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-Il preludio di Shannara di Terry Brooks -

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-Il preludio di Shannara di Terry Brooks -

Messaggio  ChiArA_25 il Lun Dic 05, 2011 4:51 pm

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SAGA DI SHANNARA
Il preludio di Shannara

Il primo re di Shannara

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Parte Prima: La caduta di Paranor

« Verrà, Caerid: Il Signore degli Inganni, con i suoi servitori alati e i suoi soldati mortali e forse, con creature evocate da qualche abisso infernale. Calerà su Paranor e cercherà di schiacciarvi! » (Bremen)

Sono passati 350 anni dalla Prima Guerra delle Razze; i Druidi si sono isolati nella quiete della Fortezza di Paranor dedicandosi alle loro ricerche ignorando completamente che, in realtà, l'antico male che ha costretto l'Uomo all'esilio nelle terre meridionali è riuscito a sopravvivere. Il Druido Bremen messo in allarme da alcune dicerie che circolano sulla Montagna del Teschio intraprende un pericoloso viaggio verso le terre del nord e scopre che Brona, il Druido ribelle, è tornato ed ha sottomesso con le sue arti magiche i Troll. Bremen scopre che il Signore degli Inganni (il nuovo titolo di Brona) ha intenzione di eliminare il Consiglio dei Druidi e distruggere Paranor per evitare seccanti interferenze nei suoi piani di conquista. Il vecchio Bremen si reca a Paranor insieme al suo amico Kinson Ravenlock e tenta di avvertire i Druidi sul pericolo incombente. Il Grande Druido Athabasca, geloso della propria leadership, ignora gli avvertimenti del Druido e gli impone di lasciare immeditamente Paranor. Come previsto, Brona sferra il suo attacco e i druidi vengono spazzati via dalle Quattro Terre: gli unici druidi che hanno ascoltato Bremen, scampando al disastro, sono Mareth, Tay Trefenwyd e Risca rispettavamente una donna, un giovane elfo e un nano che si dirigono assieme a Kinson e a Bremen verso il Perno dell'Ade. Qui, il vecchio Druido entra in contatto con lo spirito di Galaphile che gli mostra quattro visioni:
Bremen vede il luogo in cui è nascosto l'Eilt Druin: il medaglione appartenuto a tutti i capi dell'ordine druidico;
Gli viene rivelata l'ubicazione dell'antica Pietra Nera degli Elfi;
Il Druido assiste ad un duello tra il Signore degli Inganni e un giovane elfo che impugna una spada particolare;
Bremen vede se stesso dinanzi al Perno dell'Ade accompagnato e sorretto da un ragazzino;


Parte Seconda: La ricerca della Pietra Nera degli Elfi

« Ha il potere di sovvertire le altre magie, qualunque ne sia la forma, e di volgerle a vantaggio di chi la impiega. Per quanto sia potente o complessa la magia del tuo avversario, con la Pietra Nera degli Elfi la puoi dominare. I poteri magici del tuo nemico passano a te, e lui è ridotto all'impotenza... » (Bremen)

Tay Trefenwyd viene incaricato da Bremen di trovare la Pietra Nera degli Elfi e di proteggerela a qualunque costo dai servi di Brona. Ad Arborlon, la capitale elfica, Tay incontra il suo vecchio amico d'infanzia Jerle Shannara, ora diventato un ufficiale dell'esercito: la gioia della rimpatriata viene turbata dal massacro della casata dei Ballindarroch, la famiglia reale al potere, da parte di uno dei Messaggeri del Teschio. Jerle e Tay capiscono che il tempo stringe e si mettono subito in marcia verso le Montagne di Kensrowe dove si trova il castello che protegge la reliquia: una fortificazione risalente al tempo di Faerie chiamata Fauce Magna. La pietra viene recuperata con grandi difficoltà e Tay e Jerle si salvano a malapena dal crollo della fortezza; ad aspettarli all'esterno c'è una brigata di gnomi guidata da un Messaggero del Teschio. La compagnia riesce a salvarsi nuovamente ma solo grazie all'eroico sacrificio di Tay, che consuma la propria essenza per eliminare l'orda nemica con il potere della Pietra Nera. Bremen, Mareth e Kinson intanto si mettono sulle tracce di un vecchio collega di Bremen, chiamato Cogline: Risca invece ha il compito di avvertire i nani dell'imminente invasione delle truppe di Brona. Il coraggioso nano tenta addirittura di assassinare il Signore degli Inganni ma inutilmente.


