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- HARRY POTTER _ MAGHI OSCURI E MANGIAMORTE -

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- HARRY POTTER _ MAGHI OSCURI E MANGIAMORTE -

Messaggio  ChiArA_25 il Mar Dic 06, 2011 8:58 pm


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Maghi Oscuri


Lord Voldemort

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« Non esiste bene e male, esiste solo il potere... E quelli troppo deboli per averlo! » (Lord Voldemort)

« Più bianco di un teschio, con grandi, lividi occhi rossi, il naso piatto come quello di un serpente, due fessure per narici...
Voldemort era risorto. » (J. K. Rowling, Harry Potter e il calice di fuoco, traduzione di Beatrice Masini)

Lord Voldemort è un personaggio della serie di romanzi di Harry Potter, ideata da J. K. Rowling. Il suo vero nome è Tom Orvoloson Riddle in italiano (in inglese riddle, il cognome, significa "indovinello" o "enigma" ), anagramma di «son io Lord Voldemort», tradotto dall'inglese Tom Marvolo Riddle, anagramma di «I am lord Voldemort». Nella serie è il signore del male e l'antagonista di Harry. Ha perso i suoi poteri tentando di uccidere Harry quando aveva solo un anno, scagliandogli la maledizione Avada Kedavra, che però gli è rimbalzata indietro riducendolo ad una sorta di ombra pensante.

Infanzia
Tom è figlio dell'affascinante babbano Tom Riddle e della strega Merope Gaunt. Dai romanzi si deduce che Voldemort è nato il 31 dicembre 1926. La madre sedusse Riddle con un filtro d'amore, rimanendo in seguito incinta. Convinta che Riddle avrebbe per tale motivo continuato ad amarla anche facendo cessare gli effetti della magia, Merope liberò il marito dall'incantesimo, ma questi per tutta risposta abbandonò la moglie. Merope morì di parto, ma riuscì a dare il nome di Tom e di Orvoloson (il padre di Merope) al figlio appena nato prima di spirare. Tom Riddle jr. - il futuro Voldemort - visse in un orfanotrofio a Londra per undici anni fino a quando Albus Silente lo invitò a frequentare la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, nella quale Silente insegnava. Di questi anni all'orfanotrofio si sa solamente che il giovane Tom amava ferire con la magia - pur non sapendo che quello che faceva era proprio magia - i bambini che vivevano con lui nell'istituto, terrorizzandoli. Albus Silente mostrerà ad Harry come i poteri di Tom erano sorprendente sviluppati già a questa età e come questi era riuscito ad acquisirne una sorta di sinistra consapevolezza. Quando scopre di essere un mago, Riddle è convinto che sia stato il padre a possedere la magia visto che se la madre l'avesse posseduta non sarebbe morta di parto. Il giovane Tom è, da parte di sua madre Merope e di suo nonno materno Orvoloson Gaunt, l'erede diretto di Salazar Serpeverde. Come tale egli è un rettilofono ed ha, quindi, il potere di aprire la Camera dei Segreti, nascosta ad Hogwarts da Serpeverde migliaia d'anni prima, cosa che Riddle farà nel suo quinto anno di scuola provocando la morte di una studentessa (quella che poi diventerà il fantasma Mirtilla Malcontenta) e affidando la memoria di queste giovanili imprese al suo diario oscuro. Intorno a quegli anni, Tom incontra l'unico parente magico ancora in vita, Orfin Gaunt, e viene a sapere che la magia gli deriva da sua madre e che suo padre, babbano, aveva abbandonato Merope a morte certa.
Carriera scolastica
Per quanto riguarda la carriera scolastica, Tom Riddle si dimostra subito un mago abilissimo e, per questo, riesce a raccogliere intorno a sè numerosi ammiratori, che diventeranno in seguito Mangiamorte. Viene anche ammesso al "Lumaclub", un circolo informale presieduto dal professor Horace Lumacorno, docente di pozioni, che invitava regolarmente i giovani studenti più portati o più ambiziosi. Nel club non poteva mancare anche Riddle che subito si dimostra, con Lumacorno e con gli altri insegnanti, un abile mentitore e lusingatore, tanto da guadagnarsi la incondizionata stima di Lumacorno e degli altri professori. Emblematica è la frase che Lumacorno pronuncia nel sesto libro: "Mi aspetto che tu diventi Ministro della Magia entro vent'anni. Quindici, se continui a mandarmi ananas, io ho ottimi contatti al Ministero", il che dimostra quanto grande fosse l'ascendente di Riddle sui professori. Lumacorno non vede, come molti suoi colleghi, la piega che Riddle ha ormai preso e nel corso di un incontro gli rivela il segreto degli Horcrux, che Tom Riddle sta già ipotizzando di usare per vincere la morte.

La caduta al Male e l'ascesa di Lord Voldemort
Le scoperte relative al comportamento del padre babbano portano Tom Riddle a compiere il primo diretto omicidio: egli giunge nel paesino di Little Hangleton e lì massacra il padre e i nonni paterni facendo ricadere la colpa sullo zio Orfin che verrà quindi portato ad Azkaban, mentre la polizia babbana non riuscirà mai a trovare un colpevole alle incredibili morti. Riddle s'impossessa dallo zio Orfin dell'anello di Serpeverde che fino ad allora era appartenuto per linea diretta ai Gaunt e che in futuro si rivelerà un Dono della Morte. Dopo la sua carriera scolastica, finita con numerosi ed altissimi M.A.G.O., Tom chiede al preside Dippet di poter rimanere a Hogwarts come insegnante di Difesa contro le Arti Oscure, ma è respinto a causa della sua giovane età e invitato a ripresentarsi dopo qualche anno. Allora Riddle, fra lo stupore di tutti i suoi insegnanti, diventa il commesso del negozio Magie Sinister, a Notturn Alley. Il suo compito è di convincere le persone a vendergli i propri tesori e sembra che sia straordinariamente abile nel farlo. È proprio facendo questo lavoro che l'anziana e ricca strega Hepzibah Smith gli mostra due preziosissimi cimeli, la coppa di Tassorosso e il medaglione di Serpeverde. Due giorni dopo averglieli mostrati Hepzibah muore per mano di Riddle e i suoi due tesori diventano due Horcrux. Dopo questi avvenimenti Riddle abbandona il suo lavoro e assume definitivamente il nome di Lord Voldemort, scomparendo per quasi dieci anni. Tornato a Hogwarts chiede nuovamente di poter insegnare Difesa Contro le Arti Oscure, ma Silente, ora preside, rifiuta, perché sa che questi desidera addestrare i giovani alle Arti Oscure ed ha ormai ben chiara la scelta fatta da Voldemort. Dopo questo rifiuto, Hogwarts non riuscirà più ad avere un insegnante di Difesa Contro le Arti Oscure che rimanga per più di un anno. Giunto ormai al massimo grado nella conoscenza delle Arti Oscure e dopo essere riuscito ad assicurare alla sua anima l'immortalità rispetto al proprio corpo grazie agli Horcrux, Voldemort si rivela al mondo magico e inizia il suo regno di terrore con l'aiuto dei fedeli Mangiamorte e di creature magiche oscure di cui si circonda e si serve per diffondere morte e disperazione. Molte famiglie purosangue si fanno influenzare dalle idee di Voldemort e aderiscono ai suoi propositi totalitari, ma più tardi alcune di queste si tireranno indietro: ad esempio la famiglia Black, pur convinta della primarietà della purezza di sangue, non sosterrà ufficialmente Voldemort benché alcuni membri diverranno poi Mangiamorte. Per combattere Voldemort e i suoi seguaci viene istituita, in parallelo ma in segreto rispetto all'attività degli Auror del Ministero della Magia, un'organizzazione detta Ordine della Fenice fondata da Silente e composta da migliori maghi e streghe diretti da quest'ultimo. Molti di questi vengono uccisi durante la prima guerra. Il Ministero vede in prima linea nella lotta al Male il capo del Dipartimento per l'Applicazione della Legge Magica, Bartemius Crouch, che tra le iniziative per stroncare le attività di Voldemort conferisce agli Auror il potere di uccidere i Mangiamorte invece di limitarsi al loro arresto, consentendo l'uso delle Maledizioni senza perdono.

