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- LA RAGAZZA DRAGO - ( Licia Troisi )

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- LA RAGAZZA DRAGO - ( Licia Troisi )

Messaggio  ChiArA_25 il Mar Dic 06, 2011 2:12 pm

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L' eredità di Thuban

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Sofia è un'orfana tredicenne con i capelli rossi e un neo sulla fronte. Rassegnata a non venire più adottata, vive in un orfanotrofio di Roma, derisa ed emarginata dai compagni, finché un professore tedesco, che dice di aver conosciuto i suoi genitori, la adotta. I due si trasferiscono in una villa sulle sponde del Lago Albano, vicino Roma. Il professore mostra di avere un comportamento eccentrico e di conoscere molti dettagli della vita di Sofia. Una sera il professore porta Sofia a un circo e invita l'acrobata Lidja, coetanea di Sofia e anch'ella con un neo sulla fronte, a frequentare la loro villa, anche se Sofia non vede di buon occhio Lidja.
Una notte Sofia esce di nascosto dalla villa, nonostante i divieti del professore. Vicino al lago viene attaccata da un mostro, ma si salva grazie all'intervento di alcune liane e del professore. Tornati in casa, il professore decide di raccontare alcune cose a Sofia. Un tempo i draghi proteggevano l'albero del mondo dalla malvagia viverna Nidhoggr, infine sconfitta e sigillata sotto terra dall'ultimo drago, Thuban; come gli altri draghi, prima di morire Thuban si era fuso con un umano, che aveva trasmesso ai propri discendenti lo spirito e il potere del drago. Questi discendenti si chiamano Draconiani e hanno un neo sulla fronte, come Sofia e Lidja. Sofia ha in sé lo spirito di Thuban stesso, e il potere della vita (che ha inconsciamente usato per creare le liane). Lidja ospita invece Rastaban, ed ha poteri telepatici e telecinetici. I Draconiani si stanno tutti risvegliando perché Nidhoggr sta per liberarsi; per sconfiggere definitivamente la viverna dovranno trovare i frutti dell'albero del mondo. Il professore è il Custode e ha il compito di trovare tutti i Draconiani. Dopo qualche esitazione, Sofia accetta la realtà e le responsabilità che ne derivano e decide di allenarsi, facendo infine amicizia con Lidja.
Sofia riceve una visione su un frutto dell'albero del mondo e i tre partono alla sua ricerca in fondo al lago. Solo le due Draconiane possono raggiungere una bolla d'aria sul fondo. Grazie ai ricordi dei draghi, scoprono che un tempo lì c'erano la capitale dell'impero dei draghi, Draconia, e l'albero del mondo, che privato dei propri frutti era appassito. In quel luogo trovano una bussola magica che le aiuterà a trovare il frutto, ma che viene loro rubata durante uno scontro da un Assoggettato, un essere umano assoggettato a cui vengono innestate sul collo delle ali di metallo. Prima del furto Lidja era riuscita a vedere dove si trovasse un frutto, e le due vanno a cercarlo. Giunte sul posto si scontrano con l'assoggettato e con una ragazza, Nidafjoll, che lancia fiamme nere. Sofia fugge con il frutto abbandonando Lidja.
Sofia guarisce dalle ultime ferite e il professore la perdona per aver abbandonato l'amica quando lei decide di andare a liberarla. Proprio quella sera trovano vicino al lago l'assoggettato che sta morendo a causa dell'impianto. Nidafjoll parla per suo tramite e propone a Sofia di scambiare Lidja per il frutto. Sofia toglie l'innesto all'assoggettato, lo salva e lo riporta alla sua famiglia. Quindi si reca all'appuntamento per lo scambio, dove le viene consegnata Lidja mentre cede soltanto una copia del frutto. Lidja è ora un'Assoggettata: le due si scontrano e Sofia ha la peggio, ma quando perde i sensi parla con Thuban e accetta definitivamente il proprio dono, risvegliando completamente i propri poteri. Aiutata da Thuban, Sofia riesce infine a liberare Lidja dall'innesto. Nidafjoll scopre l'inganno e manda un servitore a scontrarsi con Sofia e Lidja, che però sono ormai giunte alla casa e vengono protette da una barriera magica creata dal professore.