Parte Terza: La Fusione della Spada

« Brona è un'entità creata dalla magia, e tutte le sue difese sono contro di essa. Non conosce la scienza, non le attribuisce valore, non se ne cura. Per lui, come per tanti altri, la scienza è morta e sepolta, è qualcosa del mondo antico. Ma noi sappiamo che non è così, vero? » (Bremen)

Il Druido Cogline abitava nella pericolosa TerraBuia presso la cosiddetta Pietra del Focolare. Cogline era un uomo vecchio e bislacco con un brutto carattere creato dalla lunga solitudine cui si è sottoposto. Bremen racconta al druido gli eventi che lo hanno condotto da lui, spiegandogli che per creare un'arma in grado di distruggere Brona è necessario che magia e scienza si uniscano. Cogline all'inizio è molto scettico del piano di Bremen ma alla fine si lascia convincere e gli rivela un'antica formula del vecchio mondo: la procedura per creare l'acciaio. Il druido spiega a Bremen che non esiste però nessuna fornace al mondo in grado di aiutarlo. Intanto Risca prende il comando dell'operazioni militari dell'esercito dei nani e ingaggia una dura battaglia con le forze di Brona al passo di Giada con lo scopo di rallentarne l'avanzata. Bremen, Mareth e Kinson raggiungono Dechtera, una città-stato degli uomini famosa per i suoi fabbri, e qui riescono a convincere Urprox Screl, un grande armaiolo, a forgiare per loro la spada. La magia di Bremen e la maestria di Urprox diedero vita in una notte all'arma che avrebbe distrutto il Signore degli Inganni. I nani, guidati da Risca erano sempre più incalzati dalle truppe del nord: in una decina di giorni avevano perso il controllo dei monti Wolfsktaag e Cullhaven, la loro capitale, era ridotta in cenere. L'esercito si era ritirato nella Rocca di Stedden dove resisteva agli assalti del nemico. Molti nani ormai pensavano che gli elfi li avevano abbandonati al loro destino. Lo sterminio completo della casata dei Ballindarroch lasciò il regno degli elfi privo di una guida in un momento molto delicato. Per far fronte all'imminente invasione, il Gran Consiglio degli Elfi offrì la corona a Jerle Shannara in quanto cugino del defunto Re Courtann Ballindarroch. Il giovane elfo accettò suo malgrado il gravoso compito e preparò il regno elfico alla guerra. Bremen, Kinson e Mareth ritornarono al Perno dell'Ade, dove Galaphile e gli altri druidi diedero il potere alla spada e spiegarono al druido la sua natura. La compagnia proseguendo nel suo cammino scopre con orrore che l'esercito di Brona stra marciando verso gli elfi: gli insediamenti degli uomini che si trovarono sulla loro strada sono stati completamente distrutti. In uno di questi villaggi scopre un superstite, un ragazzino di nome Allanon.


Parte Quarta: La battaglia della Valle di Rhenn

« Le parole "Eilt Druin" significano "Dalla verità il potere". Era il credo dei Druidi all'inizio, la meta che stabilirono per se stessi quando si radunarono a Paranor, il loro scopo fra le Razze, dal Primo Consiglio in poi. Fornire alla Razza dell'Uomo la verità. Verità che desse conoscenza e comprensione. Verità che facilitasse il progresso. Verità che offrisse speranza. In questo modo i Druidi avrebbero aiutato le Razze nella ricostruzione. » (Bremen)