La caduta di Voldemort
All'apice del potere di Voldemort viene improvvisamente fatta una profezia su Voldemort da una presunta veggente, Sibilla Cooman, aspirante al ruolo di docente di Divinazione a Hogwarts. Essa afferma che alla fine del mese di luglio sarebbe nato, dai maghi che per tre volte avevano sfidato l'Oscuro Signore, un bambino e che questi sarebbe stato l'unico in grado di vincere Voldemort perché il Signore Oscuro l'avrebbe indicato come suo eguale, ignorando tuttavia un potere posseduto dal bambino e a lui sconosciuto: "Nessuno dei due può vivere se l'altro sopravvive". La profezia venne pronunciata davanti ad Albus Silente in una locanda nel villaggio di Hogsmeade ma venne ascoltata solo nella sua prima parte anche da Severus Piton che allora era un Mangiamorte fedele a Voldemort. Fu Piton a rivelare al suo Signore l'esistenza di questa profezia e benché fossero due i possibili soggetti - Neville Paciock nato il 30 luglio dai coniugi Paciock e Harry Potter nato il 31 luglio - Voldemort fu certo che fosse Potter e non Paciock ad essere il bambino della profezia. Per tale motivo iniziò una caccia ossessiva ai Potter. Questi si nascosero affidando il segreto della loro residenza ad un Custode Segreto, ruolo per cui fu scelto Peter Minus; inizialmente, per questo ruolo, era stato designato l'amico fidato di James Potter, Sirius Black, ma quest'ultimo suggerì di scegliere Minus (un altro amico di Potter) per maggior sicurezza, convinto della lealtà di quest'ultimo. Minus era in realtà segretamente un mangiamorte che faceva da spia per Voldemort e perciò avvisò l'Oscuro Signore dell'ubicazione dei Potter. Voldemort si recò così di persona nella loro residenza, nel villaggio di Godric's Hollow, e lì massacrò James Potter e la moglie Lily Evans. Ma nel momento in cui scagliò la maledizione per uccidere il piccolo Harry, il sacrificio di Lily fornì al piccolo una protezione che lo stesso Voldemort non aveva previsto, così la maledizione si ritorse contro colui che l'aveva scagliata lasciando il piccolo Harry incolume eccetto una cicatrice a forma di saetta sulla fronte. Lord Voldemort perse la propria forma fisica e tutti i suoi poteri eccetto quello di possedere animali e persone.Il suo regno di terrore cadde. Negli anni successivi i Mangiamorte vennero quasi tutti affidati a una severissima giustizia ma non furono pochi i tentativi di ritrovare l'anima di Voldemort e riportarla al potere. Il più efferato fu quello compiuto dal gruppo diretto da Bellatrix Lestrange e dal figlio di Bartemius Crouch, Barty junior, che torturarono fino alla pazzia i coniugi Paciock per avere informazioni su Voldemort.

L'esilio e il ritorno al potere
Per tredici anni Voldemort rimane poco più che un'anima moribonda. Il potere degli Horcrux lo tiene tuttavia in uno stato vicino a quello della vita. Egli si nasconde nelle foreste più profonde dell'Albania, prendendo possesso dei corpi di animali che però deperivano e morivano con una velocità incredibile una volta posseduti. Undici anni dopo la sua caduta riesce infine ad imposessarsi di un corpo, quello di un giovane mago - il professor Raptor - nominato insegnante di Difesa contro le Arti Oscure a Hogwarts. Tramite Raptor, Voldemort tenta di rubare la Pietra Filosofale che se usata gli avrebbe consentito di ritornare completamente in vita ma il piano fallisce, nuovamente, per l'azione di Harry Potter e di Silente, Voldemort abbandona il corpo di Raptor al suo destino cioè la morte, e per il Signore Oscuro è un colpo durissimo. Egli torna a nascondersi in Albania, certo ormai di ben poche speranze di tornare quello di un tempo, ma quando perfino egli stesso è convinto di non poter più tornare alla vita incredibilmente giunge in suo aiuto Peter Minus: sfuggito alla cattura del Ministero grazie alla sua capacità di assumere la forma di topo, Minus sfugge per un pelo alla vendetta di Sirius Black e decide - per paura piuttosto che per fedeltà - di andare in cerca di Voldemort, l'unico che può garantirgli una protezione efficace. Egli lo trova e si mette al suo servizio permettendogli di rinforzarsi e di assumere una parvenza di grottesca fisicità. L'anno successivo giunge casualmente in Albania, in vacanza, Bertha Jorkins, una strega del Ministero. Minus la porta con l'inganno da Voldemort e questi riesce ad estorcerle numerose informazioni. La più importante di queste convince Voldemort a far ritorno in Inghilterra dove, con l'aiuto di Minus, libera dal controllo paterno il suo fedele ex Mangiamorte Barty Crouch Jr. e pone Barty senior sotto la Maledizione Imperius. Voldemort riesce a far infiltrare il suo Mangiamorte a Hogwarts e ad usarlo per portare a sé Harry Potter. Grazie al sangue del ragazzo, all'osso del padre Tom Riddle e alla mano offerta in sacrificio da Minus, Lord Voldemort torna finalmente in vita e al massimo dei suoi poteri. Egli richiama a sé i Mangiamorte rimasti, pur lasciandosi sfuggire nuovamente Potter per via del Prior Incantatio (cosa che egli stesso ignorava). Ritornato al potere, Voldemort riorganizza le file dei suoi seguaci. Aiutato implicitamente dal Ministero della Magia, che non vuole credere a un suo ritorno, Voldemort organizza la fuga da Azkaban di dieci Mangiamorte tra i più pericolosi e porta dalla sua parte i Dissennatori. Pianifica quindi l'attacco, da parte dei suoi fedelissimi, alle segrete del Ministero stesso: qui, nel Dipartimento Misteri, è conservata la versione integrale di quella profezia che lega Voldemort ad Harry Potter e che il Signore Oscuro cerca per poter capire qual è il destino che li attende. In un violentissimo scontro al Ministero, tuttavia, i Mangiamorte non riescono nell'intento ed Harry e i suoi amici condotti lì con l'inganno si salvano a stento grazie all'intervento del ricostituito Ordine della Fenice, nella colluttazione la profezia che lo riguarda viene distrutta. Vedendo che i suoi Mangiamorte sono in difficoltà egli stesso si reca al ministero per porre a termine la missione, ma subito dopo il suo arrivo Voldemort è costretto a fronteggiare l'unico nemico da lui temuto, vale a dire Albus Silente, con cui ingaggia un feroce duello che però si conclude con un nulla di fatto, visto che Voldemort alla fine si sottrae alla lotta e fugge. Deluso dal fallimento del suo Mangiamorte Lucius Malfoy, che più volte non è riuscito pur potendolo ad uccidere Potter e ha portato al fallimento della spedizione al Ministero, Voldemort costringe il figlio di questi, Draco Malfoy, a progettare ed eseguire l'assassinio di Albus Silente. Questo compito lo esaspera a tal punto da trattare in malo modo il suo insegnante e capo della sua Casa Severus Piton; questi, che nel frattempo è rientrato nelle file dei Mangiamorte fingendosi una spia infiltrata ad Hogwarts, ma agendo in realtà per conto di Albus Silente come informatore, uccide il preside per volere di quest'ultimo poiché Malfoy non ha la forza di assassinarlo. Harry Potter, che resta quindi l'unico capace di uccidere Voldemort e porre fine al terrore, deve tuttavia prima trovare e distruggere le sette parti dell'anima di Voldemort che questi ha rinchiuso nei sette Horcrux. L'ultimo di questi è Harry stesso.