L'albero di Idhunn

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Lasciata la casa del professore che l’ha adottata, Sofia parte con il circo di Lidja per esibirsi a Benevento, mentre il Professor Schlafen si è recato in Ungheria alla ricerca di un terzo Draconiano. Le due ragazze intanto hanno il compito di trovare il secondo frutto. Tormentata da incubi e premonizioni, Sofia esce per schiarirsi le idee e incontra una misteriosa vecchietta nel giardino di un monastero. L'istinto le dice di fidarsi, ma la donna poco dopo scompare così com'era apparsa. Frattanto, la malvagia viverna Nidhoggr ha trovato un altro ragazzo, Fabio, da sottomettere al suo potere, stavolta però senza annullare la sua volontà, dato che Fabio incarna il drago traditore. Sofia e Lidja scoprono che a Benevento esiste un noce leggendario menzionato in tutte le leggende come luogo dei sabba delle streghe e si mettono alla ricerca dell’albero pensando di poter trovare così anche il frutto. Quando finalmente scoprono l’esatta ubicazione dell’albero, la vecchietta che Sofia aveva incontrato racconta loro la storia della figlia Idhunn, custode del noce e del frutto. Le ragazze decidono quindi di impossessarsi del frutto e liberare Idhunn, sebbene le viverne mandino Fabio a prenderle il frutto. Idhunn si fida del ragazzo e del drago che è dentro di lui (che in realtà si era già pentito e redento del suo tradimento, anche se Fabio non conosceva la verità), anche se l’animo del traditore vince. Sofia tenta quindi di persuaderlo a tornare dalla parte dei draghi, riuscendoci, anche se il ragazzo per il momento non manifesta il volere di aggregarsi alle due Draconiane.


La clessidra di Aldibah

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Sofia, Lidja e il Professor Schlafen si ritrovano a Monaco di Baviera essendo a conoscenza che un ragazzino, di nome Karl, è morto in situazioni misteriose. Il Prof. incominca a sospettare che il deceduto fosse proprio il quarto Draconiano e al funerale incontrano Effi (la madre adottiva di Karl) che si scopre essere una seconda Custode e aiuta le ragazze e Shlafen a trovare la Clessidra di Aldibah, la cosiddetta Padrona dei Tempi . A loro si unirà Fabio, arrivato a Monaco seguendo Ratatoskr. Con essa torneranno nel passato per salvare Karl, ma scopriranno che il frutto di Aldibah (il drago che risiede nel ragazzo tedesco) è stato trovato da Ratatoskr e Nida; i due, infatti, avevano sfruttato le visioni di Karl assoggettando Effi e usando un antico medaglione magico. Così i Draconiani iniziano a pedinare le due emanazioni terrene di Nidhoggr... ma salvare una vita viaggiando nel tempo implica sacrificarne una in cambio, e i Draconiani subiranno una grave perdita.