L'esercito del Signore degli Inganni dopo aver espugnato la Rocca di Stedenn ha creduto di aver liquidato l'esercito dei nani, così hanno abbandonato le Terre dell'Anar e si sono diretti verso il Regno degli Elfi. Per giungere ad Arborlon occorre obbligatoriamente passare per la Valle di Rhenn, dove gli elfi hanno concentrato tutte le loro forze. Bremen trovò Jerle Shannara e gli rivelò il segreto della spada, unica arma per abbattere Brona: il giovane elfo non riusciva a concepire come la verità avrebbe potuto distruggere una creatura potente come il Signore degli Inganni e perciò rimase molto scettico sull'arma che Bremen gli donava. Mentre la battaglia infuriava a Rhenn, Kinson e Mareth giungono nell'Anar per accertarsi delle voci sulla fine dei nani. A Culhaven trovarono solo macerie ed ebbero un incontro-scontro con il padre di Mareth che si rivelò essere un Messagero del Teschio. I due proseguirono fino alle Montagne del Corvo dove trovarono la malconcia armata dei nani capitanati da Risca. Per tredici giorni gli elfi respinsero gli attacchi del Signore degli Inganni e proprio quando sembrava che tutto fosse perduto, l'armata dei nani piombò sull'esercito del nord facendo una carneficina: il Signore degli Inganni e i suoi più alti ufficiali tentarono la fuga ma furono inseguiti da reparti della Guardia reale elfica, guidati da Jerle e dai druidi che avrebbero difeso il re dai Messaggeri del Teschio. Mentre Kinson, Mareth,Risca, Bremen e i cavalieri elfi tenevano a bada troll, gnomi e messaggeri del teschio, Jerle Shannara affrontò il Signore degli Inganni. Proprio nel momento in cui doveva dargli il colpo di grazia usando al massimo il potere della spada, il re degli elfi esitò ripensando al suo amico Tay, morto per causa sua. Brona fu comunque sconfitto ma non distrutto. Privati del potere del loro padrone i Messaggeri del Teschio si dissolsero lasciando a terra feriti e cadaveri tra cui quello di Risca, il druido nano. La Seconda Guerra delle Razze si era così conclusa.


Personaggi principali

Bremen
« La corruzione può sopraggiungere per gradi e in forme diverse, a seconda del modo in cui la magia viene impiegata, ma questo valeva anche per le antiche scienze. Tutte le applicazioni del potere corrompono... » (Bremen)
Bremen è un personaggio fantastico che compare nel libro La Spada di Shannara e in seguito nel terzo libro della trilogia La Canzone di Shannara.

Storia
Dopo la Prima Guerra delle Razze i Druidi bandirono gli esperimenti sui saperi antichi e sulla magia per evitare che si venisse a creare un nuovo Brona, cioè che i druidi fossero corrotti dalla magia. Bremen e i suoi seguaci, convinti che Brona non fosse stato sconfitto dopo la Prima Guerra e che fosse necessario combatterlo con le sue stesse armi, continuano a praticare la magia seppur con cautela e vengono cacciati dall'Ordine dei Druidi di Paranor. Questo salvò la vita di Bremen poiché Brona, tornato da immortale con i Messaggeri del Teschio suoi adepti, uccise tutti i Druidi rifugiati a Paranor e si apprestò di nuovo a conquistare le Quattro Terre. Durante la battaglia finale contrò l'Esercito elfo, nella Valle di Rhenn, però, Brona dovette scontrarsi contro il Re elfo Jerle Shannara, armato della Spada di Shannara costruita appositamente proprio da Bremen che si era rifugiato nelle terre elfe e che era ormai l'ultimo Druido e l'ultimo depositario della magia. Grazie alla Spada gli Elfi riescono a sconfiggere Brona e con lui le sue creature salvando ancora una volta le Quattro Terre. Alla sua morte, Bremen deciderà di legarsi magicamente alla terra e al Perno dell'Ade il lago all'Ingresso della Cripta dei Re, nel quale appare ne La Spada di Shannara per conferire con Allanon (che poi si scoprirà essere suo figlio).