La battaglia finale
Dopo aver eliminato Silente, l'unico ostacolo rimasto è rappresentato da Harry Potter. Mentre i Mangiamorte prendono gradualmente il controllo del Ministero della Magia (dopo l'uccisione di Rufus Scrimgeour il posto di ministro viene preso da Pius O'Tusoe, fantoccio nelle mani di Voldemort), il Signore Oscuro deve risolvere un problema molto grave, ovvero il Prior Incantatio che gli aveva impedito di uccidere Harry al momento del suo ritorno. Per questo, Voldemort prima rapisce Olivander, il miglior fabbricante di bacchette inglese, che rinchiude nelle segrete della dimora dei Malfoy e tortura a lungo, poi interroga e uccide il collega di Olivander, Gregorovich. Olivander gli spiega che il Prior Incantatio non può essere risolto e che è necessario che Voldemort utilizzi un'altra bacchetta, non legata a quella di Harry. Voldemort si fa quindi prestare la bacchetta da Lucius Malfoy, ma anche questa non funziona e va anzi in pezzi quando cerca di aggredire con essa Harry nel corso dell'agguato organizzato durante la spedizione che aveva il compito di spostare Harry da Privet Drive in un luogo sicuro. Voldemort si volge allora alla ricerca della Bacchetta di Sambuco, la bacchetta posseduta tra l'altro dal celebre mago oscuro Gellert Grindelwald e sulla quale si addensano miti e leggende. La bacchetta, uno dei Doni della morte (oggetti potentissimi protagonisti di una leggenda magica) , è considerata la più forte bacchetta di sempre, la bacchetta invincibile. Voldemort segue le sue tracce e scopre che il suo ultimo proprietario è Silente. Profanata la sua tomba e rubata la bacchetta, Voldemort scopre che questa non sembra migliore della precedente e ne individua il motivo nel fatto che la bacchetta non lo riconosce come proprietario perché lui non ha mai sconfitto il legittimo proprietario cioè Silente (una bacchetta non riconosce il suo nuovo proprietario se non è stato quest'ultimo a sconfiggere il vecchio proprietario). Decide allora di uccidere Severus Piton, l'uomo che ha sconfitto Silente e che quindi egli ritiene legittimo proprietario della bacchetta, per diventare egli stesso il padrone della bacchetta invincibile. Nel frattempo Harry, Ron, Hermione hanno trovato e distrutto due Horcrux (il medaglione e la coppa), che si sommano all'anello distrutto da Silente e al diario di Tom Orvoloson Riddle (Voldemort sedicenne). Resosi conto della missione che Silente aveva affidato ai tre ragazzi, Voldemort - è il giugno del 1998 - decide di proteggere gli ultimi Horcrux, cioè il serpente Nagini - che racchiude in una specie di bolla protettiva - e il diadema di Priscilla Corvonero che ha nascosto ad Hogwarts. Ma Harry raggiunta la Scuola ha trovato il diadema,che però viene distrutto non intenzionalmente da Vincent Tiger con l'uso dell' Ardemonio. Voldemort si presenta a Hogwarts chiedendo a Harry di incontrarlo nella Foresta Proibita e dà un ultimatum a Harry per presentarsi, al termine del quale minaccia di fare irruzione a Hogwarts compiendo una strage. Harry nel frattempo scopre di essere egli stesso un Horcrux, diventato tale a dispetto della volontà stessa di Voldemort la notte in cui quest'ultimo non riuscì ad ucciderlo. Harry quindi si sacrifica, venendo colpito dalla Maledizione Senza Perdono di Voldemort senza opporre resistenza, ma non muore: tre anni prima, infatti, Voldemort per riavere un corpo aveva prelevato il sangue di Harry, e così la protezione fornita dal sacrificio di Lily Evans continuava a vivere finché Voldemort stesso sopravviveva; quella che è stata annientata dall'Avada Kedavra è quindi solo la parte di anima di Voldemort all'interno del corpo di Harry, la stessa parte grazie a cui il ragazzo era in grado di parlare in Serpentese e di leggere nella mente di Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato. Nello scontro finale a Hogwarts, Riddle non riesce a colpire nessuno degli avversari che fronteggia, poiché Harry, avendo accettato precedentemente di morire nella foresta per evitare la strage dei suoi cari (e quindi essendosi sacrificato per loro), infonde in questi ultimi una protezione identica a quella del sacrificio di sua madre per Harry stesso. Dunque Voldemort e Harry si lanciano nella sfida finale, quella decisiva: Riddle sferra un Avada Kedavra a Harry con la Bacchetta di Sambuco, ignorando però che il vero padrone della bacchetta è Harry stesso (avendo questii disarmato di un' altra bacchetta il vero proprietario Draco Malfoy), cosicché l'incantesimo gli si ritorce contro, annientandolo una volta per tutte, molto simile a quella creatura che Harry ha visto a King's Cross, durante il suo sogno. Harry era il vero padrone della bacchetta, poiché non era stato Piton a sconfiggere Silente, ma Malfoy, disarmandolo. Piton lo aveva ucciso quando il proprietario della bacchetta era già Malfoy, ma non avrebbe potuto comunque averla perché Silente moriva volontariamente. Quando Harry disarma Malfoy (della sua bacchetta e non di quella di sambuco) eredita il possesso della bacchetta invincibile. Dopo la morte di Voldemort, Harry ripara la sua bacchetta (distrutta accidentalmente da Hermione) con quella di sambuco, e, pur rimanendone il vero proprietario, ripone quest'ultima nella tomba di Silente.


Gli Horcrux

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Un Horcrux è un oggetto che racchiude una parte dell'anima di una persona: è considerato una delle magie oscure più terribili e per crearlo è necessario commettere un omicidio che spezzi l'anima. L'incantesimo per crearlo non è rivelato in nessuno dei libri. La distruzione di questo oggetto è estremamente complicata e può essere attuata solo con rari strumenti come il veleno mortale del basilisco, il fuoco prodotto dalla magia nera, l'acciaio fabbricato dai goblin, etc... Voldemort ha diviso la sua anima in 7 parti: escludendo la parte di anima tenuta per sé stesso nel proprio corpo egli ha "collocato" le restanti sette parti in oggetti molto importanti, che per lui hanno un significato particolare. Anche l'assassinio commesso per la scissione, risulta essere di vittime abbastanza rilevanti, poiché erano tra le poche che uccideva personalmente. Di seguito sono elencati gli Horcrux e il modo in cui sono stati distrutti:

L'anello di discendenza di suo nonno Gaunt, nel quale era incastonata la Pietra della Resurrezione. Costa una mano a Silente nel sesto libro, che però lo spezza con la spada di Grifondoro.
Il medaglione di Salazar Serpeverde, distrutto da Ron Weasley con la spada di Godric Grifondoro (forgiata con l'argento dei folletti ed intrisa del veleno di basilisco).
La coppa di Tosca Tassorosso, distrutta da Hermione Granger con un dente del teschio di basilisco che Harry ha ucciso il secondo anno a Hogwarts.
Il diadema di Priscilla Corvonero, distrutto da Tiger (accidentalmente) con l'Ardemonio, evocato per uccidere Harry.
Il suo fedele Serpente Nagini, ucciso da Neville Paciock con la spada di Godric Grifondoro dopo che Voldemort rimuove la sua protezione, nel settimo libro.
Il diario di un Tom Riddle 16enne, distrutto con il dente avvelenato del basilisco da Harry Potter nel secondo anno. È il primo horcrux che compare nella saga.
Harry Potter (introdotta in lui inconsapevolmente la notte in cui tentò di ucciderlo). Ucciso da Lord Voldemort (solo l'horcrux) nel settimo libro.