I Gemelli di Kuma

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Sofia ha un sogno dove lei si trova in un cimitero con un cane. Grazie a Karl capiscono che il frutto di Kuma si trova nel cimitero di Edimburgo. Allora i quattro Draconiani insieme al prof. si recano in Scozia. Nel giornale leggono che una ragazza Chloe è stata rapita e pensano che Nida l'abbia rapita e per aver informazioni si recano dalla madre. Lì scoprono che la ragazza ha un gemello: Ewan. Grazie al draconoscopio (un attrezzo in grado di scoprire i Dormienti) e ai racconti di Gillian capiscono che Ewan e Chloe hanno il spirito di Kuma e che dentro dei due ragazzi c'è il frutto diviso a metà (perché nel passato Kuma per difendere il suo frutto lo ingoiò) per recuperare il frutto però devono ritrovare la gemella di Ewan che senza di lei non ha alcun potere. Durante questa avventura succedono varie cose: -Fabio e Sofia si baciano 2 volte; -Lidja s'innamora di Ewan -Nida stringe un patto con i Draconiani perché sa che prima o poi Nidhoggr la ucciderà però alla fine il patto era in parte una falsa perché Nida, nonostante abbia veramente tradito Nidhoggr, vuole anche uccidere Fabio dato che quest'ultimo ha amazzato Ratatoskr. -I Draconiani scoprono che Nidhoggr è entrato nel corpo di Chloe e che lo spirito della ragazza vaga per il cimitero. -Nida dice a Sofia che Thuban e il suo Signore sono fratelli e le racconta di quando abitavano a Draconia e così si scopre che Nidhoggr non è sempre stato una viverna ma un drago dalle squame verde scuro e che era diventato poi una viverna per via di un incantesimo con cui Thuban lo aveva colpito sfigurandolo. Sofia quando lo sa esce di senno e scappa di casa perché pensa che il prof. l'abbia tradita non raccontandole questa faccenda.Ma poi Fabio la convince a ritornare. -Sofia scopre da Schlafen che sua madre abita ad Edimburgo e decide di andarla a trovare. Però quando Sofia si presenta a casa della donna scopre che sua madre ha una famiglia ma sua madre quando sa che lei è sua figlia la rinnega anche perché è stata lei a portare Sofia all'orfanotrofio. Alla fine del libro i ragazzi riescono a recuperare Chloe che insieme alla madre e ad Ewan si trasferisce al lago di Albano.Insomma tutti i Draconiani meno Fabio si trasferiscono nella casa di Georg. Fabio spiega anche a Sofia che lui non sarà mai come tutti i Draconiani perché non vuole combattere per ha paura di vedere soffrire e morire le persone a lui care decidendo quindi di tagliarsi fuori dal mondo e di non affezionarsi più a nessuno. Però i nostri cari eroi ancora non sanno che Nidhoggr ha messo le mani sul frutto più importante: il frutto di Thuban!


Personaggi

Draconiani


Sofia : è una ragazzina di 14 anni (nel primo libro, 14 nel secondo, 15 nel terzo e nel quarto), cresciuta in un orfanotrofio. Viene adottata dal professor Schlafen (studioso di antropologia e custode dei Draconiani che per lei sarà come un padre) e apprende di possedere dentro di sé lo spirito di Thuban, il drago verde, ultimo della sua specie, nonché capo dei draghi che vivevano su questa terra nella fu città di Draconia. È una ragazza timida ma col tempo diventerà più coraggiosa. Ha capelli rossi e ricci ed occhi verdi, come verde è il neo (alias Occhio del Drago) che ha sulla fronte e che in realtà non è altro che la gemma dove risiedono lo spirito e i poteri di Thuban. Paradossalmente soffre di vertigini e, anche se col tempo imparerà a domare questa paura, i viaggi in aereo la metteranno sempre un po' a disagio. Grazie al drago che ha in sé possiede il potere della vita: è in grado di usare le piante per proteggersi o per attaccare e di ricreare la linfa dell'Albero del Mondo, estremamente benefica per i Draconiani, ma letale per le Viverne. La sua migliore amica è Lidja, la Draconiana custode del fedele Rastaban. Nel secondo libro Sofia s'innamora a prima vista di Fabio, che col tempo ricambierà questi sentimenti... non senza però qualche complicazione.

Lidja: ragazzina della stessa età di Sofia. Oltre ad essere descritta sempre come molto carina (lunghi capelli castani, occhi scuri e sopracciglia sottili), è anche la più coraggiosa ed energica del gruppo. Inizialmente fa la trapezista nel circo in cui era stata allevata dalla nonna dopo la morte dei suoi genitori, in seguito però andrà ad abitare con il Professor Schlafen e con Sofia di cui diventerà la migliore amica e confidente. In sé infatti ha l'anima di Rastaban, il drago magenta che ai tempi di Draconia era il più leale e fedele amico dello stesso Thuban. Grazie al neo rosa che ha sulla fronte (l'Occhio di Rastaban) può controllare varie forme di poteri telecinetici: è capace di sollevare e spostare oggetti nell'aria con la sola forza della mente, di collegarsi al pensiero altrui e di creare barriere protettive e invisibili in determinati luoghi.