Jerle Shannara
« Ma l'idea lo infastidiva ancora, gli ricordava i suoi dubbi, lo faceva tentennare. La verità pareva un'arma così insignificante! Quale verità poteva essere tanto potente da distruggere un essere in grado di evocare mostri dal mondo infero? Quale verità era sufficiente a controbattere una magia capace di mantenere in vita una creatura per mille anni? Pareva assurdo pensare che la verità da sola bastasse a tutto. Era necessario il fuoco. Il ferro, affilato e avvelenato in punta. Una forza in grado di spaccare le pietre. Niente di meno sarebbe bastato, continuava a pensare Jerle...anche mentre cercava di assimilare la magia offertagli da Bremen. Niente di meno. » (Terry Brooks, Il primo re di Shannara)
Jerle Shannara è un personaggio immaginario e uno dei principali nel preludio di Shannara: Il primo re di Shannara dall'autore fantasy Terry Brooks. Migliore amico di Tay Trefenwyd e cugino del re degli Elfi Courtann Ballindarroch nel corso del libro diventerà re a sua volta.

Storia
Cresciuto ad Arborlon con Tay Trefenwyd, in età adulta divenne Capitano della Guardia reale. Poiché si ritenne che il suo talento fosse sprecato per un tale ruolo, venne nominato Consigliere del re per le questioni militari. Dotato di grande intelligenza, astuzia e forza fisica era un abilissimo guerriero. In seguito all'uccisione della famiglia reale da parte di una truppa di Cacciatori Gnomi agli ordini del Signore degli Inganni, partì insieme a Tay, Preia Starle, Vree Erreden e alcuni altri alla ricerca della Pietra Nera degli Elfi, magico talismano risalente al tempo di Faerie. Dopo il recupero della Pietra che costò la vita a Tay, venne nominato Re per la morte dell'erede al trono Alyten Ballindarroch. Venne raggiunto dal druido Bremen che gli diede la Spada, in seguito chiamata La Spada di Shannara, e gli spiegò la sua missione di eliminare il Signore degli Inganni. Durante la Battaglia della Valle di Rhenn affrontò il Druido ribelle, ma non riuscì ad ucciderlo perché non credette pienamente nel potere della spada, lasciandolo fuggire. In seguito sposò Preia Starle ed ebbe tre figli. La sua missione di uccidere Brona passò al suo erede Shea Ohmsford, che diede origine alla discendenza degli Shannara-Ohmsford. Jerle Shannara è anche il nome della nave volante utilizzata dai principali protagonisti della trilogia de 'Il viaggio della Jerle Shannara', per attraversare lo Spartiacque Azzurro.

Brona
« Sulla soglia della cella si ergeva un'alta figura avvolta in un manto nero simile a un sudario. Istintivamente, Panamon Creel seppe di avere di fronte il signore degli Inganni. Dove avrebbe dovuto trovarsi il viso, dietro le pieghe del cappuccio, non vi era che il buio e una profonda bruma verde che si muoveva indolente intorno a due minuscole scintille di fuoco rossastro... » (Terry Brooks,La Spada di Shannara)
Brona, meglio noto come Il Signore degli Inganni, è un personaggio della saga di Shannara dello scrittore fantasy Terry Brooks. È l'antagonista principale del primo romanzo della serie, La Spada di Shannara.

Storia
Brona era uno dei più eminenti Druidi del Primo Consiglio di Paranor quando a capo del consiglio era il Grande Druido Galaphile. Fu esiliato, insieme a molti dei suoi compagni e seguaci, perché convinto del valore della magia nera. Prima di abbandonare la fortezza di Paranor rubò il libro nero Ildatch, seguendo i precetti del quale egli raggiunse l'apice della conoscenza della magia oscura. Brona, dapprima un normale essere umano perse la sua forma fisica dopo aver tentato di preservare la propria vita oltre la morte mediante la magia oscura, diventando uno spirito coperto da un mantello nero. Il suo potere è quello della menzogna, per tale motivo è noto come "Signore degli Inganni" (molti critici hanno comparato tale figura a quella di Sauron nel Signore degli Anelli di Tolkien) e l'unica arma che può distruggerne il potere è quella della Spada di Shannara che rivela appunto la verità nascosta sotto la menzogna. Brona, dopo essere stato cacciato da Paranor e dopo aver affinato le sue conoscenze scatenò la Prima Guerra delle Razze, controllando la Razza degli Uomini. Venne però fermato dalle altre forze delle altre Razze fuse con quelle druidiche. Si credette nella sua morte, ma Brona riuscì a perpetuare la sua leggenda per secoli successivi, tentando ancora di ottenere l'ambita rivincita contro i Druidi scatenando una Seconda Guerra delle Razze. Questa volta ottenne l'alleanza dei bellicosi Troll e dei tribali Gnomi per conseguire la conquista delle Quattro Terre. I suoi emissari sono i Messaggeri del Teschio, ex druidi corrotti dalla magia dell'Ildatch. Nel prequel alla saga di Shannara, Il primo re di Shannara, si racconta della Seconda Guerra delle Razze scatenata da Brona e della sua parziale sconfitta perpetrata dal re elfico Jerle Shannara. La sua sconfitta definitiva avviene ne La Spada di Shannara ad opera di Shea Ohmsford che, a differenza di Jerle Shannara, comprende il potere della Spada e lo utilizza a suo vantaggio. Nel terzo romanzo della serie, La Canzone di Shannara, i protagonisti, Brin e Jair Ohmsford distruggono dopo alterne vicende il libro nero dell'Ildatch ponendo fine all'uso della magia nera. Il personaggio di Brona ritorna brevemente nel romanzo Jarka Ruus della trilogia "Il druido supremo di Shannara".