Il diario di Tom Orvoloson Riddle
Il diario contenente le memorie del sedicenne Tom Riddle, è conservato per molti anni da Lucius Malfoy fino all'incontro con Harry e la famiglia Weasley nella libreria "Il Ghirigoro". Lì il signor Malfoy lo mette di nascosto in un libro di Ginny Weasley, al suo primo anno ad Hogwarts. La ragazza incomincia a confidarsi con il diario, fino a diventare troppo debole per liberarsene. Tom usa Ginny per riaprire la Camera dei Segreti, aperta da lui stesso 50 anni prima, quand'era ancora uno studente. Il mostro che abita nella Camera é un basilisco, il suo scopo é quello di uccidere tutti i figli di Babbani che sono ad Hogwarts. Harry e Ron riescono a trovare l'entrata alla Camera, passando per il bagno di Mirtilla Malcontenta, unica vittima del basilisco. Harry riesce a trafiggere il diario di Tom con una zanna del basilisco, riconsegnandolo poi al signor Malfoy insieme ad un calzino, che libererà l'elfo domestico Dobby.

L'anello di Gaunt
È l'anello che veniva tramandato dai membri della famiglia Gaunt, diretti eredi di Salazar Serpeverde: Voldemort ha preso questo anello da suo zio Orfin Gaunt dopo avergli addossato la colpa dell'omicidio di Tom Riddle e dei nonni paterni. Riddle ha trasformato l'anello in un horcrux ignorando che la pietra contenuta nell'anello era in realtà la Pietra della resurrezione. L'anello è stato distrutto da Silente con la spada di Grifondoro. Portando l'anello, però,Silente ha ricevuto una maledizione,(che viene messa in evidenza nel sesto libro, quando Harry vede che la mano destra del preside si è annerita)che lo avrebbe portato alla morte entro un anno e forse anche meno; il preside, tuttavia, sceglie di perire volontariamente per mano di Severus Piton mettendosi d'accordo con Piton stesso, prima di soccombere a causa della maledizione mortale.

Il medaglione di Salazar Serpeverde
Il medaglione giaceva da anni in una grotta, racchiuso in un bacile contenente una pozione. Per estrarre il medaglione era necessario che la pozione fosse bevuta, e così Silente la beve: questa pozione ha il potere di rievocare i ricordi più orribili del vissuto di chi la beve, indebolendola enormemente (scopriremo, nel capitolo 35esimo del settimo libro, che Silente bevendo questa pozione era stato riportato all'esatto momento in cui sua sorella Ariana e suo fratello Aberforth sono aggrediti dall'allora amico Grindelwald, con conseguente morte di Ariana). Dopo il recupero del medaglione, i due tornano a Hogwarts, dove Silente viene conseguentemente ucciso da Piton. Dopo la sua morte Harry si rende conto che il medaglione è un falso, l'originale è nelle mani di un misterioso R.A.B. Nel settimo libro si scopre che questi è Regulus Arcturus Black, che lo ha lasciato per anni nella sua casa a Grimmauld Place, dove l'elfo domestico Kreacher tenta invano di distruggerlo, come gli aveva chiesto Regulus prima di venir ucciso da Voldemort. Quando Harry si rende conto di questo, però, il medaglione non c'è più, poiché era stato gettato via durante le pulizie della casa quando ancora era la base dell'Ordine della fenice. "Fortunatamente" esso era stato recuperato da Mundungus Fletcher che lo aveva successivamente dato a Dolores Umbridge in cambio di una piccola indulgenza: i tre ragazzi lo recuperano durante un'incursione al ministero. Sarà distrutto da Ron Weasley in riva ad un lago con la spada di Grifondoro, intrisa col veleno di basilisco.

La coppa di Tosca Tassorosso
La coppa di Tassorosso è un oggetto pervenuto a Voldemort mentre questi lavorava presso Magie Sinister. Un giovane Tom Riddle lo aveva sottratto, tramite omicidio, ad Hepzibah Smith, assieme al medaglione di Serpeverde. La coppa è custodita nella camera blindata di Bellatrix Lestrange alla Gringott. I tre ragazzi aiutati da un folletto di nome Unci-Unci riescono a penetrare nella camera e a rubare la coppa, però non riescono a distruggerla perché Unci-Unci fugge con la spada di Grifondoro, tradendoli. Quando i tre protagonisti ritornano ad Hogwarts per scovare il diadema di Priscilla Corvonero, Ronald Weasley decide di andare nella Camera dei Segreti e prendere una zanna dal teschio del basilisco ucciso da Harry al secondo anno, con il quale era stato distrutto il diario di Tom Riddle. Ron, lascia però ad Hermione l'onore di distruggere la coppa, così come Harry aveva concesso a Ron di distruggere il medaglione di Serpeverde con la spada di Grifondoro.

Il diadema di Priscilla Corvonero
È ritenuto perso da secoli, ma in realtà è custodito nella Stanza delle Cose Nascoste[1] (lo stesso posto in cui Draco ha trovato l'armadio svanitore che ha permesso ai Mangiamorte di entrare ad Hogwarts). Il diadema, che conferisce un'intelligenza smisurata a chiunque lo indossi, era stato sottratto a Priscilla Corvonero dalla figlia gelosa Helena che lo aveva nascosto in Albania. Voldemort, con le sue capacità seduttive, convince il fantasma di Helena a rivelargli il nascondiglio della tiara, durante la sua permanenza a Hogwarts come studente. Voldemort recupera il diadema e dopo averne fatto un Horcrux lo riporta ad Hogwarts. Harry deve combattere con Draco, Tiger e Goyle per poter ottenere il diadema, ma Tiger, evocando con una potente maledizione chiamata [Ardemonio][2], un fuoco di magia nera capace di distruggere gli Horcrux, elimina inavvertitamente il diadema; resta tuttavia intrappolato tra le fiamme, mentre Harry e i suoi amici salvano la vita a Draco e Goyle.

Nagini
Nagini è l'unico Horcrux creato da Voldemort dopo la sua caduta, egli è particolarmente attaccato a questo animale perché gli ha permesso di rimanere in vita prima di acquisire nuovamente il suo corpo. Quando Voldemort comprende le intenzioni di Harry decide di proteggere Nagini, ma una volta creduto morto il suo rivale, Voldemort toglie la protezione e Neville Paciock ne approfitta durante la battaglia finale per decapitare il serpente con la spada di Grifondoro, estratta dal Cappello Parlante; così inconsapevolmente distrugge l'ultimo Horocrux rimasto.

Il settimo Horcrux
Senza volerlo, Voldemort ha creato anche un settimo Horcrux (dividendo la sua anima non in sette, ma in otto parti), poiché, quando ha tentato di uccidere Harry, ancora bambino, la sua anima era talmente lacerata che un altro pezzo se ne era staccato e aveva occupato il corpo dell'essere vivente più vicino, Harry stesso. Questo Horcrux viene distrutto dallo stesso Voldemort,scagliando l'Avada Kedavra su Harry, ma questa maledizione non uccide il ragazzo ma solo la parte della sua anima passata al ragazzo, che di conseguenza non è più un Horcrux.


Discendenza
Sebbene Voldemort sia mezzosangue, esso discende da una delle più antiche casate di maghi della storia del mondo magico, ovvero la famiglia Gaunt, questa famiglia è a sua volta discendente dalla famiglia Peverell, che diede i natali ai 3 maghi che ottennero i doni della morte, infatti l'anello di Orvoloson Gaunt trasformato in Horcrux da Voldemort conteneva al suo interno una dei tre doni, per la precisione la Pietra della resurrezione. Dai Peverell discende anche la famiglia Potter, infatti Harry tramite il ramo paterno della sua famiglia ha ereditato il Mantello dell'invisibilità, un altro dei tre leggendari doni. Quindi si può dedurre che i due acerrimi rivali erano anche parenti alla lontana, e non solo, dato che il ramo dei Gaunt è estinto (e Voldemort è il suo ultimo esponente), si può dedurre che Harry è il solo parente certo (non sappiamo se esistono altri fratelli o sorelle che non portano o hanno perso per matrimonio il cognome) di Voldemort.

