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- DRAGONALNCE _ LE CRONACHE DI DRAGONLANCE -

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- DRAGONALNCE _ LE CRONACHE DI DRAGONLANCE -

Messaggio  ChiArA_25 il Mar Dic 06, 2011 12:55 am

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LE CRONACHE DI DRAGONLANCE


Il ciclo

I draghi del crepuscolo d'autunno
I draghi della notte d'inverno
I draghi dell'alba di primavera


Il ciclo, scritto a metà degli anni ottanta, racconta le vicende di alcuni personaggi proprio in questo mondo fantastico chiamato Krynn. In questi libri come nell'ambientazione stessa si narra di eroi, creature bellissime e creature mostruose, ma ovviamente ad occupare il tema centrale sono i draghi.


I draghi del crepuscolo d'autunno

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Nel mondo fantastico di Krynn da ormai tre secoli gli antichi dei hanno abbandonato le popolazioni, dopo aver scagliato su di loro una montagna di fuoco. Dopo questo cataclisma, le popolazioni umane si sono date alla ricerca di nuovi dei. Alcuni tuttavia credono ancora in quelli vecchi. Un gruppo di amici si ritrova alla Locanda dell'Ultima Casa a Solace, dopo cinque anni di separazione. Si erano lasciati per girare il mondo in cerca di tracce degli antichi dei e per verificare la veridicità delle voci su di un'imminente guerra al nord. A ritrovarsi nel paese dove avevano vissuto per lunghi anni sono: Tanis Mezzelfo, il mago Raistlin Majere con il suo gemello guerriero Caramon, l'aspirante Cavaliere di Solamnia Sturm Brightblade, il nano Flint Fireforge, e il kender Tasslehoff Burrfoot. Manca all'appuntamento la spadaccina mercenaria Kitiara. Durante la sera giungono alla locanda due barbari, un uomo ed una donna, con un bastone tutto decorato. La massima autorità religiosa del villaggio cerca di sequestrare l'oggetto e ne nasce un tafferuglio durante il quale si scopre che il bastone è un potente artefatto taumaturgico. Un vecchio, presente nella sala, istiga gli avventori non solo contro i barbari ma anche contro i compagni. Sono quindi costretti a fuggire tutti insieme dal villaggio. Durante la loro fuga vengono però attaccati da strane creature draconiche, pericolose anche dopo la morte. Nel tentativo di sfuggire a queste creature i compagni si ritrovano nel Bosco stregato di Darken. Ed è proprio qui che il debole e malaticcio Raistlin dimostra quanto siano cresciuti i suoi poteri in quei cinque anni, riuscendo a comunicare con gli spettri che li stavano attaccando. A questo punto gli spettri si ritirano e giungono dei centauri che li conducono dalla Guardiana della foresta, uno stupendo unicorno bianco. Essa rivela loro che un grande male sta prendendo forma nel mondo e dice loro di cercare le risposte nel luogo da cui proviene il bastone, la città distrutta di Xak Tsaroth. L'avventura nella città si rivela piena di emozioni: il barbaro, di nome Riverwind, muore ucciso da un drago. La sua compagna, Goldmoon, lo resuscita con il potere del bastone di cristallo azzurro e ai compagni viene rivelata una grande verità: gli antichi dei non hanno mai abbandonato gli uomini, sono stati loro a dimenticarli. Viene anche rivelato loro che la Regina delle Tenebre, potentissima dea malvagia, è ritornata e ha risvegliato i draghi con l'obbiettivo di conquistare tutto il mondo. Sempre nella città i compagni riescono infine ad uccidere il possente drago nero, ma al prezzo della vita di Goldmoon. Ma Mishakal, Dea della Salute, la riporta alla vita e la consacra come sua chierica. I compagni decidono di tornare a Solace, ma arrivati lì scoprono che il villaggio è nelle mani dei malvagi padroni dei draghi. Mentre cercano di capire cosa è successo vengono catturati insieme alla cameriera Tika e deportati verso le miniere di Pax Tharkas. Insieme a loro viene deportato un elfo, Gilthanas, vecchio compagno di infanzia di Tanis ora, però, non più in buoni rapporti con lui. Prima di giungere a destinazione, gli elfi attaccano il convoglio e liberano i prigionieri. I compagni vengono a portati a Qualinesti, il regno degli elfi, prima patria di Tanis. Lì egli incontra Laurana, figlia del Portavoce dei Soli e sorella di Gilthanas, con la quale aveva avuto una relazione. La ragazza pensa che egli sia tornato per lei, ma viene delusa quando il mezzelfo le rivela di amare Kitiara. Il Portavoce dei Soli chiede ai compagni di provocare una rivolta degli umani prigionieri nelle miniere di Pax Tharkas per distrarre l'esercito del Padrone dei Draghi e permettere agli elfi di fuggire dalle loro terre ormai minacciate. I compagni accettano e si imbarcano in quest'avventura; con loro vanno anche Gilthanas e Laurana. Alla fine riusciranno a provocare la rivolta e addirittura ad uccidere il Padrone dei Draghi.