Fabio: è il terzo Draconiano che compare per la prima volta nel secondo libro. Ha 15 anni ed è perciò più grande di Sofia e Lidja di un anno. È molto alto, è magro ma scolpito ed ha il volto incorniciato da grossi riccioli neri. Anche i suoi occhi sono scuri, quasi neri, e ha un neo giallo (l'Occhio di Eltanin) sulla fronte. Viveva in Ungheria coi genitori, ma ha origini italiane. Era bistrattato e poco amato dal padre a causa dei suoi poteri, per altro molto pericolosi, ma aveva invece un forte legame con sua madre a cui voleva molto bene. Quando questa morì, dopo aver lasciato il padre ed essere tornata in italia, Fabio finì in un orfanotrofio, solo e isolato dai compagni a causa della sua indole tenebrosa. Ratatoskr, uno dei figli di Nidhoggr, lo fece fuggire dall'orfanotrofio e gli raccontò una mezza verità sull'origine dei suoi poteri per costringerlo ad obbedire alla Grande Viverna: Fabio ha in sé Eltanin, il drago d'oro che ai tempi di Draconia tradì i suoi alleati per Nidhoggr. Grazie ad Eltanin, Fabio controlla il potere del fuoco: evoca fiamme letali per i suoi nemici che non gli bruciano i vestiti e può cicatrizzare velocemente le sue ferite. Sofia s'innamora di lui e lo aiuta a capire che, al contrario di quanto dice Nidhoggr, deve stare dalla parte dei Draconiani: è vero che Eltanin tradì i suoi compagni, ma pentitosi, prima di perire durante la battaglia finale di Draconia, inflisse una dura sconfitta alla Grande Viverna tornando tra i draghi e nascondendo il frutto dell'Albero del Mondo di cui era custode. Comprendendo di essere stato ingannato dalle viverne, Fabio passerà dalla parte di Sofia e cercherà la vendetta verso Ratatoskr (che nel terzo libro ucciderà, senza però trarre la soddisfazione che si era aspettato). Nonostante la sua ormai indiscussa fedeltà alla causa dei Draconiani, Fabio resterà in tutti i libri il più tenebroso della squadra, il che lo caratterizzerà come il Draconiano più ribelle e solitario: il suo passato da traditore, l'infanzia difficile e infine l'uccisione di Ratatoskr lo hanno segnato profondamente e spesso è lui stesso ad ammettere che purtroppo non potrà mai essere "puro" come gli altri Draconiani. Ciò nonostante la presenza di tanti amici, il senso di squadra simile all'affetto di una famiglia e anche l'amore per Sofia cambieranno notevolmente la sua visione tetra del mondo.

Karl: è il quarto Draconiano, orfano, cresciuto a Monaco assieme alla custode Effi che lo ama come una madre. Paffuto e biondo come un timido ragazzino, in realtà Karl custodisce lo spirito di Aldibah: il drago azzurro" che ha il potere del ghiaccio. Per mezzo del neo azzurro che lo mette in contatto col suo drago, Karl è infatti un abile e capace combattente, ma è soprattutto un vero sapientone, nonché un genio del computer. Dopo la morte della sua mamma adottiva, Effi, si trasferirà a Castel Gandolfo con gli altri Draconiani e avrà una sintonia particolare col professor Schaflen con cui collaborerà nelle ricerche sui frutti dell'Albero del Mondo e con cui realizzerà le invenzioni tecno-magiche utili per la lotta contro le viverne.

Ewan e Chloe: sono gemelli (fratello e sorella) assolutamente identici, cresciuti con la sola madre Gillian che, nonostante gli strani poteri posseduti dai figli, li ha sempre amati e non ha mai fatto mancare loro l'affetto di una famiglia. Provengono dall'Irlanda, ma hanno spesso cambiato casa e, quando Sofia e gli altri li incontrano, vivono ad Edimburgo. Biondi e molto carismatici (il giovane Ewan, per cui Lidja si prende una cotta, in particolar modo), hanno entrambi un neo viola sulla fronte: l'Occhio di Kuma, appartenente all'ultimo dei 5 draghi. lo spirito di Kuma, il drago viola che domina gli agenti atmosferici, risiede in entrambi, tanto che i due gemelli sono molto legati l'uno all'altra e che possono usare i loro poteri solo se si trovano nello stesso luogo. Alla fine del quarto libro, dopo che si saranno uniti agli altri Draconiani, andranno a vivere con loro a Castel Gandolfo assieme alla madre.