Il timore di Lord Voldemort
Lord Voldemort incute talmente tanta paura nel mondo magico che pochi osano pronunciare il suo nome: in genere lo chiamano infatti Colui-che-non-deve-essere-nominato (He Who Must Not Be Named) oppure Tu-sai-chi (You-Know-Who). Nel settimo e ultimo libro, Harry Potter e i Doni della Morte, il suo nome diviene un Tabù, cioè stregato in modo da rintracciare chiunque lo pronunci. Tra i pochi che pronunciano il nome di Voldemort vi sono Harry Potter, Hermione Granger (dal quinto libro), gli amici del padre di Harry (che alla fine del settimo libro lo chiama anche Riddle, suscitando le ire del Signore Oscuro), Lupin e Albus Silente, che però quando è a tu per tu con lui lo chiama semplicemente con il suo vero nome, 'Tom.
I Mangiamorte si riferiscono a lui come l'Oscuro Signore (Dark Lord). Il Marchio Nero è la versione stile Voldemort del Marchio del Diavolo, una nozione medioevale. Secondo un demonologo del tardo 600
« Il diavolo lascia un segno su coloro della cui lealtà sospetta. Il marchio varia in forme e dimensioni. »
I cacciatori di streghe spesso dichiaravano che le cicatrici, la voglie e altre imperfezioni erano il segno del demonio. Ma oltre al Marchio del diavolo i cacciatori cercavano anche il Marchio della strega. Questo era considerato meno serio, solo il Marchio del Diavolo era considerato un patto speciale come quello tra Voldemort e i suoi seguaci.


Grindelwald
Gellert Grindelwald era un mago oscuro vissuto prima di Lord Voldemort. Compare per la prima volta in Harry Potter e la pietra filosofale, il primo libro della serie: sulla figurina delle Cioccorane di Albus Silente è scritto che Silente ha sconfitto Grindelwald nel 1945. {{Personaggio di Harry Potter |immagine = |nome = Gellert Grindewald |sesso = maschile |capelli = dorati |occhi = sconosciuto |casa = sconosciuta |discendenza = sconosciuta |lealtà = a sè stesso |attore = |doppiatore = |comparsa = Harry Potter e i Doni della Morte In Harry Potter e i Doni della Morte si viene a scoprire che aveva frequentato la scuola di Durmstrang, da cui venne espulso per i suoi esperimenti malvagi. Si recò quindi a Godric's Hollow dalla sua parente Bathilda Bath, dove conobbe il giovane Albus Silente, di cui divenne molto amico, tanto da pianificare con lui una sorta di "nuovo ordine" mondiale, in cui i maghi avrebbero dovuto regnare sui Babbani "per il bene superiore". Silente approvava queste idee ed era in procinto di metterle in pratica, quando suo fratello Aberforth lo accusò di trascurare la loro sorella malata, Ariana. Questo litigio indusse Grindelwald a torturare Aberforth, e Albus Silente ebbe così la prova definitiva della crudeltà del suo amico. Tra i tre scoppiò una lotta, durante la quale Ariana venne uccisa. Dopo questo episodio Grindelwald scappò all'estero, dando inizio ad una stagione di terrore. Albus Silente inizialmente cercò di evitare di combatterlo, poiché temeva che Grindelwald sapesse chi aveva scagliato l'incantesimo che aveva ucciso Ariana, e non poteva sopportare l'idea di scoprire di averla uccisa lui stesso. Infine, spinto dalle atrocità commesse da Grindelwald, lo attaccò e lo sconfisse, facendo si che venisse rinchiuso a Nurmengard, la prigione che lui stesso aveva costruito, e impossessandosi così della Bacchetta di Sambuco, la bacchetta invincibile, che Grindelwald aveva rubato al fabbricante Gregorovich. Grindelwald visse rinchiuso a Nurmengard fino al 1998, quando Voldemort si reca da lui per ottenere la Bacchetta di Sambuco, ma non avendo notizie utili, e anzi venendo insultato, lo uccide. Nel libro è precisato che Grindelwald è stato il più grande mago oscuro fino all'avvento di Lord Voldemort. Si è speculato sul fatto che, poiché il 1945 è l'anno della fine della seconda guerra mondiale, ci siano delle connessioni tra Grindelwald e Adolf Hitler e che sia possibile che Grindelwald fosse il ministro della magia del Terzo Reich. Questa supposizione è supportata dal fatto che "Grindelwald" è un nome germanico: in tedesco, infatti, "Wald" significa "foresta" (Grindelwald è anche una cittadina svizzera in cui Richard Wagner — che Hitler ammirava — visse). Inoltre, la scrittrice ha dichiarato che, quando il mondo babbano è in guerra, è molto probabile che lo sia anche quello magico.In una intervista rilasciata successivamente all'uscita di Harry Potter e i Doni della Morte, l'autrice ha inoltre rivelato, con gran stupore dei presenti, che Albus Silente era in realtà innamorato di Grindelwald, e per questo motivo inizialmente non si era accorto della sua malvagità.


Il marchio nero

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Il marchio nero è il richiamo che viene usato da Voldemort per radunare il suo esercito di fedelissimi. Solo la cerchia più stretta e intima di mangiamorte posseggono questo marchio (lo scopriamo nel settimo volume della saga, infatti a Fenrir Greyback non era stato concesso questo privilegio). Esso rappresenta un teschio dalle cui fauci si protrae un serpente, ed è un mezzo di comunicazione tra i Mangiamorte ed il Signore Oscuro: infatti quando Voldemort vuole richiamarli a se gli basta toccare il marchio di qualsiasi Mangiamorte affinché quello degli altri bruci sotto la pelle e li avverta del suo richiamo. Il marchio nero, al momento della caduta di Voldemort dopo il primo tentativo di eliminare un piccolissimo Harry Potter, era sbiadito e si era offuscato dalle braccia dei mangiamorte, per poi rinvigorirsi a partire dall'inizio del quarto libro, come ci fa intuire Karkaroff in un suo dialogo con Severus Piton. Dunque il marchio si rafforza al rafforzarsi di Voldemort stesso.
I Mangiamorte lasciano anche il marchio nero sottoforma di luce verde nel cielo in tutti i posti in cui compiono le loro malefatte.
In "Il calice di fuoco": « qualcosa di enorme, verde e lucente sbucò dalla pozza di oscurità... era un teschio colossale, fatto come di stelle di smeraldo, e con un serpente che gli usciva dalla bocca come una lingua. »
Harry vede per la prima volta il marchio nero una volta finito il torneo mondiale di Quidditch, dove si pensa che l'abbia evocato una povera elfa domestica. A causa del Marchio Nero ne " il principe mezzosangue" Harry Potter e Silente salgono sulla torre pensando che qualcuno sia stato ucciso, invece era solo un astuto piano dei mangiamorte per uccidere il più grande preside che Hogwards abbia mai avuto.