I draghi della notte d'inverno

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Nel mondo fantastico di Krynn continua la saga degli Eroi delle Lance. Il chierico Oscuro e Signore dei Draghi Lord Verminaard è stato distrutto e la Regina dell'Oscurità, Takhisis, ha incassato con rabbia la sua sconfitta. L'Uomo dalla Gemma Verde è scomparso e i dischi di Mishakal sono stati ritrovati, portando speranza in un mondo perseguitato dalle tenebre. La guerra è ormai cominciata, eserciti di draghi si radunano sotto la protezione della Regina delle Tenebre, e la compagnia sarà costretta a separarsi; nuove speranze animano però le forze del bene: Theros Ironfeld, il fabbro dal braccio d'argento, crea le nuove Dragonlance, i Cavalieri di Solamnia scendono in campo a protezione della Torre del Sommo Chierico, viene trovato un globo magico in grado di dominare i draghi, viene rivisto l'Uomo dalla Gemma Verde e un drago d'argento scende in campo in favore degli eroi... I compagni, rifugiatisi nel regno dei nani di montagna, vengono incaricati, assieme al chierico Elistan, di raggiungere l'antica città di Tarsis alla ricerca delle leggendarie navi alate. Nel tentativo di trovare una copertura, Tanis fronteggia un inaspettato incontro... Kitiara, la donna che per lungo tempo ha amato, incrocia nuovamente il suo destino... ma l’incontro non è piacevole come egli aveva a lungo sperato: Kitiara è infatti adesso una Signora dei Draghi. Gli Eroi vengono separati nella distruzione della città di Tarsis; si ritroveranno in un incubo, quello creato da Lorac, capo degli elfi Silvanesti, per cercare di fermare l'avanzata delle armate della Regina Oscura. Raistlin, esce vincitore dallo scontro, e diviene il possessore del Globo dei Draghi che Lorac aveva tentato di utilizzare, perdendo la vita e l’anima. Un altro Globo viene recuperato con fatica alla Muraglia di Ghiaccio da un gruppetto con a capo Laurana; ciò provoca l’ira del Drago che lo custodisce, il quale li costringe al naufragio su un'isola sconosciuta, dove essi si imbattono negli elfi scampati dalla distruzione di Qualinesti e Silvanesti. Il popolo degli Elfi è orgoglioso e radicato nelle sue tradizioni e da sempre si considera una razza superiore; la principessa, figlia del Portavoce dei Soli, da tempo lontana da quella ristretta mentalità, riesce ora a scorgere la pazzia del suo popolo. Rinunciando alla sua famiglia aiuta i compagni a portare il Globo, unica salvezza, lontano dall’isola. Una strana Elfa, Silvara, aiuta il gruppo nella fuga, ma un segreto più grande di lei la costringe ad una dura scelta. Il globo viene portato via da parte del gruppo seguendo la volonta’ della strana ragazza; viene condotto a Solamnia da Sturm, Laurana e dagli altri Cavalieri che hanno partecipato all’impresa. Oscuri sono i motivi di questa decisione e il dubbio inizia a serpeggiare nelle menti dei presenti. Una volta a destinazione, Sturm incontra finalmente ciò che rimane dell’onorevole ordine dei Cavalieri di Solamnia. Un’interna lotta per il potere dilania quelli che un tempo erano uomini onorevoli, gli antichi valori paiono essere dimenticati e solo un testardo attaccamento alla Misura fa sì che esistano ancora i Cavalieri. Sturm ed i suoi compagni si trovano a dover fronteggiare una impresa impossibile, la difesa della Torre del Sommo Chierico contro cui un esercito nemico è pronto a scagliarsi. Nella città di Kalaman, nello stesso momento, Tanis e i suoi sono alle prese con l'altro Globo dei Draghi. Raistlin pare in grado di poterlo dominare, i poteri del mago sono cresciuti, tanto da preoccupare il mezzelfo. C’è bisogno di recuperare gli antichi manoscritti, i libri di magia nei quali sono nascosti gli incantesimi per comprendere e dominare il Globo... In tutto questo Fizban, lo strambo mago incontrato per caso tempo addietro e creduto morto, fa nuovamente capolino tra le pieghe del destino della piccola compagnia: un insolito personaggio il cui potere non viene svelato ma se ne comprende l’importanza. E l’uomo con la gemma nel petto? É lui la chiave di volta del piano della Regina Oscura, la sua scomparsa il più grave ostacolo ai suoi sogni di dominio. Laurana, ormai nota come il Generale Dorato, difende con insperato successo la Torre del Sommo Chierico dalle Armate dei Draghi Blu; decisivo risulta l'aiuto di Sturm Brightblade, il quale, nella scena conclusiva, muore per mano di Kitiara, sua vecchia amica ed amante.


