita pozione. I maghi e le streghe amano conservare le loro foto in album e raccoglitori decorati, come quello che Hagrid regala ad Harry alla fine del suo primo anno ad Hogwarts, contenente le foto dei genitori. I soggetti delle fotografie magiche possono lasciare la foto, ma non è ancora chiaro fino a che punto possano spostarsi in altre fotografie e comunicare con le foto che hanno vicino, così come accade per i soggetti dei quadri magici. Per questo motivo i soggetti delle fotografie magiche sembrano essere più confinati rispetto ai loro colleghi dei quadri magici. I gattini dipinti sui piatti cinesi con i quali Dolores Umbridge ha decorato il suo ufficio di Difesa Contro le Arti Oscure sembrano avere una qualche capacità di movimento.


Deluminatore

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Lo Spegnino o Deluminatore (Put-Outer o Deluminator) è un dispositivo creato da Silente per spegnere le luci dei lampioni lungo la strada, di notte. Assomiglia ad un normale accendino. Lo spegnino è nominato in quattro libri:
In Harry Potter e la Pietra Filosofale, Silente usa lo Spegnino per oscurare Privet Drive, la via dov'è presente la casa dei Dursley. Silente sta aspettando Rubeus Hagrid che deve trasportare il piccolo Harry Potter a Privet Drive, dove Silente ha intenzione di affidarlo agli zii Dursley. Lo Spegnino di Silente permette ad Hagrid di arrivare in una maggiore sicurezza, necessaria perché i genitori di Harry erano stati uccisi la notte precedente. In Harry Potter e l'ordine della fenice, Silente presta lo spegnino a Malocchio Moody, che lo usa quando porta Harry al quartier generale dell'Ordine della Fenice, al numero 12 di Grimmauld Place. Di nuovo lo spegnino assicura maggiore sicurezza ad Harry, dato che è un bersaglio primario per i sostenitori di Voldemort, e contribuisce a tenere il quartier generale dell'Ordine della Fenice nascosto, per lo stesso motivo. In Harry Potter e il principe mezzosangue, Harry vede spegnersi il lampione di Privet Drive all'arrivo di Silente. Si può presumere che il preside di Hogwarts abbia utilizzato ancora una volta lo Spegnino. In Harry Potter e i Doni della Morte, Silente lascia lo spegnino in eredità a Ron, il quale scopre una nuova funzione che gli permette di seguire i movimenti di Harry ed Hermione e materializzarsi nelle loro vicinanze.

Equipaggiamento per il Quidditch

Pluffa (Quaffle): la palla usata per segnare goal, nei cerchi degli avversari, ogni goal vale 10 punti.
Bolidi (Bludgers): sono due palle usate per disarmare il nemico.
Boccino d'oro (Golden Snitch): una palla grande come una noce, se il cercatore la prende vale 150 punti. Il cercatore che lo cattura pone fine alla partita. È dotato di una memoria tattile.


Ricordella

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La Ricordella (Rememberall) è una piccola, limpida sfera di vetro che diventa rossa se il padrone ha dimenticato qualcosa. Sfortunatamente, la sfera non ricorda allo smemorato cosa ha dimenticato. Al grande smemorato Neville Paciock viene data una Ricordella regalatagli dalla nonna in Harry Potter e la Pietra Filosofale. Nel primo episodio la Ricordella viene sottratta al suo padrone da Draco Malfoy e viene recuperata da Harry che, grazie a questa prodezza, si conquista un posto nella squadra di Quidditch del Grifondoro.