Mangiamorte
Quando era al vertice della sua potenza Voldemort aveva molti seguaci, i cosiddetti Mangiamorte (Death Eaters), i Giganti, i lupi mannari (come si vede nel volume il principe mezzosangue, Fenrir Greyback) e gli Inferi. Nel sesto libro riesce ad ottenere anche l'aiuto dei Dissennatori, come predetto da Albus Silente, ma già nel quinto, riesce a far evadere da Azkaban alcuni mangiamorte (tra cui Bellatrix Lestrange), probabilmente con l'aiuto dei dissennatori. I mangiamorte sono in gran parte costituiti da maghi di discendenza purosangue, poiché essi si rispecchiano nei valori e negli ideali che Voldemort cerca di diffondere cioè la superiorità dei maghi sui Babbani e la necessità che la cultura magica rimanga all'interno delle sole famiglie purosangue, misura precauzionale per evitare il diffondersi di una cultura filo-babbana e da attuarsi tramite una selezione più rigida degli allievi da ammettere a Hogwarts, e tramite la creazione di una commissione ministeriale di registrazione di tutti i maghi nati-babbani. La grande maggioranza dei mangiamorte provengono dalla casa dei Serpeverde e fanno capo generalmente sempre alle solite famiglie di maghi purosangue fittamente imparentate tra loro, i Malfoy, i Lestrange, i Rosier, ecc. Eccezione sono i Black, che pur essendo dichiarati sostenitori di Voldemort contano tra le loro file pochi Mangiamorte (di cui alcuni pentiti) e addirittura membri dell'Ordine della Fenice come Sirius Black o Andromeda Black (madre di Ninfadora Tonks, che pur non facendo parte dell'Ordine collabora con loro). Esistono anche famiglie purosangue dichiaratamente nemiche di Voldemort, per esempio i Paciock e i Weasley.


Membri

Lucius Malfoy

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Nato nel 1954 è il figlio di Abraxas Malfoy. Sposò Narcissa Black, cugina di Sirius Black. Il loro unico figlio è Draco. Nel romanzo Harry Potter e l'Ordine della Fenice ha circa 41 anni.
Come tutti i Malfoy conosciuti, è caratterizzato da capelli biondissimi e freddi occhi grigio-azzurri. Porta sempre con sé un bastone da passeggio con la testa di un serpente sul manico, nel quale è nascosta una bacchetta magica. Era un seguace di Lord Voldemort, ma lo abbandonò per la paura quando questi fu sconfitto da un Harry Potter nato da appena un anno. Malfoy dichiarò di essere stato stregato da Voldemort e per questo non era in possesso delle sue facoltà quando lo serviva. In questo modo riuscì a scampare ad Azkaban, anche grazie ai cospicui finanziamenti che forniva al Ministero attingendo dal suo enorme patrimonio. Prima che Harry iniziasse il suo secondo anno, progettò un piano elaborato consistente nel dare a Ginny Weasley il vecchio diario di Tom Riddle, il giovane Lord Voldemort, sapendo che questo si sarebbe impossessato del suo corpo per aprire la Camera dei Segreti e attaccare i maghi nati da babbani e i "mezzosangue". Ciò che non sapeva era che il diario fosse un Horcrux, contenente parte dell'anima di Lord Voldemort. È stato supposto, tuttavia, che il suo vero scopo non fosse uccidere i mezzosangue, ma screditare Arthur Weasley e impedire la promulgazione dell'Atto di Protezione dei Babbani recentemente proposto dallo stesso Weasley. Quando il piano di Malfoy cominciò a divenire operativo ad Hogwarts gli studenti, gli animali ed anche i fantasmi venivano sistematicamente pietrificati da un Basilisco controllato da Voldemort, il cui controllo sulla mente e sul corpo di Ginny cresceva sempre più. Grazie alle pressioni dei Malfoy fu deciso di togliere ad Albus Silente il ruolo di preside poiché considerato ormai incapace di gestire la scuola. Il piano, tuttavia, non riuscì ed Harry scoprì le azioni di Malfoy. Al ritorno di Lord Voldemort Malfoy si riunì alle forze oscure, dichiarando che avrebbe fatto ogni cosa Voldemort gli avesse ordinato. Malfoy prese anche parte alla battaglia nel Dipartimento dei Misteri in qualità di leader della squadra inviata a recuperare la profezia. Fu così visto da una miriade di ufficiali del ministero e, non potendo più negare la sua natura di Mangiamorte, fu rinchiuso nella prigione di Azkaban. A causa del fallimento in questa missione e dell'aver causato la distruzione di un pezzo di anima di Voldemort, molti ritengono che sia molto più al sicuro ad Azkaban che fuori. Tuttavia, la sua inettitudine ha avuto conseguenze pesanti sul figlio Draco, costretto suo malgrado a essere marchiato come Mangiamorte e a cercare di uccidere Albus Silente, pena l'assassinio di suo padre e di sua madre. Lucius in disgrazia può tornare a casa sua, a Malfoy Manor, dove Voldemort ha stabilito il suo quartier generale. Tuttavia non ha più potere e Voldemort gli toglie la bacchetta, che verrà distrutta nell'incontro con Harry. Quando Fenrir Greyback gli porta il giovane Potter spera di poter risollevare le proprie sorti, ma la fuga dei prigionieri lo danneggia ancora di più. Infine è presente alla battaglia di Hogwarts, dove però rivela un lato positivo del suo carattere, l'amore paterno: vorrebbe interrompere la battaglia per cercare suo figlio Draco rimasto all'interno del castello.

Significato del nome
Il nome Lucius, uno dei nomi latini più comuni, sembra un riferimento a Lucifero, uno dei nomi del diavolo. Il cognome Malfoy deriva dal francese mal foi (o foy), termini che significano malvagio e fede, quindi si potrebbe tradurre "malafede".


[n]Narcissa Malfoy[/b]

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Narcissa Malfoy, nasce nel 1955; è una donna dai folti capelli biondi, alta e sottile, anche carina se non avesse sempre quell'aria di avere una gran puzza sotto al naso. È inoltre la moglie di Lucius Malfoy (un Mangiamorte, al servizio di Lord Voldemort), e madre di Draco Malfoy, acerrimo nemico di Harry Potter alla scuola di magia e stregoneria di Hogwarts. Pur sostenendo le idee di Voldemort e dei Mangiamorte Narcissa non avrà mai il Marchio Nero, quindi non sarà mai una vera Mangiamorte. Discende da una famiglia di maghi purosangue, come del resto suo marito, entrambi detestano le persone che non hanno sangue puro (mezzosangue). Narcissa è la sorella minore di Andromeda Tonks, madre di Ninfadora Tonks, e di Bellatrix Lestrange, mangiamorte anch'essa, famosa per aver torturato fino alla pazzia i genitori di Neville Paciock (Frank e Alice) ed aver ucciso Sirius Black facendolo cadere oltre un misterioso velo, nel quinto libro. Narcissa compare per la prima volta nel quarto libro durante l'estate del 1994 periodo in cui si svolgeva la finale della coppa del mondo del Quidditch. Nel quinto libro invece si scopre che è la cugina del padrino di Harry Sirius Black. Nel sesto libro, Harry Potter e il Principe Mezzosangue, Narcissa si rivolge all'insegnante di Pozioni di Harry e Draco, Piton, legandolo a sé con un voto magico, affinché questi protegga suo figlio. Nell'ultimo libro insulta pesantemente Dobby accorso in aiuto di Harry a Villa Malfoy, ma alla fine del libro salva la vita ad Harry non rivelando a Voldemort che il ragazzo è sopravvissuto all'Avada Kedavra: infatti Potter le aveva appena rivelato che Draco era vivo all'interno del castello.A Narcissa, non importa più il ritorno di Voldemort, vuole solo suo figlio salvo. Nel film tratto da "Harry Potter e il Principe Mezzosangue" Narcissa è interpretata da Helen McCrory, che era stata originariamente scelta per la parte di Bellatrix Lestrange e in seguito rimpiazzata da Helena Bonham-Carter perché incinta.