Kinson Ravenlock
« Sono in giro per il mondo da più di dieci anni...da quando riesco a ricordare...sempre alla ricerca di qualcosa. Ora vorrei solo fermarmi e guardarmi intorno per un poco. Vorrei avere una casa da qualche parte. Credi che sia un desiderio sciocco? » (Kinson Ravenlock, Il primo re di Shannara)
Kinson Ravenlock è uno dei protagonisti de "Il primo re di Shannara", preludio della Trilogia originale di Shannara, ideata dallo scrittore Terry Brooks

Storia
[center]Dopo la Prima Guerra delle Razze, i Druidi avevano diviso le regioni conosciute nelle Quattro Terre e la Razza Uomo, uscita sconfitta dal conflitto, aveva preferito lasciare una sorta di cuscinetto fra se e le altre Razze. Così, anche se le Terre del Sud si spingevano fino ai Denti del Drago, gli uomini avevano rinunciato a quasi tutti i loro insediamenti situati a nord del Lago Arcobaleno. Alcune famiglie, tra cui i Ravenlock, però si erano rifiutate di trasferirsi nelle aree più meridionali, convinte che quella fosse la loro terra. Kinson, era nato e cresciuto a Callahorn e aveva affrontato la vita di frontiera, ai margini della civiltà e a stretto contatto con Elfi, Nani, Gnomi e Troll. Così Kinson imparò i loro costumi e apprese la loro lingua e divenne un abile esploratore e cercatore di piste. Conobbe Bremen e si unì a lui nella lotta contro il Signore degli Inganni. Durante le vicende del libro, Kinson segue il vecchio Druido e lo aiuta, grazie alle sue abilità, a non finire vittima di imboscate ed agguati e provvede al cibo per l'intera compagnia improvvisandosi cacciatore. Durante il suo primo viaggio a Paranor incontra Mareth, una ragazza che studia presso i Druidi le arti della guarigione, e insieme a lei viaggia per le Quattro Terre, cercando di impedire a Brona di realizzare i suoi piani di conquista. A Dechtera, Kinson incontra Urprox Screel e lo convince a collaborare con Bremen per creare la Spada di Shannara. Kinson e Mareth vengono poi inviati da Bremen nelle Terre dell'est per scoprire cosa fosse accaduto ai Nani. Qui, riesce a convincere re Raybur a inviare il suo martoriato esercito in soccorso degli Elfi, assediati dall'Esercito del Nord presso la Valle di Rhenn. Coraggiosamente partecipa alla battaglia e assieme ai Druidi e ai cavalieri elfici insegue il Signore degli Inganni, sconfitto successivamente da Jerle Shannara. Durante lo scontro per proteggere il Re degli Elfi dai Messageri del Teschio, Mareth scatena il suo potere e Kinson viene gravemente ferito. Egli rimarrà in convalescenza per settimane nell'avamposto appena fondato di Tyrsis. In seguito si diresse a ovest, con Mareth, e si stabilirono su un'isola boscosa del Mermidon. Dopo qualche tempo si sposarono e aprirono una stazione commerciale inaugurando una via mercantile lungo il fiume. Con il passare degli anni, l'isola ospitò una fiorente comunità che sarebbe diventata la futura città di Kern. Da Kinson discenderà Shirl Ravenlock , futura moglie di Menion Leah ne La Spada di Shannara.