I draghi dell'alba di primavera

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Con questo volume giunge al termine la prima saga dei libri ambientati nel mondo di Dragonlance. Il romanzo riprende i toni avventurosi del primo volume, ma il clima non è più quello goliardico di una male assortita compagnia di eroi in missione. È ormai chiaro che quella che minaccia Krynn è una vera e propria guerra, che rischia di portare alla distruzione del mondo. Gli eroi, ora separati, si trovano ad affrontare gravi pericoli, oltre alla parte oscura del loro animo, in una battaglia ben più dura di quella che si può ingaggiare con un esercito. Per alcuni di loro si pongono delle scelte cruciali. Meno scanzonato dei precedenti (non mancano tuttavia i momenti divertenti) il romanzo riprende il tema dell'amicizia, mai abbandonato del tutto, nel momento in cui la fiducia viene tradita. La primavera si sta avvicinando per i nostri eroi, divisi ormai in due gruppi. A Flotsam, Tanis Mezzelfo si prepara a partire con i suoi compagni a bordo della Perechon, dopo aver passato quattro giorni nell'abbraccio amoroso della Signora delle Tenebre, Kitiara. Ma le parole che si è fatto scappare con lei in questi giorni sono troppe, e, mentre la nave si allontana dal porto, i compagni assistono sgomenti alla visione del drago blu di Kitiara, Skie, che si lancia al loro inseguimento. Il timoniere della Perechon è infatti Berem, l'Uomo dalla Gemma Verde, che la Regina delle Tenebre sta cercando così ossessivamente dall'inizio della guerra. Terrorizzato dalla vista del drago, Berem scaglia la nave al centro del Mare del Sangue di Istar, dove i compagni cadono preda del maelstrom. Sottocoperta, intanto, Raistlin si accinge ad usare il globo dei draghi che ha preso a Silvanesti per scappare dalla nave ormai condannata. Sotto gli occhi attoniti di Tanis e Caramon, il mago rivela a Tanis come durante la sua Prova lui abbia deliberatamente ucciso un'immagine illusoria di suo fratello, dopodiché svanisce assieme al globo. Sballottata dalle acque, con le vele a brandelli, la nave affonda nel maelstrom trascinando con sé il dolore di Caramon per l'ultimo, definitivo tradimento del gemello. A Kalaman, intanto, è stata celebrata l'eroica vittoria dei Cavalieri di Solamnia alla Torre del Sommo Chierico, e Laurana, con un'abile manovra politica da parte di Lord Gunthar, è stata proclamata "Generale Dorato" delle residue truppe dei Cavalieri di Solamnia. Gilthanas e Silvara sono tornati dal viaggio che avevano intrapreso, con una notizia buona ed un'altra orribile: essi hanno infatti scoperto che i draconici, dei quali la Regina Oscura si serve per i suoi loschi piani, sono stati creati corrompendo orribilmente le uova dei draghi buoni, che Takhisis aveva giurato di non toccare mai. Armati di questa orribile conoscenza, i due sono riusciti a convincere i draghi metallici a rompere il giuramento che li vincolava a non apparire mai più su Krynn, e li hanno messi al servizio di Laurana e dei Cavalieri di Solamnia. Un nuovo problema minaccia però la sicurezza del mondo: a Laurana arriva infatti un messaggio menzognero di Kitiara che la informa di come Tanis Mezzelfo, per aver ricevuto una ferita durante una battaglia al fianco degli eserciti di Takhisis, sia ormai moribondo e desideri averla al suo fianco durante le ultime ore di vita. La Signora delle Tenebre le propone pertanto di scambiare Tanis con Bakaris, un comandante degli eserciti di Kitiara (nonché suo amante) che Tas ha catturato nel corso dell'ultima battaglia. Per non aver voluto credere alla possibilità di una trappola, Laurana vi cade in pieno e viene catturata dal Cavaliere della Morte servo di Kitiara, Lord Soth. Intanto, Tanis e i suoi compagni, compreso Berem, sono finiti sul fondo del Mare di Sangue di Istar, salvati dagli elfi marini e portati nelle rovine dell'antica città. Mentre Caramon, ancora sconvolto per l'abbandono di Raistlin, vive qualche breve attimo di intimità con Tika, Tanis riesce a convincere un elfo del mare, Apoletta, a riportarli in superficie per continuare la battaglia. Ma, giunti a Kalaman, i compagni trovano la cittadinanza prostrata