Bellatrix Lestrange

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è una Mangiamorte, nata nel 1951; cugina di Sirius Black e sorella maggiore di Andromeda Tonks e Narcissa Malfoy, zia di Draco Malfoy. Dopo la caduta di Lord Voldemort, Bellatrix fu incarcerata ad Azkaban assieme a suo marito Rodolphus Lestrange, al cognato Rabastan Lestrange e a Barty Crouch Jr. figlio del famoso Barty Crouch. L'accusa era di aver torturato fino alla pazzia i genitori di Neville Paciock, (Frank e Alice Paciock), con la maledizione Cruciatus, una delle maledizioni senza perdono. Fugge durante l'evasione di massa dei Mangiamorte nel gennaio 1996 dalla prigione dei maghi di Azkaban. Il fatto è narrato nel quinto libro. Sempre nel medesimo libro uccide il padrino di Harry, Sirius Black, colpendolo con uno Schiantesimo che lo fa cadere attraverso il Velo dell'Ufficio dei Misteri,e che sarà il reale artefice della morte di Sirius. Nel sesto libro cerca di dissuadere la sorella Narcissa Malfoy dal cercare l'aiuto di Severus Piton per proteggere Draco Malfoy durante lo svolgimento dell'incarico affidatogli da Lord Voldemort. Non riesce tuttavia nell'intento e diventa quindi il Suggello del Voto Infrangibile tra i due. Si reputa la "serva più fedele dell'Oscuro Signore", per il quale nutre una fede folle e incrollabile. Nel settimo e ultimo libro della saga, Harry Potter e i Doni della Morte cade in disgrazia assieme alla famiglia Malfoy per essersi lasciata sfuggire Harry a Villa Malfoy, la residenza della famiglia Malfoy. Prima della fuga di Harry dalla casa tortura Hermione, che con Harry è stata catturata e nel corso della lotta che precede la fuga uccide Dobby con un pugnale d'argento. Nella fuga Harry porta con sé la bacchetta di Bellatrix. Hermione poi con la pozione Polisucco assume le sue sembianze per penetrare alla banca Gringott nel caveau dei Lestrange. Durante la seconda battaglia di Hogwarts viene uccisa in duello da Molly Weasley poco prima della caduta del suo padrone. È spesso descritta come una bellissima donna, dai tratti rovinati a causa dei lunghi anni trascorsi ad Azkaban, i cui occhi sono però sempre accesi dal fervore e dall'ossessione per Lord Voldemort. Bellatrix Lestrange è sicuramente la mangiamorte più pericolosa e potente che ci sia, tanto che nel quinto libro affronta e sconfigge uno dopo l' altro i maghi più abili dell' Ordine della fenice, come Malocchio Moody, Sirius Black, Ninfadora Tonks e Kingsley Shacklebolt, e riesce persino a parare un incantesimo lanciatole da Albus Silente.

Rapporto con Voldemort
Sempre nell'ultimo libro, viene sottolieata in modo particolare l'ossessione che la donna ha per Lord Voldemort, tanto che nell'ultimo capitolo viene detto che si rivolge a Voldemort come se si rivolgesse ad un amante. Da notare in aggiunta la reazione di rabbia violenta che prova Voldemort alla morte di Bellatrix, la sua migliore luogotenente, che lo induce a punire Molly Weasly come per vendicarla: non è da escludere in questo senso che la donna sia in realtà innamorata di una passione folle e perversa del Lord Voldemort, e che questi nel suo essere spietato e privo di amore comprenda questa passione malvagia che forse anche lui prova verso la donna.

Significato del nome
Il nome Bellatrix viene dal nome della stella Bellatrix, una stella molto luminosa appartenente alla costellazione di Orione. Altri personaggi che hanno legami di parentela con la sua famiglia hanno nomi che si rifanno all'astronomia: Alphard Black, Andromeda Tonks, Regulus Black, Sirius Black e Draco Malfoy. Ma un'altra ipotesi suggestiva è che il nome sia legato alla vocazione della donna: difatti Bellatrix significa guerriera (dal latino bellum 'guerra', -trix suffisso femminile) e ciò rimarca il suo carattere bellicoso. Può essere anche interpretato più semplicemente, anche se in modo molto meno suggestivo dei precedenti, come una fusione tra i nomi Bella e Beatrix.


Augustus Rookwood
Augustus Rookwood è un altro famoso Mangiamorte. Lavorava al dipartimento dei misteri nel Ministero della Magia, e da lì trasmetteva informazioni a Voldemort. Il suo doppio gioco viene scoperto grazie alla testimonianza di Igor Karkaroff. Lo incontriamo nell'Harry Potter e l'ordine della fenice quando a Hogwarts si viene a sapere dell'evasione di massa da Azkaban di un gruppo di Mangiamorte di cui fa parte insieme a Dolohov e ai Lestrange. Nel giugno 1996 nella battaglia al Ministero verrà catturato e spedito ad Azkaban, la prigione dei maghi. Dopo essere evaso, partecipa con gli altri Mangiamorte alla Battaglia di Hogwarts, dove uccide Fred Weasley con un'esplosione. Viene infine schiantato e sconfitto da Aberforth Silente.

Avery
Avery è un personaggio secondario della trama tanto che nella saga se ne hanno pochissimi accenni. Comunque si sa che è un fedele mangiamorte, tornato subito dalla parte di Lord Voldemort nel giugno 1995 nel cimitero dove risiede la tomba di Tom Riddle, padre del Signore Oscuro. Avery viene arrestato l'anno seguente. Come per Lestrange, potrebbero esserci due Avery, padre e figlio, dato che secondo Sirius Avery faceva parte degli amici di Piton a scuola, e nel ricordo di Lumacorno c'è un Avery compagno di Riddle.


Nott
Nott è anch'esso poco rilevante nella trama, però si sa che è il padre di uno degli studenti di Hogwarts, Theodore Nott (appartenente alla casa dei Serpeverde). Secondo l' autrice, J. K. Rowling, Nott è vedovo e piuttosto anziano. Nella battaglia contro i mangiamorte al Ministero della Magia è stato arrestato e incarcerato ad Azkaban con l'accusa di tentato furto, e questo ha fatto diminuire la popolarità a scuola di suo figlio.


Alecto Carrow
Viene nominata nel sesto libro da Piton, quando Narcissa Malfoy viene a chiedergli aiuto. Così come suo fratello Amycus, è una Mangiamorte e partecipa all'attacco alla scuola di Hogwarts durante il quale Severus Piton uccide Albus Silente, alla fine del sesto libro. È descritta come una donna tozza, brutta e ingobbita, con la pelle giallastra e capelli sempre arruffati. Nel settimo libro viene nominata da Voldemort professoressa di Babbanologia, per rimpiazzare Charity Burbage, uccisa da Voldemort stesso. Alecto tenta di insegnare agli alunni di Hogwarts che i Babbani sono violenti e odiosi, e che hanno costretto i maghi a vivere nascosti; bisogna dunque assolutamente odiarli e disprezzarli. Sconfitta alla fine dell'anno, dopo aver tentato di impedire a Harry Potter il ritrovamento dell'ultimo Horcrux, il Diadema di Corvonero, viene rinchiusa nella prigione di Azkaban


Amycus Carrow
Egli è tra i Mangiamorte che, negli ultimi capitoli del sesto libro attaccano la scuola di Hogwarts; egli assiste all'uccisione di Albus Silente per mano di Severus Piton e tenta poi senza riuscirci di scagliare la Maledizione Cruciatus contro Ginny Weasley. Nel settimo libro Amycus diviene professore di Arti Oscure alla stessa scuola di Hogwarts per ordine di Voldemort. Poiché il settimo libro della saga è in larga parte ambientato fuori da Hogwarts, il suo personaggio compare solo in uno degli ultimi capitoli, dove viene descritto come un uomo rozzo, prepotente e disgustoso, che arriva persino a sputare in faccia alla professoressa Minerva McGranitt, provocando l'ira di Harry, che lo colpisce con una Maledizione Cruciatus. La sconfitta dei fratelli Carrow, che avevano richiamato Voldemort a Hogwarts segnalandogli la presenza di Harry, fa iniziare la ribellione e i preparativi per la battaglia di Hogwarts. Dopo la sconfitta di Voldemort, Amycus viene processato per la sua attività di Mangiamorte ed imprigionato ad Azkaban

Rodolphus Lestrange e Rabastan Lestrange
Draco Malfoy
Walden MacNair
Tiger (Crabbe)
Goyle
Selwyn
Mulciber
Jugson
Yaxley
Wilkes
Travers
Thorfin Rowle
Scabior
Fenrir Greyback



Morti o senz'anima

Evan Rosier
Evan Rosier era uno dei più pericolosi e temuti Mangiamorte, ma è morto in un combattimento contro l'Auror Alastor Moody. Nel Pensatoio scopriamo che è stato Rosier a staccare il pezzo di naso che manca a Moody.