Mareth
« Poi Mareth parve esplodere. Ci fu uno schianto impressionante, che echeggiò nello spazio ristretto, e l'onda d'urto sbatté Kinson contro la parete. Dal punto dove si trovava la fanciulla partì una saetta, un fulmine azzurro incandescente che raggiunse la creatura più vicina e la fece a pezzi. Poi colpì la seconda, che stava ormai per raggiungere Bremen, e la spazzò via come una foglia trascinata dal vento. La creatura lanciò un grido di terrore e venne consumata dal fuoco, ma la fiamma non si spense ancora, e lambì le pietre delle pareti e delle scale, divorando l'aria e trasformandola in fumo. » (Terry Brooks, Il primo re di Shannara)
Mareth è uno dei personaggi del romanzo fantasy: "Il primo re di Shannara" scritto da Terry Brooks e aiuta Bremen nella sua lotta contro il temibile Signore degli Inganni

Storia
Druido apprendista al tempo della Seconda guerra delle Razze, Mareth ha avuto un passato davvero molto duro. La madre era morta durante parto che la diede alla luce e non conobbe mai suo padre; la gente del suo paese le aveva sempre detto che un giorno uno stregone malvagio giunse nel villaggio e aveva sedotto sua madre, per poi sparire nel nulla. I racconti ben presto la convinsero che il druido Bremen fosse il suo vero papà. All'età di 12 anni, la sua famiglia adottiva la mandò a fare apprendistato in una bottega di un vasaio locale che cercava ogni scusa possibile per picchiarla. Mareth era nata con una capacità notevole e pericolosa: aveva la magia innata, creduta estinta dall'ormai remota era di Faerie. La sua magia era estremamente potente, e, a volte, ne perse il controllo, scatenando un'esplosione di fiamme magiche che distruggevano qualsiasi cosa le fosse attorno. Tuttavia, questa magia innata si manifestò in Mareth anche sottoforma di Empatia, permettendole di assorbire il dolore degli altri e guarirli più rapidamente. Quando ebbe 15 anni già si era accorta di possedere questi talenti, seppur in forma limitata e lo sapevano anche suoi compaesani igniranti e superstiziosi che l'avevano così emarginata. Al'ennesima prepotenza che dovette subire dal suo principale, Mareth scatenò i suoi poteri finendo per ferirlo gravemente. Spaventata e confusa fuggì dal villaggio e si diresse a Nord dove con l'esperienza imparò ad esercitare un certo controllo sui suoi poteri. Fece domanda per accedere nell'ordine di guaritori degli Stor che però la rifiutarono: qualche tempo dopo incontrò l'ex druido Cogline che ansioso di poter fare un tiro mancino al suo vecchio ordine aiutò la ragazza, e le procurò dei documenti falsi che le attestarono due anni di studio presso i Guaritori Stor. Il Grande Druido Athabasca la accolse a Paranor e la indirizzò verso l'approfondimento delle tecniche di guarigione proibendole però lo studio delle arti magiche che invece lei tanto desiderava apprendere. Dopo dieci mesi di studi, Bremen tornò a Paranor per informare i suoi pari di un imminente attacco di Brona. Lei, insieme ad alcuni Druidi lo seguì. Nei pressi della città di Dechtera, Mareth raccontò al vecchio Druido la sua storia e i suoi sospetti. Con sua costernazione, scoprì invece che Bremem non era suo padre, e che in realtà la sua magia innata poteva derivare solo dal fatto che era una figlia di un Messaggero del Teschio. Tuttavia, Bremen trattò sempre Mareth come se fosse stata davvero sua figlia e presso la foresta delle Querce Nere, creò per lei un bastone con cui poter scaricare a terra l'eccesso di magia che rischierebbe di consumarla. Il vecchio Druido dopo una seconda visita al Perno dell'Ade si diresse nelle Terre dell'Ovest mentre inviò Kinson e la ragazza presso i Nani per persuaderli ad inviare un esercito in soccorso agli elfi. Già durante il viaggio, i due giovani erano diventati buoni amici, ma durante il tragitto per raggiungere Cullhaven si arrivò ben oltre la semplice amicizia. Lungo il percorso incontrarono un servo di Brona che cercò di convincere Mareth del fatto che fosse suo padre, ma dopo un attimo di smarrimento la giovane riuscì ad eliminare la creatura. La ragazza partecipò alla Battaglia della Valle di Rhenn e dopo la vittoria di Jerle Shannara sulle forze maligne di Brona, rinunciò a percorrere la via dei Druidi. Qulache tempo dopo sposò Kinson e andò ad abitare insieme a lui su un'isoletta che avrebbe ospitato la città di Kern. Circa 500 anni dopo, una sua diretta discendente, Shirl Ravenlock avrebbe contribuito alla definitiva disfatta del Signore degli Inganni.