Custodi

Professor Schlafen: è l'ultimo custode rimasto, dopo la morte di Effi, e ha il compito di trovare tutti i Draconiani. Diventerà come un padre per Sofia sin dal momento della sua effettiva adozione. Con lui infatti Sofia comprende finalmente cosa significhi avere una casa, essere legati ad una famiglia, la gelosia per il possesso esclusivo dell'amore di un padre e anche cosa siano le incomprensione tipiche del rapporto padre-figlia. Il professore svilupperà anche un particolare legame "di affinità-intellettuale" con Karl, il quarto Draconiano, con il quale si dedicherà spesso a ricerche e invenzioni tecno-magiche, ma in generale avrà sempre un ottimo rapporto nonché il ruolo di mentore e guida per tutti i Draconiani. Solo il distaccato Fabio si ostinerà a chiamarlo formalmente "Georg", anziché "professore" come tutti gli altri. Fabio sarà anche l'unico a vivere separatamente dagli altri, lontano da Castel Gandolfo, dimora di Schlafen e quartier generale dei ragazzi abitati dallo spirito di un drago.

Effi: è la seconda custode, madre adottiva di Karl al quale è molto affezionata. Morirà alla fine del terzo libro come Ratatoskr per difendere l'amato Karl da un colpo mortale di Nida. Prima della sua morte, si rivela tuttavia una preziosa alleata, nonché un'ottima compagna per Schlafen (anche se ciò sulle prime scatenerà la gelosia di Sofia) che finalmente avrà la possibilità per la prima volta nella sua vita di confrontarsi con una custode sua pari.
Idhunn: è lo spirito del custode di Eltanin, reincarnato nella ragazza Matilde, una giovane fanciulla che in Benevento era considerata una strega. Sarà proprio lo spirito a far ricordare a Fabio (e di conseguenza a Eltanin) che il tradimento di cui Eltanin si era macchiato era stato riscattato prima della caduta di Draconia.


Promanazioni di Nidgghor

Nidafjoll: viene chiamata Nida ed è una delle promanazioni terrene di Nidhoggr. Assume l'aspetto di una ragazza molto attraente dal caschetto biondo, ma il suo vero aspetto è quello di una viverna di colore nero. Nel quarto libro, dopo la morte di Ratatoskr, comprende di essere ormai diventata inutile per il suo padrone e teme perciò che Nidhoggr prima o poi si libererà di lei, perciò stringe un'alleanza coi Draconiani: Nida li condurrà da Nidhoggr e da Cloe (temporaneamente posseduta da Nidhoggr), ma in cambio chiede parte della linfa dell'Albero del Mondo che annulla i poteri di Nidhoggr, in modo da poter fuggire senza essere rintracciata dal suo padrone. Anche se rispetta il patto, una volta ottenuto un talismano contenente la linfa, Nida attacca Fabio, decisa anche a vendicarsi su quest'ultimo per la morte di Ratatoskr. Non ce la farà e fuggirà prima che Nidhggor o gli altri Draconiani la uccidano. Nida in passato (primo libro) era pure riuscita ad assoggettare la fedele Lidja con uno dei magici congegni metallici di Nidhoggr, affinché la Draconiana uccidesse Sofia. È inoltre responsabile della morte della custode Effi.

Ratatoskr: è la seconda delle promanazioni di Nidhoggr. Ha l'aspetto di un bel ragazzo dai capelli castani e dai modi affettati, ma il suo vero aspetto è quello di una viverna color viola. È Ratatoskr a trovare Fabio e ad ingannarlo, raccontandogli del tradimento di Eltanin, per costringerlo a collaborare con le viverne. Una volta scoperta la verità, Fabio per vendetta personale lo ucciderà alla fine del terzo libro.


Gli assoggettati

Grazie alla magia nera, le due promanazioni terrene di Nidhoggr possono prendere il controllo delle menti umane e servirsene per uccidere i Draconiani. Come si può vedere nel primo libro, nemmeno i Draconiani possono ribellarsi alla assoggettività totale, poiché la coscienza viene rinchiusa in un angolo remoto della mente. Tuttavia l'assoggettamento può anche essere parziale (ne è una prova Fabio, che manteva comunque il controllo della sua volontà). Per assoggettare le menti, i mezzi utilizzati da Nida e Ratatoskr fino al terzo libro sono un ragno di metallo capace di rivestire il corpo di una corazza metallica, dei bracciali (utilizzati su Fabio) e un embrione di viverna che può essere rimosso solo con una delicata operazione chirurgica.


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