Professor Quirinus Raptor (Quirrell)
Il professor Raptor è il balbettante insegnante di Difesa contro le arti oscure di Harry e compagni nel suo primo anno. Si scoprirà in seguito che aveva permesso a Lord Voldemort di impossessarsi del suo corpo mentre attraversava una foresta albanese. Aiuterà Lord Voldemort nel tentativo di impossessarsi della pietra filosofale, ma sarà ostacolato da Harry. In quest'occasione riuscì, con il solo schioccare delle dita, a far apparire dal nulla delle funi, le quali intrappolarono Harry. È un personaggio molto bizzarro: ha sempre sulla testa un turbante color viola, da cui proveniva uno strano odore, che usava per nascondere il volto del suo padrone che gli spuntava dalla nuca. Morirà alla fine del primo episodio, con la sconfitta momentanea del suo padrone.


Barty Crouch Jr.
Barty Crouch Jr. è il figlio dell'omonimo membro del Ministero della Magia, un uomo tanto importante da non aver pietà per suo figlio, un Mangiamorte, quando questi si trova accusato in un processo a suo carico. Nel film Harry Potter e il calice di fuoco è stato interpretato da David Tennant. Barty era stato arrestato, insieme a Bellatrix, Rodolphus e Rabastan Lestrange, con l'accusa di aver torturato Frank e Alice Paciock fino alla pazzia, nel tentativo di estorcere loro informazioni su dove potesse trovarsi Lord Voldemort dopo la sua sconfitta. Il fatto che l' aggressione si fosse verificata dopo la caduta di Voldemort aumentò la rabbia della comunità magica, e nessuno ebbe il minimo scrupolo a condannare i quattro mangiamorte. Barty si era proclamato innocente, ma i fatti dimostreranno che era colpevole nel modo più assoluto. Barty finisce così ad Azkaban, la prigione dei maghi, da dove esce grazie al sacrificio di sua madre. Di conseguenza, però, è costretto a nascondersi in casa di suo padre, che mai ammetterebbe di aver perdonato il figlio. Questi lo tiene nascosto sotto un mantello dell'invisibilità, e soggiogato con una maledizione Imperius. Di lui si occupa l'elfa Winky. Durante una rara uscita, ruba la bacchetta di Harry alla finale della coppa del mondo del Quidditch (Irlanda contro Bulgaria) e lancia con un incantesimo (Morsmordre) il Marchio Nero in cielo, facendo in modo che si cominci a sospettare il ritorno di Lord Voldemort. Questi, grazie alle informazioni ricevute da Bertha Jorkins, lo porta via da casa di suo padre dopo avere colpito quest'ultimo con la maledizione Imperius. Voldemort gli permette, con la Pozione Polisucco, di infiltrarsi a Hogwarts e di sostituire il professore di Difesa contro le arti oscure, Malocchio Moody, che viene imprigionato in un baule a sette serrature. Durante l'anno scolastico, Barty Crouch Jr. ucciderà suo padre, che era riuscito a liberarsi dal controllo di Voldemort ed era arrivato ad Hogwarts per rivelare a Silente l'inganno. L'inganno sarà in seguito scoperto solo alla fine del quarto anno, dopo che Harry avrà già dovuto affrontare Voldemort e sarà troppo tardi per impedirne il ritorno. Cornelius Caramell (Ministro della Magia), però, anche se fortemente criticato, fa dare il bacio a Barty da un Dissennatore, privandolo della sua anima per sempre.


Peter Minus (Peter Pettigrew)

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È soprannominato Codaliscia (Wormtail) ed ha come caratteristica quella di essere un Animagus; per anni è stato il topo della famiglia di Ron Weasley, con il nome di Crosta (Scabbers). Peter tradì Lily e James Potter rivelando il loro nascondiglio a Voldemort. Peter era il Custode Segreto dell' Incanto Fidelius lanciato da Silente che permetteva di nascondere la casa di Lily e James in modo che fosse Introvabile e Indisegnabile. L'incanto si basa sulla fiducia posta nel ricettacolo: inizialmente i coniugi Potter avevano pensato a Sirius, ma all'ultimo momento quest'ultimo pensa che scegliere Peter depisterà i Mangiamorte, dal momento che era nota la fortissima amicizia tra Sirius e James. Peter si rivela però la scelta sbagliata: tradendo i genitori di Harry Potter, l'incanto Fidelius si spezza e Voldemort riesce a trovare ed uccidere i genitori di Harry, ma non Harry stesso. Successivamente, Sirius Black, venuto a conoscenza del tradimento di Minus, va a cercarlo per vendicare i suoi amici. Furbescamente Minus inscena la sua morte durante il duello che ne segue: causa un'esplosione in una via pubblica uccidendo molti babbani e, tagliandosi un dito, riesce a far credere all'opinione pubblica del mondo dei maghi che fu Sirius a tradire i Potter, uccidere quei babbani e a distruggere Minus. Sirius Black viene processato e condannato all'ergastolo da scontare ad Azkaban, la prigione dei maghi, mentre Minus viene insignito dell'ordine di Merlino, prima classe, alla memoria. Dopo aver scoperto la verità, Harry e Sirius decidono di consegnarlo ai Dissennatori, ma Minus riesce a fuggire. Guidato dai consigli degli altri topi raggiunge quello che resta di Voldemort (Harry Potter e il calice di fuoco) e gli consegna Bertha Jorkins. Un anno dopo lo aiuta insieme a Barty Crouch Jr., un altro Mangiamorte, a tornare in vita. Per fare ciò, sacrifica la sua mano destra, che Lord Voldemort rimpiazzerà con una mano d'argento. All'inizio del sesto libro viene incaricato di assistere Severus Piton. Nell'ultimo volume Codaliscia, per un attimo memore del suo debito nei confronti di Harry prigioniero al Castello di casa Malfoy, viene strangolato dalla mano che gli era stata "generosamente" concessa dal suo padrone e che in realtà doveva evitare il suo tradimento all'Oscuro Signore.


Antonin Dolohov
Antonin Dolohov fu condannato ad Azkaban per l'omicidio di Gideon e Fabian Prewett, fratelli di Molly Weasley, ma scappa da Azkaban nell'evasione di massa del quinto libro. Si dimostra uno dei Mangiamorte più pericolosi nella lotta al dipartimento dei misteri, quando scaglia una maledizione su Hermione Granger quasi uccidendola, e poi sconfigge Malocchio Moody in duello. Viene poi arrestato al termine dei combattimenti, e rispedito ad Azkaban, da cui fugge però due anni più tardi. Si riunisce a Voldemort, e alla fine del libro uccide Lupin; a quel punto affronta il professor Vitious in duello, ma viene sconfitto, e così rispedito ad Azkaban.

Evan Rosier
Evan Rosier era uno dei più pericolosi e temuti Mangiamorte, ma è morto in un combattimento contro l'Auror Alastor Moody. Nel Pensatoio scopriamo che è stato Rosier a staccare il pezzo di naso che manca a Moody.


Traditori (morti)

Regulus Black
[center]Regulus Black è nato nel 1961 ed è il fratello minore di Sirius Black, il padrino di Harry Potter. Come si scopre in Harry Potter e i Doni della Morte, settimo e ultimo libro della saga, il suo nome completo è Regulus Arcturus Black.Aveva gli stessi capelli neri e l'aria un po' alterata del fratello, ma era un po' più basso e più magro
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