Tay Trefenwyd
« Una sorta di buio stava crescendo dentro il suo essere, un'entità invadente e incredibilmente malvagia. Tay veniva trasformato in una creatura diversa, per effetto della magia che si era riversata in lui e che conteneva l'immonda essenza dei Messaggeri del Teschio. Quella magia lo stava corrompendo, e lui non era in grado di opporsi... » (Terry Brooks, Il primo re di Shannara)
Tay Trefenwyd è uno dei protagonisti del libro "Il primo re di Shannara" e aiuta Bremen nella lotta per la salvezza delle Quattro Terre.

Storia
Tay è un elfo originario della città di Arborlon che si è unito all'ordine dei Druidi. Era il migliore amico di Jerle Shannara e sin dal suo primo giorno nella fortezza di Paranor fu affascinato dal carisma di Bremen benché egli fosse emarginato all'interno della comunità druidica. Il giovane elfo, sotto la guida del vecchio druido si applicò nel campo delle arti magiche e si specializzò nel dominio delle forze elementari; tra l'altro è uno dei pochi druidi a tenere conto dell'ammonimento di Bremen, lasciando con lui la fortezza prima dell'attacco del Signore degli Inganni. Per ordine del vecchio druido, torna a casa, nelle Terre dell'Ovest per convincere gli Elfi a inviare il loro esercito in soccorso al Regno dei Nani, assediato dalle forze di Brona. Egli chiese anche aiuto e supporto per la ricerca della mitica Pietra Nera degli Elfi. Il Re Ballindarroch gli concesse il permesso per trovare l'antico artefatto, e accettò di inviare truppe per sostenere i Nani ma alcuni Messaggeri del Teschio massacrarono l'intera famiglia reale. Tay riuscì a salvare solo due nipoti del monarca. Mentre il popolo elfico è sconvolto dalla decimazione della famiglia regnante, il giovane elfo assieme a Jerle Shannara e un gruppo di soldati, partono alla ricerca della Pietra Nera e così scoprono tra impervie montagne l'antica fortezza di Fauce Magna in cui fu nascosta la pietra arcana. All'interno del bastione, gli elfi scoprirono che la Pietra Nera era stata collocata al centro di un giardino oscuro; per attraversarlo incolume, Tay utilizzò la magia e si rivestì di un velo di malvagità che ingannò il guardiano vegetale. Quando egli prese l'artefatto la fortezza iniziò a collassare e dopo una frenetica fuga si ritrovarono faccia a faccia con un gruppo di gnomi capeggiato da due Messageri del Teschio. Il giovane elfo era ancora troppo debole per usare la magia per contrastare le malvagie creature, e dovette ricorrere a usare la Pietra Nera degli Elfi, che distrusse i nemici in pochi secondi ma riversò nell'elfo tutta la loro malvagità e la loro sete di potere. Sapendo di essere stato irrimediabilmente corrotto, per mettere al sicuro i suoi compagni decise di sacrificarsi.