dall'angoscia e con orrore vengono a sapere del rapimento dell'amatissimo Generale Dorato, di cui Tanis Mezzelfo è l'indiretto responsabile. Per cercare di salvare, se non la vita di Laurana, almeno le sorti della guerra, gli amici si muovono verso Neraka, dove si trova il nuovo tempio della Regina Oscura. Per strada, gli eroi raccolgono di nuovo Fizban, che li aiuta ad arrivare alla città maledetta: con lui diciamo addio anche a Flint, stroncato da un attacco cardiaco a Godshome, che è il primo ad accorgersi della vera natura del loro sbadato compagno e che se ne va serenamente accompagnato dal vecchio mago. Giunto a Neraka, il gruppo viene nuovamente diviso: Tanis, spacciatosi per un ufficiale dell'esercito draconico, viene infatti riconosciuto da Kitiara che lo porta via con sé in parata, mentre Caramon, Tika, Berem e Tas vengono catturati e gettati in prigione. Prima della presentazione di quella sera, in cui Laurana verrà offerta in dono alla Regina delle Tenebre, Tanis svela chiaramente a Kitiara il suo progetto di liberare la fanciulla elfica a qualunque costo, ed ella lo istruisce su come fare in cambio della sua collaborazione. Anche la Signora delle Tenebre, infatti, ha un suo progetto personale: mettere le mani sulla Corona del Potere di Lord Ariakas, che garantisce a chiunque la possieda il comando assoluto degli Eserciti dei Draghi. Nelle segrete del tempio, intanto, un sicario draconico di Kitiara, Gakhan, è stato mandato a recuperare l'Uomo Eterno, ma questi lo uccide con la sua forza sovrumana e poi scappa nei sotterranei, inseguito da Caramon. Nel frattempo, Tika e Tas fanno da esca ed attirano gli inseguitori dalla parte sbagliata, ma ecco avverarsi l'incubo di Silvanesti: mentre cercano di scassinare una porta per uscire all'esterno del tempio, infatti, Tika viene ferita gravemente da un draconico, e Tasslehoff fa scattare inavvertitamente una trappola nella serratura e viene punto da un ago avvelenato. Caramon e Berem, guidati dalla voce della sorella che l'Uomo Eterno sembra sentire più forte ad ogni istante, giungono infine nelle profondità dei sotterranei del tempio, in prossimità della colonna dalla quale trecento anni prima Berem ha scalzato la gemma. Ma qui li attende l'ultimo guardiano: il redivivo Raistlin, passato alle Vesti Nere. Tanis, intanto, ha prestato giuramento davanti alla Regina delle Tenebre per servirla in eterno, seguendo le istruzioni di Kitiara, e si accinge a giurare fedeltà ad Ariakas. Ma sentendo nelle sue orecchie la voce di Raistlin che gli infonde coraggio e si offre di aiutarlo, il mezzelfo pugnala a morte il comandante degli Eserciti dei Draghi e gli ruba la Corona, scagliandola tra la folla. Nel parapiglia che segue, Laurana e Tanis riescono a fuggire, ma d'un tratto l'intera struttura del tempio comincia a tremare orribilmente: è Raistlin che, tradendo la Regina delle Tenebre, ha permesso a Berem di scagliarsi contro la colonna ingioiellata, provocando la morte dell'Uomo Eterno e la sconfitta di Takhisis. Nella fuga precipitosa dei due fratelli, Raistlin trova il modo di ripagare il debito con i suoi vecchi amici aiutando Tasslehoff, che è ad un passo dalla morte per colpa del veleno. Una volta giunti all'esterno, i gemelli si separano, benché Caramon scongiuri Raistlin con tutte le sue forze di portarlo con sé. L'ultima benedizione ai compagni viene data da Fizban, che serenamente li attende vicino al tempio distrutto, e che si rivela essere niente meno che il potente dio Paladine, supremo avversario della Regina Oscura. L'equilibrio è dunque ristabilito, e i compagni possono rilassarsi: Caramon e Tika meditano di tornare a ricostruire Solace, mentre Laurana e Tanis si riscoprono indissolubilmente uniti, anche se l'ombra di Kitiara grava ancora e graverà sempre sulle loro teste. Intanto, a Palanthas, un oscuro mago dalla pelle dorata si avvicina alla Torre della Grande Stregoneria. Ad un suo cenno, la maledizione cessa di uccidere per la prima volta da trecento anni, le porte si schiudono e il signore del passato e del presente può passare. Raistlin è giunto a casa.
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