Cappello Parlante

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Il Cappello Parlante (Sorting Hat) è un oggetto magico senziente utilizzato ad Hogwarts per smistare gli studenti del primo anno nelle quattro case: Grifondoro, Tassorosso, Corvonero e Serpeverde. Ogni studente all'inizio del primo anno ad Hogwarts si sottopone allo smistamento. Il Cappello gli viene posto sulla testa e dopo una breve riflessione, annuncia la sua scelta. Come spiegato da Silente ad Harry, il Cappello può assecondare le richieste degli studenti sulla scelta della propria casa. Harry infatti desiderava fortemente di non essere messo a Serpeverde e così il Cappello ritenne saggio metterlo a Grifondoro anche se era adatto per entrambe le case. Questo perché, spiega il preside, la cosa che più conta è la scelta che opera la persona stessa e la sua volontà di fare una cosa. Originariamente era il cappello di Godric Grifondoro, ora si occupa di inventare una canzone nuova per ogni anno ad Hogwarts per gli studenti che devono frequentare il primo anno nella cerimonia di smistamento. Prima di smistare gli studenti, il Cappello recita una canzone di apertura. Queste canzoni possono occasionalmente mettere in guardia contro i pericoli che si stanno presentando come accade nel quinto libro. Nel secondo libro, il Cappello ha un ruolo centrale nella storia quando viene in aiuto di Harry fornendogli la spada di Godric Grifondoro. Inoltre è fondamentale nel settimo libro dove fornisce la spada di grifondoro a Neville Paciock, il quale riesce ad uccidere Nagini, l'ultimo Horcrux di Voldemort.


Magiscotch

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Il magiscotch (spellotape) è un nastro adesivo magico, citato in quasi tutti i libri, escluso il primo, e appare nel secondo quando Ron cerca di riparare la sua bacchetta rotta nell'incidente contro il Platano Picchiatore.


Diario di Tom Riddle

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Il diario di Tom Riddle (Tom Riddle's diary) è al centro delle vicende narrate nel secondo libro della saga del mago: Harry Potter e la camera dei segreti. Attraverso questo diario, appartenuto a Tom Orvoloson Riddle alias Voldemort, il mago oscuro fa rivivere ad Harry i suoi ricordi facendogli credere che il guardiacaccia Rubeus Hagrid sia il responsabile delle aggressioni ai figli di babbani avvenute 50 anni prima. Alla fine Harry scoprirà la verità e, proprio distruggendo il diario, riuscirà a sconfiggere ancora una volta l'oscuro signore. Nel sesto libro della saga Harry Potter e il principe mezzosangue si scoprirà che il diario in realtà era un Horcrux, che racchiudeva una parte dell'anima di Voldemort.


Bacchetta magica

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Le bacchette magiche (wands) sono uno strumento essenziale per un mago, indispensabile per molti tipi di arti magiche (tranne le pozioni), sebbene questo sia comunque possibile, anche se molto complicato. Come spiega Olivander, uno tra i più grandi costruttori di bacchette, è la bacchetta a scegliere il mago. Le bacchette hanno quattro caratteristiche distintive: lunghezza, flessibilità, il materiale usato per l'anima e il tipo di legno usato per ricoprirla. L'anima della bacchetta è solitamente un oggetto o una sostanza presi da un essere magico, tra cui piume di coda di fenice, crini di unicorno, corde di cuore di drago, capelli di veela o crini di thestral (caso rarissimo). Essa determina l'"identità" della bacchetta stessa. Il significato del legno usato, così come della flessibilità e della lunghezza della bacchetta non sono invece molto chiari. Le bacchette magiche sono personalizzate per ogni mago o strega, adattandosi meglio alle proprie capacità e inclinazioni; ciononostante, si possono usare anche bacchette altrui. Quando Harry Potter dovette sceglierne una, ne provò molte finché non trovò quella giusta, che si illuminò e creò scintille appena la sollevò in aria e la mosse leggermente. Bacchette magiche aventi la stessa anima provocano strani effetti (Prior Incantatio) quando vengono dirette l'una contro l'altra in un combattimento, come quando Harry dovette affrontare Lord Voldemort in Harry Potter e il calice di fuoco. Entrambe le bacchette infatti avevano al loro interno una piuma di Fanny, la fenice di Albus Silente. L'effetto provocato è una versione estesa dell'Incantesimo Reversus: da una delle due bacchette sprigionano i fantasmi degli incantesimi eseguiti da quella bacchetta, in ordine cronologico inverso. Quando il contatto fra le due bacchette si interrompe i fantasmi scompaiono dopo pochi secondi. Se la bacchetta aveva ucciso delle persone, i fantasmi di queste compariranno e saranno in grado di interagire con il mondo esterno, benché anch'essi debbano scomparire poco dopo la rottura del contatto. Si sa che la più potente delle bacchette mai esistite è la leggendaria Bacchetta di Sambuco, il primo dei tre Doni della Morte.
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