Risca
« Aveva deciso fin dal momento in cui gli era venuto in mente l'idea. Uccidere il Signore degli Inganni e porre fine a quella follia. E lui era il più adatto a quel compito. Era il momento ideale: l'esercito del Nord era ancora nei pressi della sua regione d'origine e Brona si sentiva al sicuro da attacchi nemici. Anche se Risca fosse morto, ne sarebbe valsa la pena. Lui era disposto a sacrificarsi. Un guerriero era sempre pronto a quel sacrificio. » (Terry Brooks, Il primo re di Shannara)

Storia
Specializzato nell'uso delle armi e nell'arte della guerra, Risca è stato l'ultimo dei druidi guerrieri, l'ultimo grande conoscitore di tutte le battaglie combattute dal giorno in cui le nuove Razze si erano affacciate sul mondo. Durante la sua permanenza a Paranor ha conosciuto Bremen e ha intrapreso gli studi sulle arti magiche. Quando il vecchio Druido tornò per avvertire i suoi pari del ritorno del Signore degli Inganni, Risca abbandonò la fortezza scampando allo sterminio dell'ordine druidico e su richiesta dello stesso Bremen si diresse verso le Terre dell'Est per mettere in guadia il suo popolo della venuta dell'Esercito del Nord guidato dallo spietato Brona. Da giovane aveva combattuto contro le tribù degli Gnomi, fianco a fianco con l'attuale Re dei Nani, Raybur, che conoscendo la sua maestria gli affidò le redini della guerra: nonostante gli stratagemmi del druido, l'esercito del Nord era troppo numeroso e organizzato ed esso riuscì a spingere il popolo dei Nani sin sulle Montagne del Corvo. Quando l'esercito del Nord si ritirò per attaccare gli elfi, fu Risca a convincere i Nani ad andare in soccorso ai loro antichi alleati, nonostante che questi non avessero prestato alcun aiuto durante l'invasione. Grazie all'intervento dei Nani l'esercito del Nord fu sconfitto nella Valle di Rhenn: Risca aveva combattuto come un drago n prima linea ma infine aveva ceduto alla moltitudine di ferite che aveva subito.

Allanon
« Era una scienza di macchine e di potenza, diramata in infiniti campi di esplorazione, che tutti quanti alla fine volgevano a due unici scopi...Scoprire strumenti migliori per vivere o mezzi più rapidi per uccidere. Davvero strano se ci pensate...che l'Uomo abbia dedicato tanto tempo a raggiungere due mete così palesemente opposte. E anche ora...dopo tutti questi anni...nulla è cambiato... » (Allanon)
Allanon è un personaggio della saga di Shannara scritta da Terry Brooks. È uno dei personaggi principali della prima Trilogia e presente come personaggio secondario negli altri romanzi della saga.

Storia
Ultimo Druido depositario dei segreti degli antichi stregoni e dotato di poteri magici, che rappresenta il "mentore", la "guida" di alcuni componenti della famiglia degli Ohmsford, eredi di quel Re degli Elfi (Jerle Shannara) che con l'aiuto di un potente talismano una spada magica chiamata la spada di Shannara - era riuscito a sconfiggere un potentissimo demone chiamato "Signore degli Inganni". Il Druido accompagnerà i vari Ohmsford di turno nelle pericolosissime missioni che solo loro possono intraprendere, in qualità di ultimi discendenti di sangue di Shannara e dotati (anche inconsapevolmente) della capacità di evocare ed utilizzare le arti magiche. Tali avventure sono sempre volte a liberare il mondo (le c.d "quattro terre" ) da varie entità malvage che, di volta in volta, cercano di distruggere le altre razze conosciute - elfi, nani e uomini - e soggiogare il mondo al loro potere. Tuttavia, per paura di causare il fallimento delle varie missioni, sceglie di non svelare mai completamente le verità delle quali solo lui è depositario e custode, così attirando su di sé, almeno in parte, la diffidenza di alcuni dei protagonisti delle avventure narrate nei racconti di Terry Brooks. Infine è utile sapere che è il figlio adottivo del Druido Bremen, a sua volta ultimo rimasto della grande famiglia dei Druidi che vivevano nella rocca di Paranor, tutti uccisi a loro volta dal Druido ribelle Brona che, avendo ceduto la mente ed il corpo alla magia nera, era diventato un'entità malvagia meglio conosciuta come "Signore degli Inganni".
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